Il 13 maggio scorso è uscito nelle sale italiane il tanto atteso "Angeli e
demoni" secondo film tratto dai libri di Dan Brown e tanto criticato dal
Vaticano per i contenuti contro la chiesa. Già dopo l’uscita del film
tratto dall’omonimo libro "Il codice Da Vinci", la chiesa si era sentita
"offesa" in quanto in questo film viene riportato che Gesù era sposato con
Maria Maddalena e avevano avuto una figlia, Sara, cosa che per la religione
cristiana non è possibile. Così anche nel secondo episodio vengono di nuovo
accesi i riflettori sul Vaticano, ma in questo caso su una lotta iniziata
molto tempo fa tra la Chiesa e la scienza.
Sin dall’antichità Chiesa e scienza erano in lotta per il loro modo di
vedere le cose, a partire dalla creazione dell’universo. Il film si apre sul
mondo della scienza: alla centrale della Cern a Ginevra, dove un gruppo di
scienziati sta provando a realizzare in laboratorio, un esperimento molto
importante che avrebbe fatto avanzare di un grande passo la scienza. A
esperimento riuscito, viene rubato il cilindro, dove era contenuta
l’antimateria prodotta da questo esperimento e viene ucciso uno degli
scienziati che si scopre essere un prete. Contemporaneamente a questo
evento, nel Vaticano muore il papa e vi è la riunione del conclave per
l’elezione del nuovo capo della Chiesa. A complicare l’elezione è la rapina
di quattro cardinali favoriti per l’elezione del pontefice e la minaccia di
ucciderli da parte di un’antica setta discriminata dalla chiesa: gli
Illuminati.
Robert Langdon, lo studioso di simboli già presente nel "Codice Da Vinci",
nel quale era riuscito a risolvere un enigma basato su codici, e
interpretato da un ottimo e sempre più in forma Tom Hanks, viene contattato
dalle guardie del Vaticano per cercare di risolvere il caso dei quattro
cardinali rapiti, e si imbatte così in una nuova avventura attraverso
simboli che si trovano tra le varie chiese di Roma.
Tra la tomba di Raffaello e le varie sculture del Bernini presenti nelle
chiese della città di Roma, Robert Langdon riuscirà a salvare uno del
quattro cardinali e a risolvere il mistero degli illuminati.
Film che ha avuto un grande successo che ha riempito le sale
cinematografiche italiane in questo week-end, "Angeli e demoni" non
intende criticare la Chiesa, ci racconta solo una parte di storia che non ci
viene insegnata proprio da questa. Come dice appunto uno dei cardinali del
film "la religione è imperfetta perché l’uomo è imperfetto" ciò sta a
sottolineare che anche se la Chiesa, o meglio i sacerdoti in passato hanno
condannato alcuni sacerdoti appartenenti alla setta degli Illuminati, perché
essi appoggiavano la scienza, questo non vuol dire che è la religione che ha
detto loro di ucciderli, ma ciò è avvenuto perché l’uomo è imperfetto. Nel
film vediamo un membro della chiesa che fa parte della setta degli Illuminati e che è
disposto ad uccidere per diventare il santo papa per poter far "vincere" gli
Illuminati, ma nonostante tutto quello che fa nel film, il
conclave non lo elegge papa. Questa scena fa vedere che la Chiesa fa delle scelte giuste,
nonostante alcuni dei suoi componenti non si sono comportati secondo le regole del Cristianesimo.
Nella parte finale del film possiamo vedere una scena molto importante che
può significare la situazione che c’è ora tra la chiesa e la scienza, ovvero
il consigliere del papa regala a Langdon uno scritto di Galileo Galilei che
gli manca per finire il suo libro e che non ha mai avuto l’occasione di
leggerlo, poichè il Vaticano non gli ha mai dato il permesso di accedere
agli archivi protetti. Questo gesto potrebbe significare un patto tra la
Chiesa e la scienza: il dono di un libro di uno scienziato criticato dalla
Chiesa stessa, a uno studioso come Langdon, nonostante egli abbia avuto dei
problemi con il Vaticano e che non sia credente, sta a indicare che in fondo
la Chiesa e la scienza sono per un certo senso, unite e non sono più in
lotta come un tempo.