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All’Inps come allo stadio

In tempi di manovre finanziarie, camuffate da patti di stabilità, l’amministrazione Inps partorisce idee nostalgiche post-Brunetta.

di Redazione - venerdì 12 ottobre 2012 - 3150 letture

Nei giorni del varo di una manovra economica da 12 miliardi di Euro, nella quale si chiedono 300 milioni di ulteriori risparmi agli enti di previdenza e assistenza sociale pubblici, da prendere dalle risorse dei premi di produzione per i progetti mirati, l’Inps comunica ai sindacati l’avvio dell’installazione “sperimentale” dei tornelli nelle proprie sedi regionali e provinciali. Sull’argomento abbiamo sentito il parere di Luigi Romagnoli, Coordinatore nazionale dell’Usb-Inps.

“L’Inps ha già sprecato soldi per installare le inutili e inutilizzate apparecchiature ‘emoticon’ volute dall’ex ministro Brunetta – ricorda Luigi Romagnoli – quelle che avrebbero dovuto far esprimere all’utenza il proprio gradimento sui servizi, scegliendo tra le faccine color rosso, giallo e verde. E’ stato un fallimento e, cambiato il ministro, nessuno ne ha più parlato”.

Prosegue il delegato Usb: “Oggi l’Inps si appresta a spendere ulteriori soldi pubblici per installare degli inutili tornelli, proprio mentre il governo chiede ulteriori risparmi alle amministrazioni e sacrifici ai lavoratori. I lavoratori dell’Inps hanno già pagato la crisi e non permetteremo che si mettano ancora le mani nelle loro tasche”.

“L’Inps rinunci all’installazione dei tornelli – conclude Romagnoli – e piuttosto utilizzi quelle risorse per mettere le sedi in sicurezza. Usb dichiara la mobilitazione generale delle sedi Inps contro la legge di stabilità, per cacciare il governo Monti e per bloccare la politica sociale ed economica imposta dalla troika.

Pecedenti esperienze hanno visto un’installazione di tornelli presso la Direzione Generale dell’Inps che non ha rispettato le norme sulla sicurezza. All’epoca, infatti, sono stati rilevati i limiti di una struttura fisica che non garantisce la sicurezza dei lavoratori in quanto ostacola le vie di fuga e comunque tale spesa, inserita sotto la voce di bilancio “Sicurezza”, risulta un arbitrio che va a scapito dell’adeguamento delle sedi in cui urgono da anni ben altri interventi, anche di carattere strutturale.

Con la spending review abbiamo visto annullati diritti e salari dei lavoratori dipendenti del pubblico impiego. Oltre al blocco dei contratti e alla riduzione degli organici è stato ridotto perfino il valore del buono pasto. Oggi i lavoratori e l’opinione pubblica sono più attenti alle voci di spesa della pubblica amministrazione e in tempi di crisi internazionale tutte le istituzioni devono dare conto delle spese effettuate. Usb ritiene che i costi previsti per la sperimentazione siano sproporzionati rispetto agli eventuali benefici di cui sfugge il senso e ad una tecnologia ormai obsoleta che pone ulteriori problematiche per i disabili e la gestione di momenti di emergenza.

Usb chiede, quindi, che la spesa prevista per l’installazione dei tornelli sia utilizzata per mettere a norma tutti gli stabili delle sedi che necessitano di interventi strutturali, per il dovuto adeguamento alle norme del Dl 81 sulla sicurezza, anche alla luce degli accorpamenti del personale proveniente da Inpdap ed Enpals e infine per il benessere psicofisico dei lavoratori che, tra le tante piccole e grandi inadempienze, operano ancora in sedi in attesa della rimozione dell’amianto.


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