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Andrea Camilleri

"Ogni singola storia d’amore, vissuta o inventata, riesce a essere unica e diversa e irripetibile rispetto ai miliardi di altre storie già accadute, che accadono, che accadranno. Insomma, l’amore non s’impara né teoricamente né andando a bottega da altri. S’impara amando, vale a dire perdendosi" (Andrea Camilleri)
di Piero Buscemi - mercoledì 17 luglio 2019 - 737 letture

Il merito di Andrea Camilleri è stato quello di mettere in luce le contraddizioni italiane, anche in merito alla diffusione e alla promozione della letteratura italiana. Non stiamo parlando dei suoi stravaganti personaggi o del suo siciliano, quasi inventato da ricordi arcaici che ha saputo mettere nei suoi libri. Stiamo parlando del crollo, forse senza una minima possibilità di risollevarsi, dell’editoria italiana che ha saputo lanciare uno scrittore ad una età avanzata, creando un fenomeno letterario del quale, la casa editrice palermitana, ha trovato il sostegno giusto, al momento giusto, per "risollevarsi" da una crisi economica che, tra la fine degli anni ’80 e metà di quelli ’90, ha dato il colpo di grazia al mercato editoriale.

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Andrea Camilleri

Non lo dimenticheremo anche per questo. Soprattutto per questo, oseremmo dire. Gli encomi e parole sprecate sulla sua arte creativa in campo letterario, si sprecheranno a dismisura. Ma noi di Girodivite, ce ne catafottiamo altamente delle frasi fatte, delle citazioni ed anche, di chi si alzerà a santificarlo, come se in tutti questi anni, in Italia, ma vogliamo essere di parte e diciamo anche in Sicilia, non siamo stati in grado di consegnare alla cultura e alla scarsa fame di lettura del popolo italiano, testi innovativi e degni di lettura che, un ultranovantenne, ormai cieco, produceva quasi a catena di montaggio.

Anche per questo, qui in redazione, i ricordi legati allo scrittore agrigentino, sono quelli rivolti ai libri dove un artefatto e quasi "macchietta...to" commissario di provincia, non è stato protagonista. Vogliamo ricordare Il Birraio di Preston, dal nostro modesto punto di vista, considerato il capolavoro dell’autore. Abbiamo voglia di rileggere Donne o Un inverno italiano. Cronache con rabbia 2008-2009, scritto a quattro mani con Saverio Lodato. E poi vogliamo riprendere Un onorevole siciliano. Le interpellanze parlamentari di Leonardo Sciascia, un atto dovuto ad un altro grande protagonista della letteratura isolana ed internazionale.

Lasciamo volentieri agli altri, a quelli che non hanno neanche più voglia di farsi domande, a quelli che sanno sempre "dopo" cosa dire, a quelli che ricordano una battuta di Catarella o due cosce ben tornite in mostra in qualche episodio della trasposizione televisiva, per la quale Camilleri è stato conosciuto al pubblico.

Noi lo vogliamo ricordare in altra veste. Quella del nonno saggio che, dal Teatro Greco di Siracusa, ci intrattenne per ore, facendoci riflettere e stimolando la voglia spenta di riprenderci le nostre vite in mano e renderle immortali.

Arrivederci maestro...

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