La Cecenia sembra essere entrata nella storia da pochi anni. Eppure vanta un invidiabile patrimonio storico, etnografico e artistico. “Storia della Cecenia” scritto da Aldo Castellani ci permette di conoscere in maniera approfondita il paese caucasico

Negli ultimi anni la Cecenia è prepotentemente balzata agli onori della cronaca internazionale a causa delle guerre che l’hanno devastata. Guerra che hanno causato morti, devastazioni e un’impressionante sensazione di instabilità in tutta la regione del Caucaso.
Tuttavia oltre questo dato le nostre conoscenze sulla Cecenia sono poche,. Per non dire nulle. A colmare questo vuoto interviene il bel libro scritto da Aldo Castellani per i tipi della Rubbettino.
Il libro del professore Castellani è un’inesauribile fonte di informazioni su quella lontana terra caucasica. Informazioni di diverso genere. Informazioni che hanno come obiettivo il far sentire vicina una terra che noi crediamo esistere nel mondo del sogno.
“Storia della Cecenia” si apre con due agili note che ci permettono di comprendere la lettura dei termini ceceni di cui il libro è particolarmente facondo. Dopo abbiamo dei corposi capitoli dedicati ad un’attenta analisi della geografia cecena e della storia del popolo ceceno prima del novecento. Questi capitoli ci fanno subito capire l’importanza strategica che ha la Cecenia fin dall’antichità in quanto terra di passaggio dalla Russia alle regioni del Medio Oriente. Ho trovato mirabili, poi, le annotazioni riguardanti l’origine del popolo ceceno e le sue caratteristiche antropologiche.
Una parte consistente del libro è dedicata alle guerre che la Russia zarista portò in quelle contrade al fine di annetterle. Dopo questi eventi l’autore ci parla in maniera più che approfondita sulle conseguenze dell’amministrazione zarista, su come la Cecenia visse il periodo comunista e la Seconda Guerra Mondiale. Naturalmente un ampio spazio è destinato al racconto dei tragici anni novanta che videro la Cecenia al centro di drammatici eventi che provocarono molto allarme nell’Europa Occidentale.
Ma l’autore è stato intelligente a non far ruotare il libro esclusivamente su questo fatto, pur tragico. Infatti, nel proseguo egli affronta tematiche non meno importanti. Anzi proprio queste ci mettono nelle condizioni di iniziare a capire il mondo che ruota attorno al popolo ceceno.
Mi riferisco ai rapporti fra Islam e Cecenia, all’architettura, alla lingua e a quel complesso di credenze religiose preislamiche tuttora esistenti. Ciò è prodromo alla delineazione degli aspetti fondamentali della cultura cecena. Il tajpa, ovverosia l’organizzazione socio-politica che è alla base della società cecena. Oppure l’adat, la legge non scritta che regola ancora i rapporti fra gli appartenenti al popolo ceceno. Vi sono, inoltre, capitoletti di sicuro interesse che parlano della vita quotidiana e del culto dell’eroe. Eroe massima rappresentazione antropologica della società cecena. Non per nulla l’autore ci diletta dedicando un capitolo agli Illes, i poemi dell’eroismo.
A conclusione di un saggio ben costruito e dialettico tutta una serie di appendici riguardanti personaggi storici ceceni, una ricca bibliografia, un glossario dei principali termini ceceni utilizzati nel testo ed infine indici di nomi e luoghi geografici.
Se tutti noi esprimiamo in maniera sempre più forte il desiderio di vivere meglio il nostro mondo globalizzato l’unica strada praticabile diventa la conoscenza. Conoscenza come fase anticipatrice alla comprensione. E il libro del professore Castellani è un ottimo esempio in quanto parte dal pieno soddisfacimento del nostro desiderio di conoscenza e comprensione. “Storia della Cecenia” è un libro davvero prezioso.
Per maggiori informazioni:
Rubbettino