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Ambiente e salute: La Corte dei Conti boccia il Governatore ex Commissario


La Relazione sulla gestione dell’emergenza rifiuti nelle regioni commissariate da parte della Corte dei Conti è un durissimo atto d’accusa verso i Commissari...
mercoledì 2 maggio 2007, di Rossana Zerega - 1153 letture

LA CORTE DEI CONTI BOCCIA IL GOVERNATORE ex COMMISSARIO

La Relazione sulla gestione dell’emergenza rifiuti nelle regioni commissariate da parte della Corte dei Conti è un durissimo atto d’accusa verso i Commissari.

In particolare per quanto riguarda la Sicilia la Corte denuncia:
  forzature nell’applicazione delle disposizioni derogatorie, come le forti anomalie lesive della concorrenza nelle disposizioni del bando di selezione delle imprese a cui affidare la gestione dei rifiuti a valle della raccolta differenziata; e come la partecipazione alla gara e successiva aggiudicazione di una azienda indagata per mafia (ritiratasi dopo l’aggiudicazione!);
  non rispetto della normativa europea e nazionale o continue deroghe al rispetto delle stesse, tanto da essere sotto processo alla Corte di Giustizia Europea per difetto nella pubblicazione del bando;
  anomalie e irregolarità nelle procedure, sanate a posteriori dalle proroghe concesse dal Governo allo stato di emergenza;
  una non trasparente procedura per la scelta del personale in forza alla Struttura Commissariale e un suo dimensionamento superiore a quello di strutture simili;
  un conseguente eccessivo costo della struttura commissariale;
  un mancato controllo da parte della Protezione Civile e del Ministero dell’Ambiente sull’attività del Commissario, che in tutto il periodo ha relazionato solo nel 2005 sull’attività svolta;
  un completo fallimento degli obiettivi e un peggioramento della situazione iniziale (gli ATO sono in crisi, la raccolta differenziata non decolla, gli impianti di compostaggio non si costruiscono, la tariffa non viene applicata, i costi a carico dei cittadini aumentano ma non riescono a coprire l’incremento dei costi di raccolta dovuti soprattutto alla disorganizzazione degli ATO, la raccolta dei rifiuti speciali rallenta, ecc.).

Il WWF Sicilia, assieme ai Comitati NO-Inc e per un Nuovo Piano dei Rifiuti, Decontaminazione Sicilia, Associazioni per l’Ambiente e per il Diritto alla Vita e alla Legalità, le Reti Rifiuti Zero, da quattro anni ormai denunciano questo andazzo e rilevano che le storture saranno perpetuate, avendo trasformato la Struttura Commissariale in Agenzia Regionale per i Rifiuti.

Ma soprattutto rilevano che una procedura anomala e macchiata da alcune illegittimità si trova oggi all’ultimo passaggio per la sua conclusione (rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale da parte dell’Assessorato Territorio e Ambiente) senza un vero esame da parte dell’Assemblea che non ha mai approvato il Piano di Gestione dei Rifiuti adottato con Ordinanza Commissariale.
Il WWF Sicilia, Comitati e le Associazioni tutte fanno appello pertanto alle forze politiche che nei prossimi giorni discuteranno in Assemblea le diverse mozioni presentate sui rifiuti a prendere atto che il Piano messo in atto deve essere revocato e che si deve aprire un vero confronto con gli enti locali e i cittadini per avviare da subito un nuovo Piano che privilegi la raccolta differenziata e il riciclaggio, come la stessa finanziaria regionale recita (obiettivo del 60% di R.D. al 2010).

Palermo 24 aprile 2007
ing. Angelo Palmieri
referente rifiuti WWF Sicilia

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