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Arrestato Provenzano!

Agenzia Ansa annuncia la cattura del superlatitante. Le foto e il link al video dell’arresto. Come Girodivite ha dato la notizia, le prime discussioni dei nostri lettori
di Piero Buscemi - martedì 11 aprile 2006 - 14612 letture

Notizia non ancora confermata, ma clamorosa. Bernando Provenzano, presunto capo della mafia siciliana, dopo una latitanza di oltre quaranta anni, sarebbe stato arrestato dalla Polizia di Stato nel corleonese.

Se la notizia avrà riscontri di conferma, sarebbe da considerare a dir poco clamorosa. Considerato il fatto che dubbi e supposizioni si aggiungerebbero a quelli già paventati durante la latitanza, riguardo gli appoggi e le connivenze che hanno potuto permettere un periodo così lungo di mistero.

Attendiamo notizie più precise in merito ai dettagli della vicenda, che hanno già mandato in tilt i server delle principali agenzie giornalistiche.


Il nostro speciale su Bernardo Provenzano



il link al sito de La Repubblica multimediale, con il video dell’arrivo in Questura del boss...

http://multimedia.repubblica.it/home/192773



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Arrestato Provenzano! LA SICILIA
11 aprile 2006, di : Valerio Contarino

PALERMO - Il boss mafioso Bernardo Provenzano è stato arrestato dalla Polizia di Stato nel corleonese. Lo confermano il procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone ed i pm della Dda Prestipino e Marzia Sabella.

Maglione, jeans e scarponcini. Così era vestito il boss nel momento in cui la Polizia l’ha arrestato nelle campagne di Corleone. A quanto si apprende dalle prime informazioni, Provenzano non avrebbe parlato al momento dell’arresto. Ad effettuare materialmente l’arresto sono stati gli uomini dello Sco e della squadra mobile di Palermo. Dopo la sua identificazione, confermata dall’analisi del Dna, il boss è stato trasferito in una località segreta.

"La cattura di Bernardo Provenzano è lo straordinario risultato dell’impegno profuso in silenzio, con pazienza, determinazione e impareggiabile professionalità, dagli uomini delle forze dell’ordine, cui va anche il nostro personale ringraziamento". Così commentano l’arresto il procuratore aggiunto Giuseppe Pignatone e i Pm della Dda Michele Prestipino e Marzia Sabella, che hanno coordinato le operazioni per la cattura del boss.

"La cattura di Bernardo Provenzano - affermano i tre magistrati - da parte del servizio centrale operativo della polizia di stato e della squadra mobile di Palermo costituisce un successo di eccezionale importanza perchè viene assicurato alla giustizia l’attuale capo di Cosa nostra, già condannato per le stragi piì efferate e pone fine ad una latitanza durata fin troppo a lungo"

"La cattura di Provenzano - concludono i tre pm - è il frutto di un progetto investigativo che la Procura di Palermo è riuscita a concludere dopo anni di lavoro e che ha consentito, nel tempo, di colpire le reti di protezione del latitante e insieme giungere all’ arresto ed alla condanna di numerosissimi capi e gregari, che garantivano la sua supremazia nell’organizzazione mafiosa".

"Un arresto importante per il quale si è lavorato da anni e che dimostra che lo Stato riesce a vincere". Così il presidente della Commissione Antimafia, Roberto Centaro, commenta la cattura del boss latitante Bernardo Provenzano. Centaro sottolinea come però "la lotta alla mafia non si esaurisce con questa importante operazione di forze dell’ordine e magistratura". "La lotta a Cosa nostra - spiega - prosegue da oggi come prima e se possibile più di prima perchè l’arresto di Provenzano ha certamente un grosso impatto sotto il profilo mediatico e elimina un importantissimo boss dal territorio, ma la lotta mafia deve proseguire senza sosta perchè la criminalità organizzata non è ancora sconfitta".

Il presidente dell’ Antimafia si "congratula con le forze dell’ ordine e la magistratura che - sottolinea -con pazienza certosina sono riusciti a compiere una splendida operazione: arrestare Provenzano".

Bernardo Provenzano era irreperibile dal 9 maggio del 1963, dopo l’ennesimo agguato della faida fra la cosca di Luciano Liggio, di cui faceva parte, e quella di Michele Navarra. Per ordine di Luciano Liggio avrebbero dovuto uccidere Francesco Paolo Streva, esponente del clan Navarra. Quella mattina, Streva riuscì a rispondere al fuoco e scampò alla morte. Fu poi ucciso il 10 settembre. Otto giorni dopo, i carabinieri denunciarono Provenzano: così il 18 settembre 1963 iniziava ufficialmente la latitanza della primula rossa di Corleone. Del boss non restava che una foto segnaletica scattata il 18 settembre 1959.

11/04/2006

Arrestato Provenzano! (Adnkronos)
11 aprile 2006, di : Adnkronos

Palermo, 11 apr . (Adnkronos) - L’identikit in mano alle forze dell’ordine del super boss fino a 24 ore fa latitante, Bernardo Provenzano, e’ molto somigliante. Lo ha affermato, all’ADNKRONOS un funzionario di polizia che ha partecipato all’arresto del mammasantissima in una masseria nelle campagne intorno a Corleone (Palermo).
Arrestato Provenzano!
11 aprile 2006

Fatemi capire. 1. Provenzano viene arrestato e siamo contenti, diciamo, “a prescindere”. 2. Provenzano viene arrestato a poche ore di distanza dal momento in cui si sarebbe saputo che a) avrebbe vinto il centrosinistra b) avrebbe vinto il centrodestra, perciò a (bis) l’arresto sarebbe rimasto comunque “la vittoria dei vinti” b (bis) l’arresto sarebbe diventato il primo atto del Governo Risorto ossia di un “ex” ministro postfascista, di un “ex” primo ministro (politicamente?) ricattato, sorvolando ora sull’appetitoso contorno udiccino. Insomma, sono io che ho letto troppi libri gialli, oppure è Provenzano che è troppo malato e la nuova mafia troppo forte?! Godiamoci intanto il momento.
    Arrestato Provenzano!
    11 aprile 2006, di : -C-

    sono d accordo con quello che dici
    Arrestato Provenzano!
    11 aprile 2006

    sono d accordo anche io è ormai troppo vecchio e i nuovi sicuramente più forti ed era il probabilmente giunto il momento di sostituirlo.
    Arrestato Provenzano!
    12 aprile 2006, di : T

    Non sono esperto, ricordo solo vagamente quando in un altro casolare le telecamere piazzate dagli investigatori erano state spostate giusto per riprendere solo le ruote delle macchine che arrivavano ad un “convegno”. Ricevuto, forte e chiaro. E’ difficile togliersi la sensazione che questa volta avessero deciso di “non spostare le telecamere”. Affezionarsi troppo a questa sensazione non è però il meccanismo di difesa di chi ha preso tante legnate? La “Utopia” e la speranza non sono vaneggiamenti. Hanno i piedi per terra, le mani indaffarate, il cuore fuori dal groviglio di rovi, la testa oltre le nuvole. Così è la “sensazione” che ha unito ieri e unisce oggi un’infinità di persone.
Arrestato Provenzano!
1 giugno 2008, di : pentito

Ancora cu Provenzano? Aveva vint’anni ca manciava ricotta, chiu nun aveva mancu lu stomacu, ie chissu fussi lu capu di la mafia? Ma chi siti babbi?