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Alla scoperta dei progetti in Cambogia. Racconto di viaggio

Continua il viaggio di Pechino Express in Asia!

di ActionAid - mercoledì 3 maggio 2023 - 1673 letture

Le coppie rimaste in gara sono arrivate in Cambogia, il Paese conosciuto in tutto il mondo per i siti dei templi di Angkor Wat e Siem Reap e per i famosi mercati galleggianti.

Il premio delle tappe di Pechino Express in Cambogia sarà devoluto ad ActionAid proprio per sostenere i progetti che realizziamo nel Paese.

Voliamo anche noi in Cambogia come i concorrenti di Pechino Express, attraverso il racconto di viaggio della nostra collega Romina, che ha visitato alcuni progetti che realizziamo nel Paese ed ha anche incontrato Panha, il bambino che sostiene a distanza.

Qui lavoriamo da quasi 20 anni e attualmente siamo attivi in 4 aree, dove sosteniamo a distanza 4442 bambini.

I progetti che portiamo avanti con le comunità sono tantissimi, da attività per contrastare i matrimoni precoci, al sostegno alle donne attraverso cooperative, al lavoro per rispondere ai cambiamenti climatici e alle emergenze. E poi lavoriamo con i bambini, soprattutto nei child center, aree protette dove i più piccoli sono coinvolti in attività educative.

Le persone che ho incontrato durante questa visita testimoniano concretamente i cambiamenti che insieme realizziamo ogni giorno. Mi sento profondamente grata di aver avuto la possibilità di incontrarle e di poter oggi condividere con te il racconto di quei giorni in Cambogia che mi rimarranno nel cuore!

L’incontro con Panha

Arrivati nella capitale ci spostiamo subito nella comunità di Pursat, a circa 4 ore di macchina. È qui che vive Panha, il bambino che sostengo a distanza insieme a mia mamma e che sono felicissima di poter finalmente incontrare, insieme al fratellino di 9 anni e ai suoi genitori. Il padre di Panha collabora con ActionAid da molti anni, mentre la madre nel 2018 è riuscita ad aprire un negozio di vendita alimentari.

Panha era timidissimo, mi ha consegnato due disegni che aveva fatto per me e mia mamma. Io gli ho dato una lettera e la foto della mia famiglia come ricordo del nostro incontro. Così abbiamo rotto il ghiaccio!

È stato bello vedere come negli anni il sostegno a distanza di Panha si sia trasformato in un’occasione di miglioramento per la vita di tutta la sua famiglia. E non solo! Perché attraverso l’adozione a distanza coinvolgiamo tutta la comunità per realizzare progetti condivisi.

I bambini del child center

I bambini di Pursat non avevano uno spazio dove potersi riunire per svolgere attività extra-scolastiche. Dopo la scuola giravano per le strade del villaggio, spesso soli. Grazie al child center ora i bambini hanno un luogo sicuro dedicato a loro, dove poter fare i compiti e svolgere altre attività ludico-ricreative insieme agli educatori. Molti bambini provengono da contesti familiari poveri e disagiati, per loro il child center è l’occasione per sviluppare maggiori competenze e pensare al proprio futuro.

Le cooperative agricole femminili

Ho incontrato le donne di una cooperativa agricola molto importante per tutta la comunità. La cooperativa al suo interno è divisa in piccoli gruppi, ognuno dei quali si occupa di un’attività diversa (coltivazione delle risaie, coltivazione delle verdure, allevamento di animali, agroecologia, vendita al mercato).

L’incontro con la presidentessa della cooperativa è rimasto impresso nella mia mente. Collabora con ActionAid da molti anni, ha svolto corsi di formazione, si è occupata di assistenza alle donne in gravidanze ed ora ha un ruolo speciale nella comunità poichè è diventata un punto di riferimento per tutte le donne vittime di violenza. Sono tanti i risultati ottenuti dalle donne della cooprativa agricola in questi anni. Hanno migliorato le tecniche di coltivazione grazie ai corsi sull’utilizzo di fertilizzanti naturali e, soprattutto, sono riuscite a costruire un canale di oltre 2 chilometri che irriga i campi dei loro villaggi e grazie al quale adesso riescono a coltivare prodotti anche durante la stagione secca. Inoltre la cooperativa è stata riconosciuta dal Ministero dell’Agricoltura che adesso finanzia anche alcuni progetti.

Grazie alla cooperativa le donne sono riuscite a emanciparsi e a migliorare le condizioni di vita di tutta la comunità. Erano entusiaste di raccontare questi grandi risultati!


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