Arenile di Trabia, clamorosa inadempienza

Il Sindaco Bondì è ancora in tempo per incalzare l’Assessore regionale competente e lo stesso Presidente Lombardo.

di Antonio Carollo - lunedì 2 luglio 2012 - 4147 letture

Non condivido il fatalismo del Sindaco Bondì: la Regione Sicilia non ci concede la gestione del demanio marittimo, il Comune non può farci nulla. Così ha deciso di provvedere alle pulizie (a carico dei contribuenti trabiesi per i rifiuti prodotti dai bagnanti palermitani - si nota un certo tono di soddisfazione). Il Sindaco pare non abbia messo nel conto l’altro significato dell’operazione pulizia: divertitevi, lasciate pure i vostri rifiuti, a pulire ci pensiamo noi (i noi chi sono?, ma è ovvio, i poveri fessi trabioti che pagano di tasca propria con le bollette, che fanno paura). C’è un altro aspetto da sottolineare: il Sindaco Bondì parla di concessione al Comune del demanio marittimo da parte della Regione. Mi sembra il modo migliore per andarsi ad infilare dritto dritto in una questione che travalica di gran lunga le competenze del Comune. E’ un problema, questo, che si risolve con una legge regionale perché riguarda tutta la Sicilia. Campa cavallo. Qui si tratta di chiedere al demanio marittimo la concessione di un tratto di spiaggia a fini balneari, da sub-concedere in gestione a delle cooperative di giovani per soli tre mesi. Una cosa molto limitata, a cui si provvede con semplice atto amministrativo, non con una legge o non, comunque, con un provvedimento di larga portata per il Governo regionale.Ad ottobre ci saranno le elezioni regionali. Io non so se il Sindaco Bondì accarezza l’idea di una sua candidatura a deputato regionale. Se sì, gli auguro un bel in bocca al lupo. In ogni caso questa faccenda della spiaggia più appetibile del litorale Palermo-Cefalù, questa clamorosa inadempienza di un punto cardine del programma elettorale sicuramente gli sarà rinfacciata. Di questi tempi mettere le mani in tasca ai contribuenti per un amministratore è un atto politicamente rischioso. Le bollette gonfiate non sono gradite a nessuno. Il Sindaco Bondì è ancora in tempo per incalzare l’Assessore regionale competente e lo stesso Presidente Lombardo.


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