Il corteo per la difesa dei cittadini contro la criminalità, conclusione della manifestazione alla presenza di Berlusconi ha il sapore della propaganda, almeno quanto l’arresto nella stessa giornata, a Napoli, del boss Vincenzo Di Lauro latitante dal giugno 2006, nascosto in "paisiello" della provincia...
Insieme alla politica estera, il tema della sicurezza diventa un punto fondamentale per la durata del governo. Ad una settimana dall’ incontro tenutosi al Viminale tra i sindaci, l’Associazione dei Comuni Italiani e il Ministro dell’Interno Amato per l’accordo quadro sulla sicurezza, Letizia Moratti organizza il suo corteo per la difesa dei cittadini contro la criminalità.
La conclusione della manifestazione alla presenza di Berlusconi ha il sapore della propaganda, almeno quanto l’arresto nella stessa giornata, a Napoli, del boss Vincenzo Di Lauro latitante dal giugno 2006, nascosto in "paisiello" della provincia.
I numerosi arresti avvenuti negli ultimi tempi nel capoluogo campano sembrano voler dimostrare la valenza di questi patti per la sicurezza che prevedono l’incremento degli uomini delle forze dell’ordine, video sorveglianza e illuminazione delle strade, lotta ai reati ambientali. Di fatto però persiste la faida tra clan, l’emergenza rifiuti e l’insufficienza di servizi pubblici. Tutte le forze politiche, dal segretario Ds, Polito, al capo dell’opposizione, l’ex questore Malvano non sarebbero contrari all’intervento dell’esercito in città.
Tutti sono d’accordo sulle misure di repressione, ma nessuno avanza proposte di prevenzione. I messaggeri tra le piazze di spaccio a Napoli sono ragazzi non ancora adolescenti, ma già affiliati dalla camorra, ragazzi che dovrebbero essere portati a scuola, seguiti, a cui dovrebbe venire offerta un’alternativa alla strada.
Assediare i loro quartieri darà loro ciò di qui hanno bisogno: occupazione, formazione, senso di appartenenza alla Stato?