Allegri mattacchioni


Importante decisione del Consiglio dei ministri
mercoledì 5 aprile 2017 , Inviato da Adriano Todaro - 1384 letture

Il Consiglio dei ministri era stato convocato per le 9,45. Già l’orario era piuttosto anomalo, anche perché non usuale che a Roma, nel Palazzo del Potere, ci si riunisse a ore che per molti erano antelucane. Doveva esserci, ovviamente, qualche grosso problema.

E così, un po’ assonnati e strapazzati, alle 9,45 erano tutti attorno ad un tavolo. Lotti era più scarmigliato del solito, Poletti non si era sbarbato, Galletti gli era rimasto il galletto Valle Spluga sullo stomaco, la Madia era poco botticelliana mentre la Boschi, intesa come Madonna Fiorita, stava un po’ appassita. Poi c’erano tutti gli altri e, naturalmente, c’era Padoan con uno sguardo da esodato di fabbrica.

Paolo il Freddo, aveva illustrato agli astanti i problemi esistenti: “Così, cari c…”, stava dicendo “compagni” ma si era ripreso subito: “Cari amici non si può andare avanti. Siamo attaccati da tutte le parti. Lotti, Padoan, quel pirla di Minzolini che non si dimette, gli ulivi che sono tagliati… e poi anche tu, madonna santa, sì tu Madia che ti metti a scopiazzare i lavori degli altri…”. Marianna, angelicamente come Peppa Pig, aveva guardato Paolo in tralice ed esclamato: “Anvedi questi! Me volete abbrucià? Ve do un conzijo. Nun ce provateeeee! Del resto copiano tutti. Anche tu, Paolo, stai a copià Matteo il quale ha copiato Silvio il quale ha copiato Craxi, Quindi tutti colpevoli, nessun colpevole. E toglietevi dalla capoccia che mi dimetto per così poco”.

I capelli di Paolo si erano drizzati perché non si aspettava che una soave come la madonnina di Botticelli tirasse fuori le unghie. Così aveva abbozzato cercando di recuperare: “Non ce l’ho con nessuno di voi. Non ce l’ho con la Madia e neppure con la Fedeli, né con Lotti. Il problema è che dobbiamo trovare un escamotage, qualcosa che tolga questa cappa che sta sul governo, qualche mezzo di distrazione di massa che possa far convergere la rabbia degli italiani non sull’intero governo ma solo su qualcuno”.

Già, più facile a dirsi che a farsi. Eppure in quel momento i nostri dipendenti al governo avevano tratto un respiro di sollievo. La Madia, senza farsi notare, si era tolta le scarpe che gli facevano male anche perché lei era ministra alla Semplificazione, Martina inteso Maurizio pensava all’Atalanta, Angelino Fronte Alta al grande colpaccio che aveva fatto a Palermo con la lista unica con il Pd, Beatrice Lorenzin rideva ma non sapeva neppure lei perché mentre Anna Finocchiaro pensava di fare una capatina all’Ikea. Insomma tutto sembrava risolto. Poi Gentiloni aveva continuato: “Ho pensato che per distrarre l’opinione pubblica è necessario che qualcuno di voi si sacrifichi. Ci vuole un capro espiatorio”.

Chissà perché tutti avevano guardato dalla parte dove stava il Poletti, quello delle cazzate perfette. Si era sentito osservato, poi aveva chiosato: “Perché mai guardè me? Un acidént. Non posso sempre sacrifichệr per voi”. Tutti sapevano che aveva ragione perché quando c’era da dire qualche cazzata era sempre il Poletti, quello delle Coop, che le diceva. Paolo lo aveva guardato con gli occhi languidi come solo i vecchi democristiani sanno fare, la Boschi gli ha fatto un complimento per la barba: “Più bella di quella di babbo Tiziano!”, aveva esclamato. La Pinotti gli aveva promesso che gli avrebbe passato un Dvd di Gianni e Pinotto, Martina un po’ di carciofi, Delrio, oltre al tonno, che lo avrebbe portato sul treno veloce, Minniti che gli avrebbe fatto fare un giro sulla macchina della Polstrada. Insomma tutti erano appesi alle labbra del Poletti.

Che cosa devo dire stavolta?”. Paolo che è gentile anche perché di cognome fa Gentiloni, aveva suggerito un po’ di temi ma nessuno sembrava andasse bene. Poi il colpo di genio, una furbata pazzesca. E da chi poteva venire se non dal cervello di Agrigento? “Non stare a babbiare. Butta lì – aveva affermato rivolgendosi al ministro del Lavoro – qualcosa sui giovani. A te vengono sempre bene le cazzate sui giovani. Metti assieme giovani, lavoro… qualche altro ingrediente… non so”. “Si potrebbero unire i problemi lavorativi dei giovani con il loro tempo libero”, aveva proposto conciliante l’uomo Coop.

Aggiudicato! avevano esclamato all’unisono i nostri dipendenti. Poi si erano alzati per andarsene a casa che già avevano il mal di testa per il troppo pensare. Poletti era tornato a casa con un timore. Come l’avrebbe presa la moglie? E i figli che già li aveva utilizzati per scaricare cassette di frutta alla Coop? Nel dubbio, mentre faceva la spesa alla Coop, aveva acquistato anche un mazzo di violette per la moglie, così per rabbonirla.

Entrato a casa, si era diretto subito in cucina: “Ciao, cara. Ti ho comprato le violette!”. “Grazie, come sei gentile. E’ successo qualcosa?”. “No! Perché? Anzi. Il presidente Gentiloni ha detto che le sorti del governo dipendono da me”. “Figurati!”, aveva esclamato la moglie. “Intanto Gentiloni conta come il due di picche perché a settembre deve smammare”. “Appunto, cara. Lui smamma ma io no. Io debbo rimanere a tutti i costi e per rimanere devo sacrificarmi”. “E cosa devi fare ancora”. “Oh, niente, solo una piccola dichiarazione. Anzi ora vado in camera mia a studiare come farla”.

Aveva scritto varie versioni, ma nessuna sembrava andasse bene. Erano tutte troppo serie, poco cazzate. Poi, alla fine, ormai smandrappato, con la bocca secca e la cravatta allentata, dopo uno sforzo immane, aveva partorito. Ed era stato un parto felice, una delle più belle cazzate del Poletti pensiero: "Il rapporto di lavoro è prima di tutto un rapporto di fiducia. È per questo che lo si trova di più giocando a calcetto che mandando in giro dei curriculum".

Hai capito il Poletti che volpe! La frase era il compendio di una vita passata a far riunioni alla Coop. Riunioni mangiarecce con Buzzi e Spezzapollici. Riunioni nel partito che non c’è più.

Il Poletti cazzate perfette, invece, c’è ancora. Purtroppo.


Rispondere all'articolo - Ci sono 0 contributi al forum. - Policy sui Forum -
Stampa Stampa Articolo
Ricerca
Inserisci la parole da cercare e premi invio
:.: Condividi

Bookmark and Share
:.: Articoli di questo autore
:.: Articoli di questa rubrica