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Appello all’Europa

Le Assise per la città di Napoli e del mezzogiorno d’Italia, insieme con il Comitato allarme rifiuti di padre Alex Zanotelli, hanno esteso il loro appello all’Unione Europea circa la drammatica situazione di crisi ambientale e sanitaria in cui versa la regione.
di Sonia Lombardo - martedì 24 aprile 2007 - 2678 letture

Le Assise per la città di Napoli e del mezzogiorno d’Italia, insieme con il Comitato allarme rifiuti di padre Alex Zanotelli, hanno esteso il loro appello all’Unione Europea circa la drammatica situazione di crisi ambientale e sanitaria in cui versa la regione.

Da tredici anni in Campania vige uno stato di Commissariamento straordinario per la gestione dei rifiuti che ha portato soltanto ad un incremento del traffico criminale di rifiuti tossici: negli ultimi cinque anni sono stati sversati nelle cave e nelle campagne 3 milioni di tonnellate di scarti industriali e sostanze radioattive che hanno contaminato le falde acquifere. Il sistema adottato per il trasporto di questi materiali è detto “giro bolla”che consiste nel cambiarne solo nominalmente l’identificazione così che invece di essere avviati ad una discarica per rifiuti pericolosi questi vengono deviati verso le discariche per i rifiuti urbani.

Per arginare lo stato di emergenza il Governo ha previsto la realizzazione di una nuova discarica nella Piana del Sele, poco distante da un’oasi del WWF (zona da cui provengono numerosi prodotti Dop campani) e di ben tre inceneritori. Secondo i comitati queste misure andrebbero ad aggravare sulla salute dei cittadini di una regione dove negli ultimi anni si è evidenziata una crescita delle patologie tumorali tanto da allarmare l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

“E‘ noto che gli inquinanti organici persistenti inquinano tutte le matrici ambientali, che il vento trasporta per decine di chilometri il particolato ultrafine capace di penetrare nelle cellule con effetti mutageni e cancerogeni” si legge nell‘appello “Questi impianti sono stati progettati per incenerire una quantità di combustibile da rifiuto superiore a quello che già oggi invade il nostro territorio con la prospettiva di caricare la Campania dello smaltimento dei rifiuti anche di altre regioni.

Ciò che Assise chiede all’Unione Europea è una conferenza internazionale per la disincentivazione della termodistruzione, auspicandosi che la Regione Campania scriva un Piano Regionale dei Rifiuti che preveda la bonifica completa dei territori inquinati e imponga livelli alti di raccolta differenziata al solo fine del riuso e del riciclaggio.


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