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Alexander di Oliver Stone


Ma davvero ci si aspettava da Oliver Stone, il regista di "Platoon" e di "J.F.K.", una semplice ricostruzione storica delle gesta di Alessandro Magno?
mercoledì 19 gennaio 2005, di Alfio Pelleriti - 3558 letture

Ma davvero ci si aspettava da Oliver Stone, il regista di "Platoon" e di "J.F.K.", una semplice ricostruzione storica delle gesta di Alessandro Magno? I grandi registi necessariamente escono fuori dai canoni ufficiali, dagli stereotipi: Oliver Stone non voleva e non poteva realizzare un semplice film storico o d’avventura, come forse si aspettava il pubblico americano o qualsiasi altro pubblico abituato alla grandiosità dei Kolossal, al lieto fine, alla presentazione dell’eroe buono e bello, che ama ed è amato da donne stupende.

Il giovane Alessandro è omosessuale. Ama Efestione (Jared Leto), che lo venera e lo segue fedele, come Patroclo Achille. Sposa Roxana, giovane ambiziosa persiana, dalla quale spera di avere un erede. Ma soprattutto ama se stesso e il suo impossibile progetto, metastorico e anacronistico: conquistare tutte le terre asiatiche e poi l’Occidente, formando un unico impero, trasformando popoli "barbari" in cittadini che avrebbero dovuto seguire i valori greci della tolleranza, della democrazia, della giustizia. E per realizzare questo sogno piegherà in battaglia il grande e temuto esercito persiano di Dario e poi quelli delle tribù delle montagne afghane e poi, ancora verso Oriente, quelli del subcontinente indiano.

Alessandro coltivava il mito di Achille: voleva misurarsi con lui per batterlo in coraggio, in uomini uccisi in battaglia, in conquiste e, come lui, cercava la gloria, per essere ricordato in eterno, al di là dei confini temporali della sua vita terrena. L’ombra di Achille si accompagnava spesso a quella del padre Filippo, anche lui guerriero vittorioso, ma uomo rude e violento.

Il giovane Alessandro lotta, invero, per approdare ad un’età matura in cui finalmente possa essere padrone delle sue azioni, senza doversi misurare con modelli esterni. Ciò gli sarà impossibile e resterà ancorato ad una fase evolutiva adolescenziale, dominata da un padre che giudica e punisce e da una madre oppressiva e onnipresente che lo attira in un rapporto ai limiti dell’incesto. E Alessandro, novello Edipo, porterà con sé il peso di tali ambivalenze emotive nei confronti di due genitori da cui vorrebbe affrancarsi, senza mai riuscirci. La madre Olimpia (Angelina Jolie), soprattutto condizionerà il figlio, determinando in lui una personalità poliedrica, priva di equilibrio e di identità.

In effetti, se volessimo trovare un significato profondo all’ansia di Alessandro di andare sempre "oltre", di spostare sempre il confine delle sue conquiste, potremmo cogliere la ricerca affannosa di una serenità che non riesce mai a trovare. A vincere sui suoi sogni di gloria sono i suoi sensi di colpa, per non aver salvato il padre dal complotto ordito dalla madre; per non aver punito la madre per quell’assassinio. A questi se ne aggiungeranno altri: il tradimento di Efestione per altri amori, l’uccisione di Cratero e di Cleitus, compagni di tante battaglie, la morte del suo amato Efestione.

In Alessandro sono presenti tutti i tratti dell’ulissismo che connotano chi, mai pago di una vita serena, ma prevedibile; tranquilla, perchè priva d’emozioni; pacifica, ma banale, si lascia vincere dal bisogno "di divenir del mondo esperto e de li vizi umani e del valore" e si lascia andare all’ebbrezza di muoversi verso l’ignoto, misurandosi con paure ancestrali, sfidando limiti naturali e divini, cercando in un "folle volo" l’autodistruzione.

Non la storia semplice e banale di un eroe ci ha voluto, dunque, presentare Stone, ma quella di un uomo dai forti conflitti interiori, il cui comportamento toccava i lembi estremi d’una personalità dolce, sensibile ai sentimenti d’amore e agli ideali di giustizia, di magnanimità, di tolleranza, ma anche cinica, violenta, passionale, infine tirannica.

A una voce narrante, quella di Tolomeo (Anthony Hopkins), Stone affida il compito di tenere insieme le varie fasi del racconto insieme a riflessioni, ora politiche ora filosofiche sulle vicende del re macedone. Ciò ha consentito allo spettatore di non perdersi in una struttura narrativa complessa, affidata ad un montaggio sapiente che prevedeva ritorni indietro e anticipazioni; visioni straniate e scene iperrealistiche. Il risultato è stato uno spettacolo splendido, grazie a sequenze superbe e avvincenti (il giovanissimo Alessandro che doma e cavalca Bucefalo); ad una fotografia sempre azzeccata sia per gli esterni che per gli interni(le catene montuose innevate, le scene in campo lunghissimo degli eserciti schierati sul campo di battaglia); ad un’ottima recitazione degli attori protagonisti. Lo spettatore ha potuto apprezzare il lavoro di un regista che, come il suo protagonista, è andato oltre i normali schemi espressivi, al di là dei pregiudizi e delle costruzioni di maniera, presentandoci l’eroe così come, probabilmente, è stato: omosessuale, a tratti pazzo, cinico, passionale, guerriero e saggio amministratore, razionale e sognatore.

Ottima anche la sceneggiatura, scritta dallo stesso Oliver Stone, da Christopher Kyle e da Laeta Kalogridis. I dialoghi in particolare avevano il difficile compito di comunicare concetti filosofici complessi, introspezioni psicologiche non facili, stati d’animo conflittuali, situazioni di gioia esaltante e di forte impatto drammatico.

A noi sembra che l’operazione di rappresentare le vicende di un gigante della storia sia pienamente riuscita, poiché a realizzarla è stato chiamato un gigante della cinematografia mondiale.


ALEXANDER di Oliver Stone

Genere: storico - drammatico
Regia: Oliver Stone
Cast: Alessandro ( Colin Farrell), Olimpia (Angelina Jolie), Filippo II (Val Kilmer) Efestione (Jared Leto), Tolomeo (Anthony Hopkins).
Sceneggiatura: O. Stone, Christopher Kile, Laeta Kalogridis.

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> Alexander di Oliver Stone
20 gennaio 2005, di : Banale Laura

Sono una ragazza di 17 anni molto appasionata della storia della Grecia e dei suoi protagonisti,che attraverso libri,documentari e film come questo,vivono ancora,in tutta la loro magnificenza,dopo più di 2000 anni!Volevo solo esprimere la mia partecipazione ed il mio più ampio consenso a questo bellissimo articolo,che secondo il mio modesto parere,sicuramente inesperto in materia,rende giustizia ad un film straordinario e particolarmente curato,contro le accuse e le critiche ingiuste,che gli sono state rivolte in più di un’occasione!Credo che un film storico,in grado di affascinare anche i più giovani,che generalmente si approcciano con spirito di indifferenza a film come questo,impegnati per la portata del contenuto e del messaggio che trasmettono,sia degno di essere riconosciuto e apprezzato ampiamente,anche solo per il fatto di aver contribuito alla diffusione di un pò di cultura!Ringrazio per tanto l’autora di questo articolo,per aver reso giustizia a questo splendido film,al suo regista,e ai suoi interpreti.

Cordiali Saluti Bagnale Laura

    > Alexander di Oliver Stone
    21 gennaio 2005

    Sono contento per l’apprezzamento della mia recensione. Lo sono ancora di più perchè viene da una ragazza di 17 anni, che mostra sensibilità e passione per il cinema. non è facile oggi, infatti, amare la "settima arte", in un contesto socio-culturale dominato da una televisione che propina, ad ogni ora del giorno, banalità e volgarità. Come docente e come padre, dunque, mi congratulo con Laura e la ringrazio.
> Alexander di Oliver Stone
21 gennaio 2005, di : Silvia

complimenti per l’articolo finalmente fuori dal coro. Mi sono imbattuta in critici e articoli che altro non facevano che riportare critiche di altri (addirittura traduzioni del National Rewiev)dimostrando o di non avere visto il film o di non conoscere la storia. Non ho altro da aggiungere se non che concordo pienamente con ogni parola. Fa piacere trovare ancora qualcuno libero e capace di esprimere un parere fuori dal coro.
> Alexander di Oliver Stone
21 febbraio 2005, di : Gabriele Pasch, storico |||||| Sito Web: Il primo vero film kolossal nella storia dei film

Signor Pelleriti,

Mi parlata propio dal cuore con il Vostro articolo.

Sono storico e mi occupo da più di 20 anni dei film kolossal, più precisamente dei film ambientati in epoca antica.

Con "Alessandro" di Oliver Stone, però, mi sembra di aver visto il primo vero film storico in tutta la storia dei film kolossal!

"Alessandro" è fatto come dovrebbe essere fatto un film storico. Il film segue abbastanze fedelmente la storia e non il Mainstream, per il quale i fatti storici di solito vengono violentati allo scopo di far piacere il film alla massa superficiale degli spettattori e di conseguire il numero più alto degli OSCAR.

Con il fatto che il protagonista viene presentato dal punto di vista umano - con tutti i suoi lati positivi e anche negativi! - Stone ha intrapreso una Strada Nuova nella storia dei film kolossal.

La cosiddetta "omosessualità" di Alessandro esiste più nella sporca fantasia dei critici che non nel film.

L’Academy di Hollywood non è stata all’altezza di capire la portata di questo capolavoro di Stone, perciò l’ha escluso da ogni nominazione per un OSCAR.

Data la eccessiva propaganda negativa per "Alessandro", ho deciso di dedicare una Pagina più estesa a questo film, la quale sarà introdotta più tardi nella mia Homepage storica.

Dott.ssa Gabriele Pasch

> Alexander di Oliver Stone
16 marzo 2005, di : Daniela

Finalmente! Dopo aver letto una miriade di critiche americane, tedesche e italiane che annientavano economicamente questo stupendo film, classificandolo tra l’assolutamente mediocre e l’appena passabile, ho pensato a tratti di aver perso a 50 anni tutta la mia facoltà critica, di essermi lasciata trasportare dal mio amore per la storia greca e per questo eccezionale regista. Mi inserisco tardi nelle lodi per questo bellissimo articolo, obiettivo e fuori dal coro. Grazie Daniela
> Alexander di Oliver Stone
19 maggio 2005

Anche io sono uan ragazza, ho solo 16 anni. E nel leggere quest’articolo mi si è come tolto un peso dal cuore. E’ da quando ho visto il capolavoro di Stone che non faccio altro che leggere critiche e recensioni spietate. Voti che partono dal 4 fino ad un massimo di 6 e 1/2. E non mi capacitavo del fatto ke a me fosse piaciuto così tanto mentre a tutto il resto del mondo no! Poi finalmente ho trovato quest’articolo che rende giustizia a un film che ha voluto raccontare l’Alessandro uomo e tutti gli altri uomini (e donne) che gli gravitavano attorno. Un film talmente ben fatto da farmi innamorare della vicenda del condottiero macedone. La storia non mi è mai piaciuta tanto! Grazie per questa recensione! Grazie davvero

Lucia

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