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Alessandra Izzo "Frank e Il Resto del Mondo" (Armando Curcio Editore)

Può un libro di poche pagine descrivere meglio di tanti poderosi saggi la poliedrica figura di Frank Zappa? E’ possibile in quanto “Frank e Il Resto del Mondo” ci parla senza inutile retorica dell’uomo Frank Zappa con i suoi pregi e difetti.

di Emanuele G. - lunedì 22 febbraio 2016 - 4112 letture

Frank Zappa è stato sicuramente uno dei geni della musica Rock per via del suo innato senso alla sperimentazione e alla contaminazione. Non per nulla il maestro Pierre Boulez lo definì in tali termini: “Come musicista era una figura eccezionale perché apparteneva a due mondi: quello della musica rock e quello della musica classica. Ed entrambe le tipologie del suo lavoro gli sopravviveranno”. Ma non è questo il problema affrontato da Alessandra Izzo nel suo interessante volumetto “Frank e Il Resto del Mondo”.

L’obiettivo dell’autrice è quello di parlare della vita di Frank Zappa come argutamente intuisce Ernesto Assante che firma l’introduzione al libro. Ciò rende il musicista di origine siciliane molto più vicino a noi. Anche se il titolo accenna a una contrapposizione fra lui e “Il Resto del Mondo”. E quale può essere la migliore strada per capire l’humour vitale di Frank Zappa? Quello di raccogliere le testimonianze di chi ha avuto la fortuna di incontrarlo per diversi motivi.

L’autrice non poteva non partire dalla sua personale esperienza di testimone diretta dell’uomo Frank Zappa. Si riferisce al concerto che lui tenne al San Paolo nel 1982. Poi inizia la serie di testimonianze. Patrice “Candy” Zappa sorella di Frank Zappa. Bunk Gardner storico componente delle primissime formazioni dei Mothers. La famosa “Uncle Meat” della band di Frank Zappa al secolo Essra Mohawk. Il fraterno amico italiano Fabio Treves. Oppure un testimone particolare come il professore universitario Ferdinando Boero. Il notissimo promoter italiano Claudio Trotta. Od ancora l’editor Massimo Bassoli. Si prosegue con il raffinato percussionista Ed Mann. Che dire, poi, del ricordo della leggendaria groupie Pamela Des Barres? O del registra olandese Rutger Hauer. La carellata delle testimonianze termina con lo storico cantante di Frank Zappa Ike Willis.

Tutti questi “testimonial” ricordano un particolare inedito e significativo di un puzzle umano chiamato Frank Zappa. Una persona forse troppo umana e che forse solo per questo non era molto compresa.

Crediti fotografici: La copertina mi è stata fornita dalla casa editrice.


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