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Annie La Dolce (Capitolo 3)

di junior - martedì 8 maggio 2007 - 5011 letture

Era notte quando rientrarono a casa del nonno. Il cancello era spalancato. C’erano le luci accese nel viale. Una piccola folla sostava ai piedi dello scalone. La casa al primo piano era illuminata a giorno. Annie si guardò intorno. Sgranò gli occhi affaticati dal sonno e dalla meraviglia. Rivolse lo sguardo alla stanza del nonno. La porta a vetri era aperta. La zia Claudia se ne stava immobile sulla soglia. Parlava con un uomo di spalle.
- Perchè ci sono tutte le luci accese...? - chiese la bambina. Davide non rispose. Le strinse istintivamente la mano. Annie sollevò il capo. Notò che il cugino aveva gli occhi lucidi.
- Perchè è venuta tutta questa gente...? - continuò la piccola. Clara venne loro incontro.
- Vai pure di sopra... - disse al giovane - Mi occupo io di Annie. - Davide si allontanò a passo svelto. Salì rapidamente le scale. Entrò in casa dall’ingresso principale.
- Voglio andare dal nonno... - protestò la bambina aggrappandosi al braccio di lei.
- Dobbiamo aspettare tua madre... - rispose la vicina - Sarà qui a momenti... - Annie si liberò dalla stretta. Fece pochi passi in avanti. Una mano l’afferrò saldamente per un braccio. Si voltò di scatto. Il prete indossava la tunica nera. Aveva un colletto bianco inamidato intorno al collo. Don Giuseppe era un sacerdote anziano. Aveva il viso tondo, gli occhi scuri, la carnagione olivastra. I capelli pettinati a spazzola erano di un bianco candido.
- Ciao Annie... - disse abbozzando un sorriso rassicurante.
- Perchè siete venuto...? - chiese la bambina.
- Devo aiutare un amico a raggiungere la casa del Signore...-
- E’ molto lontana...? - continuò lei.
- Sì...purtroppo è molto lontana. Prometti di aiutarmi...? Io sono molto stanco. - Annie acconsentì con un movimento del capo.
- Vieni con me... - disse don Giuseppe.
- Dove andiamo...? - chiese la piccola. Il sacerdote la prese per mano. Salirono insieme la scalinata. I vicini di casa si spostarono liberando un varco. Al primo piano la zia Claudia li raggiunse. Strinse a sè la bambina.
- Perchè stai piangendo...? - chiese Annie. La donna rimase in silenzio. Entrarono in casa. Nella stanza del nonno alcune persone stavano pregando. Davide era seduto ai piedi del letto. Singhiozzava. La bambina si avvicinò al letto. Il nonno sembrava addormentato. Poggiò la mano sulla sua fronte. Era gelida. Le guance erano lisce, dure, freddissime. Le labbra serrate parevano rientrare all’interno della bocca. Annie ebbe la sensazione che volessero scomparire nel cavo orale. Cominciò a tremare. I brividi la scuotevano dal profondo.
- Nooo...noooo...nooooooo...- urlò con tutto il fiato di cui i suoi polmoni erano capaci.
- Non avere paura... - disse don Giuseppe accorso in suo aiuto - Non avere paura. Sei sempre stata una bambina coraggiosa... -
- Il nonno è morto...? - chiese lei piangendo. Aveva uno sguardo tenero, supplichevole.
- Sì Annie... - rispose don Giuseppe - il nonno è morto. Gesù ha chiamato la sua anima. -
- Non è giusto...non è giusto... - urlò la piccola aggrappandosi alla sottana del parroco con entrambe le mani - Gesù ha tante anime. Perchè doveva prendere quella del nonno...? Perchè...? Perchè...?-
- Vedi piccola mia... - tentò di spiegare don Giuseppe. Lo interruppe.
- Io rivoglio il mio nonno... - gridò Annie attirando l’attenzione dei presenti - Lo rivoglio subito...-
- Non puoi riaverlo... - disse il parroco - Non puoi...-
- Certo che posso... - esclamò la piccola - Certo che posso...- La zia Claudia la raggiunse. Provò ad allontanarla dal letto. La sollevò stringendola tra le braccia. Annie reagì con forza. Voleva liberarsi.
- Lasciami...lasciami... - urlò in una smorfia di dolore - Gesù è cattivo...Gesù è cattivo...-
- Non è cattivo Gesù... - osservò la donna - Oggi il nonno l’ha raggiunto in Paradiso. Sarà felice per sempre. Tu vuoi che il nonno sia felice...? Lo vuoi Annie...? - La piccola smise improvvisamente di piangere. Strinse le braccia al collo della zia. Cominciò ad attorcigliarle i capelli con le mani.
- Brava piccola mia... - sussurrò Claudia uscendo dalla stanza con la nipotina tra le braccia - Ti porto in camera mia. Ricordi la ninna nanna che ti cantavo sempre...? Vuoi che te la canti ancora...?-
- Io voglio che il mio nonno sia felice... - rispose Annie - per sempre...-

CONTINUA...

Angela Colella


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Annie La Dolce (Capitolo 3)
26 agosto 2007, di : Pasquale

Angela Colella autrice dei "racconti ischitani" è la stessa che ha vinto nel 2000 "il Campiello Giovani a Angela Colella, (studentessa liceale di Biella)"?
Annie La Dolce (Capitolo 3)
26 agosto 2007, di : junior

caro pasquale, sono l’autrice dei "racconti ischitani". mi chiamo angela colella. ho 42 anni. vivo sulla splendida isola d’ischia.ti consiglio di venire a verificare di persona le meraviglie naturali di questo luogo. sono giornalista pubblicista. purtroppo non ho ancora vinto nessun premio.