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Artisti in Piazza, edizione 2009_


Giocolieri, clown, acrobati, danzatori, musicisti, mimi e attori di teatro provenienti da tutto il mondo danno vita a spettacoli incantati facendo delle strade del paesello la scenografia della “grande festa della fantasia”. Al via il 30 Maggio...
venerdì 22 maggio 2009, di Adelina Zarlenga - 904 letture

È come se una bacchetta magica sprigioni il suo potere ed esploda in fantasie. E si creano personaggi e scenari di un universo in cui l’immaginario si mescola con l’arte circense. La strada si fa spettacolo e si riempie di colore, di suoni, di giochi, di espressioni bizzarre… Succede a Pennabilli (PU), l’antico borgo medievale dove dal 29 maggio al 2 giugno si svolge la 13esima edizione di “Artisti in Piazza”, il grande festival internazionale dell’arte di strada. Nato nel ’97 dall’idea di un gruppo di amici, oggi è un punto di incontro per i professionisti dell’arte on the road.

Giocolieri, clown, acrobati, danzatori, musicisti, mimi e attori di teatro provenienti da tutto il mondo danno vita a spettacoli incantati facendo delle strade del paesello la scenografia della “grande festa della fantasia”.

Così fu chiamato il festival dal poeta e artista Tonino Guerra, i cui dipinti fecero da manifesto alle prime 2 edizioni. Sue furono anche le opere e sculture che popolano il borgo di atmosfere magiche. Tra queste il Santuario dei pensieri e l’Orto dei frutti dimenticati. Il festival è un trionfo dell’arte di strada, un tempo paragonata alla mendicità. Un linguaggio creativo che trae origine dalla Commedia dell’arte e dall’attività dei “buskers” (i cosiddetti buscatori) che, in passato, con i loro spettacoli ricevevano pane e monete in cambio di sorrisi.

Oltre 200 artisti si esibiscono nelle viuzze e nelle piazze con originali show fatti di giochi e performance, tra confluenze musicali, sperimentazioni, invenzioni e meraviglie. Di notte lo spettacolo si sposta al Palacirco, il grande tendone in cui si festeggia fino alle 3.30. Tra gli eventi collaterali il Luminarium – Levity III, opera della compagnia Architects on air che riprende le linee dell’architettura islamica. Una grande e coloratissima struttura gonfiabile al cui interno luci psichedeliche e dolci suoni ammaliano gli spettatori.

E poi lo stravagante Mercatino del solito e dell’insolito, un’insieme di prodotti artigianali creati con i materiali più disparati che si uniscono a burattini di spugna, bambole di carta pesta, merletti, maschere di cuoio e manufatti realizzati con oggetti riciclati. Le mura del borgo sono ornate di gigantografie che danno vita alla mostra fotografica “La Gabbia della fantasia”.

Non resta che farsi trasportare dal delirio fantasioso e vagabondare tra i sentieri del festival, magari con in testa un “cappello parlante”.

Per scoprirne di più e conoscere gli artisti: www.artistiinpiazza.com


Adelina Zarlenga studia Editoria Media e Giornalismo all’Università di Urbino. Scrive sul magazine online www.occhiaperti.net in cui cura la rubrica confluenze.

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