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Arrestati tre medici Emergency in Afghanistan


Forze Nato-Isaf fermano esponenti di Emergency.(Da virgilio.notizie.it)
sabato 10 aprile 2010, di Redazione - 669 letture

Sarebbero tre i medici italiani dell’ospedale di Emergency a Lashkar Gah, in Afghanistan, arrestati oggi dalle forze di sicurezza afgane in un’operazione congiunta con le forze Nato-Isaf. A riferirlo è stato Maso Notarianni, responsabile comunicazione dell’ong italiana in prima linea nel curare i malati e i feriti nel paese asiatico sconvolto dalla guerra.

Membri della National security (Nsa) insieme a soldati della Nato-Isaf si sono presentati all’ospedale di Lashkar Gah, hanno cordonato l’ospedale e membri della Nsa hanno effettuato una perquisizione perché sospettavano la presenza di esplosivi", ha spiegato Notarianni interpellato al telefono da Apcom. Secondo quanto riferito da un portavoce dell’amministrazione provinciale, Dwood Ahmadi, in tutto sarebbero sei le persone arrestate, a causa del rinvenimento di cinture esplosive, granate e pistole.

La polizia afgana sospetta un complotto per uccidere il governatore della provincia di Helmand, ma al momento non vi sarebbero prove del coinvolgimento degli italiani arrestati. Inutile dire che il fatto che i nostri medici possano essere sospettati di ordire un complotto contro il governatore è assolutamente ridicolo", ha detto Notarianni, secondo cui "sono stati portati via almeno tre italiani" e non è chiaro se anche alcuni membri del personale afgano.

La Farnesina, da parte sua, fa sapere che il ministro Frattini sta seguendo gli sviluppi della vicenda in stretto raccordo con l’Ambasciata di Italia a Kabul e le autorità locali. Dagli ultimi accertamenti, riferiscono fonti del ministero, i medici italiani in stato di fermo lavoravano "in una struttura umanitaria non riconducibile nè direttamente nè indirettamente alle attività finanziate dalla Cooperazione italiana".

Inoltre il governo italiano ha ribadito la linea di assoluto rigore contro qualsiasi attività di sostegno diretto o indiretto al terrorismo, sia in Afghanistan così come altrove, e il suo più alto riconoscimento al personale civile e militare italiano impegnato per le attività di pace in Afghanistan.

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