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Agata Lo Certo : Mutevoli sensazioni

La cantante catanese in uscita domani con il suo primo disco.

di Valerio Contarino - mercoledì 26 aprile 2006 - 8155 letture

La passione della catanese Agata Lo Certo per la musica l’ha portata a percorrere diverse strade: durante l’infanzia e l’adolescenza ha studiato con tenacia danza classica, conseguendo ottimi risultati; dai sedici anni, si è dedicata esclusivamente al canto iniziando - quasi per gioco - a cantare filastrocche. Dai garage piccoli e umidi ai club di città il passo è stato breve.

Nel 2001 Agata si affaccia al panorama musicale italiano partecipando al “Giffoni Film Festival 2001” come cantautrice; qui vince il prestigioso Premio della critica.

Con il 2002 si apre per Agata una nuova, importante fase di maturazione artistica che ha inizio con la formazione di una sua band, “Agata & the Ghost Track”. Con essa l’artista instaura un’interessante sinergia fatta di suoni che mescolano sapientemente rock e melodia. Da questo progetto parte un’intensa attività live che tocca l’intera penisola e che permette ad Agata di far propri molti successi di grandi cantautrici quali Joni Mitchell, Aretha Franklin, Tori Amos, Ani Di Franco, Carol King, Tracy Chapman, Joan Osborne. Ognuna di loro, con la sua forte personalità, lascia una piccola traccia sulla strada che porta Agata ad assecondare il bisogno di comporre brani propri, e che ha come prima tappa la pubblicazione di Mutevoli sensazioni, il suo album d’esordio - interamente autografo - in uscita per la Due Parole, etichetta discografica di Carmen Consoli. L’estate del 2005 vede l’artista protagonista di importanti appuntamenti live: l’apertura dei concerti di Max Gazzè .

Oggi 27 aprile esce “Mutevoli sensazioni”, l’album con 7 tracce, con il quale l’etichetta Due Parole di Carmen Consoli sancisce il debutto discografico di Agata Lo Certo.

La cantautrice catanese racconta se stessa e la sua personalità poliedrica in sette brani, tenuti insieme da una cornice che costituisce la tematica dell’intero album: l’eterna contraddizione tra il desiderio di osare e quello di rimanere ancorati alle proprie radici. Ma oltre ad essere specchio di un autentico mondo interiore, l’album è anche il risultato di una crescita musicale maturata attraverso un’intensa attività live, che negli anni ha permesso ad Agata Lo Certo di affinare la propria personalità artistica.

I brani che si susseguono disegnano immagini raffiguranti un continuo incontro-scontro tra l’estenuante ricerca di un nuovo equilibrio ed una “malinconia positiva”, che tiene legati al passato ma non inibisce il desiderio di libertà e di crescita. La produzione artistica è curata da Massimo Roccaforte. Sul piano musicale i brani seguono una linea in cui l’uso di strumenti elettrici si fonde con quelli acustici, in un’atmosfera che a tratti rievoca i pianoforti di Tori Amos e Carol King, altre volte sfiora sfumature "jazzy" con l’uso di contrabbasso e flauti, ed altre assume toni tipicamente mediterranei con mandolino ed archi.

L’album si apre con un brano,Linfa, che sintetizza lo stato d’animo in cui il lavoro stesso è nato: il desiderio di liberarsi da obblighi di circostanza e di raccontarsi seppur con le imperfezioni (Mi sento come un mare in tempesta/ calpestata dalla violenza di circostanza).

Il singolo "Mutevoli sensazioni" esprime il tema portante dell’intero album: l’eterna contraddizione tra il desiderio di osare e di rimanere ancorati ai propri confini. Da questa contraddizione nasce una esigenza di libertà e di crescita.

La discontinuità assume quindi un valore positivo e viene esibita con orgoglio (Volevo raccontarti le mutevoli sensazioni che mi distinguono/ ma la verità che stento a riconoscere è che non ho bisogno di continuare a fingere). Essa costituisce una spinta a mettersi sempre in discussione per poter superare i propri limiti; a credere fermamente nei propri ideali e cercare di perseguirli; a non rinunciare ad affrontare la vita sorprendendosi anche per le piccole cose, con la stessa meraviglia di una bambina. All’ipocrisia preferire la libertà della contraddizione.

Il tema della canzone è caratterizzato musicalmente da un mood solare che accompagna e dà ulteriore forza al messaggio del testo; l’arrangiamento è contraddistinto da un dialogo tra la voce e il flicorno nonché da un contrasto tra le sonorità acustiche del mandolino e quelle più rock della chitarra elettrica.

Nel brano in dialetto siciliano "Era ppi sempri" ritorna il tema del cambiamento come bisogno, quasi un istinto, enfatizzato da un monologo travestito da dialogo: un dialogo con se stessi. La persona, cambiata, si distacca da una figura dominante che le è stata accanto fino a quel momento, mentre crollano certezze che credeva assolute (e cu ti sta attonnu quannu...è oru e macari ca chiovi non s’arruggia mai) e che invece d’improvviso si rivelano fragili (cca tuttu mi pari di vitru) Il mondo circostante sembra fare eco all’intenso dolore causato dal distacco. Persino gli elementi della natura appaiono coinvolti (U cielu è curiusu, pari di mammuru/l’aria è lodda non pozzu ciatari/mi sentu ca a terra m’agghiutti).

In questo brano l’uso del dialetto traduce l’espressione istintiva scaturita dall’intimità del dialogo.

C’è chi sostiene che il tempo sana ogni ferita: il brano La regola si apre con una citazione che viene subito smentita nelle strofe successive. E’ Agata stessa a fornire la chiave interpretativa del brano: “Credo che chiunque possa ritrovare un po’ di se stesso in questa canzone, poiché un po’ tutti siamo stati investiti da eventi negativi che hanno sconvolto la nostra esistenza. E in quelle circostanze ci siamo aggrappati alla famosa teoria del tempo... Nel testo descrivo la mia ricerca di una nuova regola che possa aiutarmi a dimenticare e superare gli eventi negativi. Ma un velo di ironia rivela la consapevolezza che questa norma non esiste; che forse si impara solamente a convivere con le proprie cicatrici”.


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Agata Lo Certo : Mutevoli sensazioni
1 giugno 2006, di : vittoria

agata ... quello che hai scritto ci ha profondamente toccate!!! siamo 2 ragazze di roma, vittoria e sofia, e leggere le tue parole ci ha veramente fatto riflettere sul significato della nostra stessa vita...

ci siamo rese conto che le tue esperienze sono anche le nostre .. ci hai veramente colpite..

se ti va di scriverci, ne saremmo davvero onorate! parlaci delle tue esperienze di vita, di quello che pensi, di come trascorri le tue giornate.. il nostro indirizzo e-mail e’:

vittoriasuprema@hotmail.it

ciao .. a presto!

Agata Lo Certo : Mutevoli sensazioni
5 agosto 2007, di : giuseppe

ciao agata,mi chiami giuseppe e sono di catania ,beh se vedresti qualke mia foto forse mi riconosci qualke volta ci siamo salutati nei vari pub dove hai cantato ,adesso ha un paio d’anni che non freguento i pub ma credimi con tutto il cuore eri la mia preferita ,in questi anni pensavo o prima o dopo la vedo salire sul palco di sanremo te lo meriti tanto 6 veramente brava a parte il lavoro che fai credo che tu sia una bella donna fuori e dentro ciao e un grossissimo in bocca al lupo in tutto quello che sogni,ciao un abbraccio