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Ascolta la tua radiotre, per favore...

La riforma della Rai rischia di devastare Radio Tre, il canale culturale della Rai, fiore all’occhiello della cultura e di un modo non commerciale di fare comunicazione. Una intervista a Simone Frasca degli Amicidiradiotre.

di Sergej - mercoledì 30 giugno 2004 - 8381 letture

"Abbassa la tua radio, per favore...". Nella canzone del maestro Giovanni D’Anzi (Milano 1906- Santa Margherita 1974) l’invito contrassegnava l’uso popolare del primo mass media del Novecento. Oggi la radio conosce un secondo splendore, mentre si moltiplicano le sperimentazioni delle radio web che sembrano rinverdire gli anni delle "radio libere" degli anni Settanta. L’ascolto della radio è la compagnia più comune in automobile, ma anche a casa per chi non vuol farsi distrarre da una televisione troppo invadente. Radio Tre, in Italia è forse la radio più importante, vero fiore all’occhiello della cultura e della programmazione del servizio pubblico italiano. Manco a dirlo, è in atto la ristrutturazione di Radio Tre nell’ambito della controriforma del centro-destra. Rischiano di sparire programmi meravigliosi come PrimaPagina, Hollywood Party, la programmazione dedicata all’opera lirica, alla musica classica... Ne abbiamo parlato con Simone Frasca, che insieme a un gruppo di radioascoltatori incalliti, ha aperto un sito web dedicato a Radio Tre. Sono gli "Amici di Radio Tre".

Cosa è Amicidiradiotre, com’è nato, di cosa si occupa?

Amicidiradiotre è nato come semplice forum, nell’autunno del 2002, per raccogliere proteste, indicazioni, suggerimenti di ascoltatori fedeli della frequenza radiofonica RAI dedicata alla cultura, che non si riconoscevao e ancor oggi non si riconoscono nell’ attuale programmazione, e non si rassegnano alla deriva a cui sembra destinarla l’ attuale direzione.

A chi si rivolge AmicidiRadioTre?

A tutti coloro che condividono le nostre preoccupazioni circa il destino di Radiotre, a coloro i quali ci lavorano e la dirigono, visto che sappiamo che gli interventi e gli articoli pubblicati sul nostro sito sono costantemente monitorati in radiorai. Ci rivolgiamo infine a operatori culturali, docenti, musicologi, artisti che hanno come noi a cuore il destino di una "radio speciale" e per attivare nuovi contatti fisici e virtuali con luoghi di ricerca, promozione, produzione culturale.

Come vedete l’attuale situazione di Radio Tre?

Estremamente grave, sotto tutti i punti di vista: L’eliminazione della maggior parte dei programmi ai quali gli ascoltatori erano affezionati e la loro sostituzione con il cosiddetto Terzo Anello ha comportato uno sconfortante appiattimento della programmazione; l’utilizzo di un software per la selezione dei brani musicali, derivato da usi commerciali, ha avuto esiti disastrosi sia sotto il profilo della congruenza e coerenza con ciò che andava in onda sia sotto quello dell’ascolto, provocano una lenta ma inarrestabile emorragia.

Sotto quest’ultimo aspetto la direzione, che aveva già raggiunto risultati d’ascolto pessimi con Radiodue, è stata premiata anche con la direzione di Radiotre e sta raggiungendo gli stessi risultati, benché l’obbiettivo dichiarato fosse tutt’altro.

Quale iniziative state portando avanti?

Monitoriamo ciò che viene trasmesso, abbiamo una serie di documentazioni riguardo la gestione dissennata della rete, gli sprechi, gli errori, i sotterfugi che la stanno caratterizzando. Oltre a ciò monitoriamo anche il livello di ricezione, soprattutto a seguito di una recente gravissima decisione: la chiusura delle trasmissioni in onde medie di Radiodue e Radiotre.

Come è strutturato il sito?

E’ costruito attorno al forum, oltre al forum ha un’aggiornata rassegna stampa. Una parte importante del sito, tuttavia, è costituita dalle pagine statiche che raccolgono articoli, interventi, documenti e molto altro ancora.

Qual’è la risposta del pubblico web alla vostra iniziativa?

Abbiamo raccolto notevole interesse, oltre al gran numero di utenti registrati, per un sito di nicchia qual è il nostro, siamo riusciti ad avere collaborazioni con molti siti di informazione.

Qual’è il vostro punto di vista sulla riforma della Rai in atto?

Quello di tutte le persone che credono che la Rai debba avere uno scopo istituzionale preciso e che vedono sempre più la Rai allontanarsi da esso: la riforma è uno strumento che sancisce il definitivo distacco tra ciò che la Rai dovrebbe fare e ciò che realmente farà.

Notate delle differenze di approccio tra il governo attuale di centro-destra e quello precedente di centro-sinistra?

Ovviamente sì: l’attuale governo ha un approccio estremamente più aggressivo rispetto al precedente, ciò principalmente dipende dal fatto che gli interessi reali sono scoperti, dunque c’è bisogno di maggior zelo e determinazione nel difenderli.

Chi fa parte attualmente della redazione di Amicidiradiotre...

Non esiste una vera e propria redazione, alcuni amici mettono a disposizione parte del loro tempo per gestire il sito che vive dei contributi di tutti


Amici di Radio 3 amicidiradio3@yahoo.it http://www.amicidiradiotre.com


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Radio tre sul mio sito
15 gennaio 2005, di : Giorgio |||||| Sito Web: www.verona-in.it

Porto avanti una pubblicazione culturale no profit nella città di Verona: sito (www.verona-in.it) e giornale. Sono anche un ascoltatore di Radio 3 e mi piacerebbe che visitando il sito del nostro trimestrale si potesse ascoltare la radio. Mi hanno detto che è possibile, garantendo che il segnale sarà sempre quello originale, senza manipolazioni e interruzioni. Come devo fare? grazie.
> Ascolta la tua radiotre, per favore...
23 ottobre 2005, di : Luisa Bergamaschi

"non so se ho capito il da farsi, posso però dichiarare che già ero imbizzarrita qualdo è stato tolto al palinsesto di radio-tre il professor kia ora...." Di qualsiasi votazione abbiate bisogno, ditelo forte e chiaro a RADIOTRE; c’è troppa gente che vi stima. Luisa e kia ora.....sempre