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Argentina: sciopero generale

di Redazione - martedì 25 settembre 2018 - 708 letture

Con una immensa manifestazione unitaria di 500mila ieri a Buenos Aires ha avuto inizio lo sciopero generale di 36 ore contro il governo Macri e la finanziaria scritta con il FMI.

Sindacati, lavoratori delle economie popolari, studenti, movimenti sociali in piazza fin dalla mattina con blocchi stradali, picchetti e cortei che hanno raggiunto nel pomeriggio Plaza de Mayo: dal palco i sindacati dicono “o cambiano la politica economica o se ne dovranno andare dal governo, noi non facciamo un passo indietro!”. Slogan contro la finanziaria che porterà fame, la miseria, licenziamenti, mentre si richiede la fine degli accordi con il Fondo Monetario Internazionale . Oggi picchetti e blocchi sulle autostrade e sugli accessi alla capitale.

Mentre il presidente si trova negli Stati Uniti per rinegoziare il prestito del FMI ed incontrare Trump, sostenendo che “un Argentina non c’è il rischio di default” e che tornerà a candidarsi alle prossime elezioni del 2019, si è dimesso stamattina il presidente della Banca Centrale, sostituito da un uomo di fiducia del FMI, fino a ieri vice ministro dell’Economia del governo Macri.

Oggi il paese è completamente bloccato: cancellati centinaia di voli, fermi aeroporti, stazioni e strade vuote, chiuse le scuole e le università, serrata nelle fabbriche e nelle imprese. Inizia così la primavera di lotta contro il neoliberismo.

fonte: DinamoPress.



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