Anomia - una parola che spiega il presente?


Termine introdotto dal francese Émile Durkheim per definire uno stato di “carenza di norme precise” che si verifica in mancanza di norme sociali efficaci, oppure in presenza di norme in conflitto tra loro...
mercoledì 10 gennaio 2007, di pietrodigennaro - 2991 letture

il pericolo del capitalismo e il freno di ogni rivoluzione

la precarietà e la disoccupazione come cause di insicurezza sociale produce anomia*

La rivoluzione come superamento del capitalismo non parte e non è mai partita perchè in Italia (in occidente in genere) il capitalismo teorico (nemico definito e identificabile) è molto lontano da quello pratico, lontano da quello che si realizza nella realtà.

Il capitalismo che conosciamo è diffuso, è frammentato nel culto moderno della proprietà che si fa generalizzata cominciando dall’auto per finire alla propria abitazione che ipoteca una vita di lavoro in un mutuo trentennale. Ad ogni famiglia, dal boom degli anni 60’ in poi, il capitalismo ha dato il suo piccolo capitale ... tanti piccoli eserciti vittima delle illusioni del miglioramento sociale basato sulla proprietà presunta del proprio lavoro che costruisce il proprio capitale personale e anche familiare. L’idea diffusa fatta partecipazione alla crescita del capitale. La massa proletaria (che si ingigantisce tirando dentro di se la parte media-borghese sempre più in affanno) ha una sua proprietà, piccola quanto si vuole ma sicuramente parte di quel capitale che rischia di implodere nell’anomia (caduta della partecipazione a tutti i livelli, disimpegno negli studi, sul lavoro, nella posizione di subordinati come in quella dei capi e dei dirigenti, nel ruolo di consumatori e di risparmiatori - a tutti i livelli è una condizione altamente negativa per la prosecuzione dell’accumulazione di capitali e di conoscenze da cui il capitalismo dipende)*

ANOMIA SIGNIFICA TESSUTO SOCIALE LACERATO*

anomia in sociologia:
termine introdotto dal francese Émile Durkheim per definire uno stato di “carenza di norme precise” che si verifica in mancanza di norme sociali efficaci, oppure in presenza di norme in conflitto tra loro. Durkheim individua la causa dei fenomeni di anomia nella mancanza di valori condivisi largamente in una società dove impera la divisione del lavoro.

anomia in medicina:
incapacità persistente di trovare la parola voluta. Per coprire questo deficit il paziente può usare il silenzio o un giro di parole (circonlocuzione) o mimare. Questo problema può capitare anche a noi quando siamo stanchi, ma per il paziente ciò ha una tale frequenza da rendere difficoltosa se non impossibile la comunicazione.

ANOMIA E’ LA PATOLOGIA POLITICO/SOCIOLOGICA DELLA SOCIETA’ CHE STIAMO VIVENDO? SE SI, E’ LA SPERANZA PER UNA NUOVA COSCIENZA, PER UNA NUOVA STAGIONE DI LOTTA E DI EMANCIPAZIONE SOCIALE FUORI E DENTRO OGNI CLASSE !

* L.Gallino, L’impresa irresponsabile, Enaudi, Torino 2005

D. Antoniello, L.Vasapollo, Eppure il vento soffia ancora, Jaca Book, Milano 2006

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