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Albania e Santa Sede celebrano 20 anni di relazioni


Da Aferdite Shani

Per gentile concessione di AlbaniaNews


lunedì 24 ottobre 2011, di Emanuele G. - 119 letture

L’Ambasciata albanese P.sso la Santa Sede ha celebrato i vent’anni di relazioni diplomatici con la Sante Sede e la città del Vaticano.

Albania e Santa Sede celebrano 20 anni di relazioni Il 20 ottobre, il giorno seguente alla commemorazione della beatitudine di Madre Teresa da Papa Giovanni Paolo II il 19 ottobre 2003, l’Ambasciata della Repubblica d’Albania presso la Santa Sede ha festeggiato i vent’anni di legame in una solenne messa presieduta dal S.Em. Cardinale Angelo Sodano, Decano del Collegio Cardinalizio nella chiesa di Sant’Anselmo a Roma Alla funzione religiosa hanno partecipato autorità albanesi e italiane, religiosi e cittadini albanesi residenti in Italia, tra cui S.E. Mons. Rrok Mirdita Presidente della Conferenza Episcopale in Albania, S.E. Mons. Ivan Dias ha retto la Nunziatura apostolica dal 1991 al 1997, l’Ambasciatore d’Albania in Italia S.E. Llesh Kola, e il Ministro del Turismo, Cultura e Gioventù e dello Sport albanese Z. Aldo Bumçi.

Il cardinale Sodano ha ripercorso le tappe della straordinaria storia degli albanesi durante la feroce persecuzione del regime Comunista, di cui un peso ancora più grave lo hanno sopportato i religiosi cristiani. Nonostante i 50 anni di isolazionismo e sradicamento della fede in cui l’Albania era unico paese al mondo ad essere dichiarato ateo per legge, la presenza di uomini forti ha saputo contrastare e mantenere vivo il sentimento, con vigore morale e nobiltà spirituale come la stessa Madre Teresa.

Proseguendo nell’Omelia il Decano ha ricordati che vent’anni fa, nel 1991 l’Albania si è aperta al mondo e alla religione, designando il primo cardinali Nunzio apostolico S.E. Ivan Dias, che ha ulteriormente instaurato una cultura di collaborazione tra il Vaticano e l’Albania. L’apertura dell’Ambasciata presso la Santa Sede il 23 marzo nel 1992 ha rinforzata il legame tra le due parte e reso immediatamente possibile la visita pastorale del Papa Wojtyla il 25 aprile del 1993. Fermandosi a Scutari il Papa davanti a 5000 albanesi lodati per la strada compiuta nel passare con tanta forza d’animo dalla tirannia alla democrazia, levò dall’Albania l’immagine di terra degli alieni con la successiva nomina di 4 nuovi vescovi albanesi in presenza di 30 sacerdoti sopravissuti al concentramento e carceri comuniste contro i dissidenti.

È poi intervenuto il ministro Aldo Bumçi, che ha ricordato gli sforzi che l’Albania ha supportato per rialzarsi, ma che la forza del legame bilaterale poggia su una storia che ha inizio almeno da 1800 anni fa, nel tempo degli Illiri e con il viaggio dei Discepoli. Sono proseguiti con maggiore intensità quando la Chiesa cattolica trovò nella coscienza di Skanderbeg Giorgio Castriotta un suo difensore prezioso della fede e della civiltà occidentale. Non ha mancato il ministro di rivolgere l’invito al Papa Benedetto XVI a visitare l’Albania al più presto.

L’ambasciatore albanese presso la Santa Sede S.E. Rrok Logu ha posto l’accento sull’importante ruolo del Vaticano per la rinascita dell’Albania, contribuendo a costruire negli ultimi vent’anni “un’era nuova di libertà per un popolo che tanto aveva sofferto”. Come espone in seguito l’Ambasciatore Logu ad albanianews, gli accordi bilaterali raggiunti nel campo della Sanità, Accordo tra il Ministero della Salute dell’Albania e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico Universitario "Agostino Gemelli", e con l’Ospedale Casa del Sollievo del Dolore a S.G. Rotondo (un ente della Santa Sede); della cultura, tra cui l’accordo tra l’Archivio Centrale dell’Albania e l’Archivio Segreto Vaticano; e infine nel turismo.

È infatti il turismo che ha portato alla firma dell’accordo tra il Ministero del turismo e l’Opera Romana Pellegrinaggi, a maggio 2011, per valorizzare le antiche vie di pellegrinaggio in territorio albanese, segnatamente la Via Egnatia e la Via di Aquileia, come testimonianza del patrimonio religioso-culturale europeo. L’Albania diventa così il primo partner dei Paese dei Balcani dell’O.R.M. Nel protocollo sono inclusi i progetti denominati “Albania, una sosta nel cammino verso Gerusalemme”, “Il sistema di accoglienza ed ospitalità”, “Albania dal mare”, “Progetti di confine tra l’Italia e l’Albania” e il “Festival internazionale degli Itinerari dello Spirito”.

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