Sei all'interno di >> :.: Primo Piano | Movimento |

Appello di Amnesty International per la liberazione di Idil Eser

Idil Eser, direttrice di Amnesty International Turchia, arrestata il 5 luglio è in carcere.
di Piero Buscemi - venerdì 21 luglio 2017 - 2236 letture

La mattina del 5 luglio, la polizia ha arrestato Idil Eser e altri 7 difensori dei diritti umani che stavano prendendo parte ad un workshop a Istanbul. Fermati anche 2 formatori. L’accusa è di “reati per conto di un’organizzazione terroristica senza farne parte“.

JPEG - 53.9 Kb
Idil Eser

L’arresto di Idil e di altri 5 attivisti per i diritti umani è stato confermato il 17 luglio. Gli altri quattro sono stati rilasciati su cauzione restano indagati per lo stesso reato.

Per 24 ore la direttrice è rimasta in isolamento.

Si tratta del secondo leader di Amnesty International Turchia nel giro di un mese. Il 6 giugno era stato arrestato Taner Kılıç, presidente di Amnesty International Turchia, insieme ad altri 22 avvocati.

Per più di 24 ore, nessuno ha avuto il permesso di contattare le propria famiglia o di vedere un avvocato – e nessuno ha avuto idea di dove fossero detenuti.

Idil Eser e gli altri non stavano facendo niente di sbagliato. Questo tipo di attacco contro i difensori dei diritti umani sta diventando sempre più frequente in Turchia. rendendo questo paese un luogo pericoloso per le persone che parlano per di diritti umani.

Tra le persone arrestate insieme ad Idil Eser, oltre ai due formatori, ci sono altri 7 difensori dei diritti umani: İlknur Üstün (Coalizione delle donne), Günal Kurşun (Associazione Agenda per i diritti umani), Nalan Erkem, (Assemblea dei cittadini), Nejat Taştan (Associazione osservatorio sull’uguaglianza dei diritti), Özlem Dalkıran (Assemblea dei cittadini), Şeyhmuz Özbekli (avvocato), Veli Acu (Associazione Agenda per i diritti umani).

Secondo le bizzarre accuse rivoltele, attraverso il suo lavoro per Amnesty International avrebbe legami con tre organizzazioni terroristiche diverse e antagoniste tra loro. La richiesta della procura di rimandarla in detenzione preventiva fa riferimento a due campagne di Amnesty International, non promosse dalla sezione turca dell’associazione e una delle quali svolta prima che Idil Eser entrasse a far parte di Amnesty International Turchia.

Traduttrice freelance e attivista, dal 2016 è la direttrice di Amnesty International Turchia. In passato ha svolto varie funzioni manageriali in organizzazioni non governative come la Fondazione della Storia, l’Assemblea dei cittadini di Helsinki e Medici senza frontiere.

“Far parte della lotta per i diritti è una grande sensazione. Solidarietà per sempre” – 8 luglio 2017, sede della Polizia per la sicurezza di Vatan, Istanbul

L’arresto della direttrice di Amnesty International Turchia segue, a un mese di distanza, quello del presidente Taner Kılıç.

Arrestato all’alba del 6 giugno a Smirne insieme a ad altri 22 avvocati per il sospetto di avere legami col movimento di Fethullah Gülen, il 9 giugno è stato incriminato per appartenenza alla “Organizzazione terroristica Fethullah Gülen” e posto in detenzione in attesa del processo.

Oltre a Taner Kılıç, al termine delle udienze del 9 giugno, otto dei 23 avvocati arrestati il 6 giugno a Smirne sono stati posti in detenzione preventiva, uno è stato rilasciato su cauzione, sette attendono la decisione del giudice e altri sei continuano a essere sottoposti a fermo di polizia.

“Taner Kılıç non è un sostenitore né un seguace del movimento di Fethullah Gülen, verso cui è stato critico. L’unica prova nei suoi confronti sarebbe la presenza di un’applicazione sul suo telefono cellulare. Anche ammesso che fosse vero, non sarebbe prova di alcun reato. Ora deve affrontare un processo sulla base di questa inconsistente accusa“, ha dichiarato Salil Shetty segretario generale di Amnesty International.

“L’assurdità delle accuse nei confronti di Idil Eser e delle altre nove persone rivela la natura estremamente grave dell’attacco portato ieri contro alcune delle più importanti organizzazioni della società civile turca“, ha dichiarato Salil Shetty, segretario generale di Amnesty International.

Firma l’appello e chiedi il rilascio immediato di tutte le persone arrestate!


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -