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Afghanistan: Bomba in moschea, quattro morti e diciannove feriti

Una esplosione ha colpito la moschea di Sher Shah Suri nell’area ovest di Kabul mentre i fedeli erano riuniti per la tradizionale preghiera del venerdì pomeriggio. EMERGENCY: "Dopo accordi di pace poco è cambiato"
di Redazione - venerdì 12 giugno 2020 - 849 letture

“L’ordigno ha provocato quattro morti, fra cui l’Imam della moschea. Nel nostro ospedale abbiamo ricevuto sette pazienti, due dei quali con ferite serie,” racconta Marco Puntin, Program Coordinator di EMERGENCY.

Nonostante il numero di vittime civili tra morti e feriti nel primo trimestre dell’anno sia stato, secondo la missione delle Nazioni Unite in Afghanistan, il più basso dal 2012, le violenze sono tornate a crescere in maniera preoccupante nel mese di marzo e le morti civili causate da gruppi antigovernativi sono aumentate del 22% rispetto ai primi quattro mesi del 2019.

Nelle ultime settimane la città di Kabul è stata scossa da una serie di attentati.

“Dopo gli accordi di pace a fine febbraio si è mosso qualcosa, ma non molto. Noi siamo qua dal 1999 e vediamo pochi cambiamenti. La guerra continua. Abbiamo tre ospedali, due dei quali fanno chirurgia di guerra, e continuiamo a vedere i feriti che arrivano da tutte le provincie in cui operiamo. Quest’ ultima esplosione è avvenuta solo dieci giorni dopo che un ordigno artigianale era detonato in un’altra moschea nel sud della città, uccidendo anche in quel caso l’Imam locale e provocando vari feriti,” racconta Marco Puntin.

EMERGENCY è presente a Kabul dal 2001 con un centro chirurgico che offre cure alle vittime della guerra. Nei primi 4 mesi del 2020 ha ammesso 867 feriti di guerra.

CENTRO CHIRURGICO PER VITTIME DI GUERRA DI KABUL AFGHANISTAN - KABUL

Era un ex asilo bombardato, nel centro della città. Oggi è un ospedale chirurgico per le vittime della guerra. Presso il Centro chirurgico per vittime di guerra di Kabul il nostro staff offre cure gratuite e di qualità alle vittime del conflitto che continua a insanguinare il paese e che non risparmia nemmeno la capitale.

Un conflitto sempre più sanguinoso

A 16 anni dall’inizio della guerra, nessuna zona del Paese può dirsi realmente sicura e anche nella capitale Kabul gli episodi di violenza sono quotidiani. Solo nei primi sei mesi del 2017, secondo i dati delle Nazioni Unite le vittime civili nell’area della capitale sono aumentate del 26% rispetto al 2016. Uomini, donne, bambini la cui sola colpa è stata di trovarsi al posto sbagliato nel momento sbagliato.

Gli stessi dati sono confermati dalla tendenza che si registra nel nostro ospedale, dove nel primo semestre del 2017 sono state ricoverate 1.606 persone. Un numero in crescita rispetto a un anno fa; e pensare che nel 2016 avevamo già registrato il record di ammissioni dall’apertura del Centro: 4.182 persone.

Il più importante Centro di chirurgia di guerra del Paese

L’ospedale di EMERGENCY a Kabul dispone di 3 sale operatorie, una terapia intensiva, una terapia sub-intensiva e di 6 corsie di degenza per i pazienti.

Oltre a essere un punto di riferimento per la popolazione di Kabul e delle province vicine, il Centro accoglie pazienti in arrivo dalle zone più remote, anche grazie alla disponibilità dell’unico apparecchio TAC gratuito nel Paese.

L’ampliamento del Centro

Nel 2016 sono terminati i lavori di ampliamento del Centro, iniziati l’anno precedente per gestire in maniera più efficiente l’aumento dei feriti, soprattutto in caso di mass casualty. Anche durante i lavori di ristrutturazione, l’ospedale ha continuato a lavorare per assicurare cure ai feriti.

Un Centro di formazione per il personale locale

Come in tutti i progetti di EMERGENCY, lo staff internazionale è coinvolto nella formazione dello staff locale e l’ospedale di Kabul è ufficialmente riconosciuto dal ministero per la Salute pubblica come centro per la formazione di medici specializzandi in chirurgia di urgenza e traumatologia.

Presso l’ospedale organizziamo anche corsi specifici per il personale degli ospedali di tutto l’Afghanistan. Nel 2016, su richiesta dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e in collaborazione con il ministero locale, abbiamo formato 497 medici e infermieri provenienti dalle province sulla gestione pre-ospedaliera del trauma e delle mass casualty.

La rete di presìdi sul territorio

L’ospedale di Kabul è il centro di riferimento per i pazienti visitati presso i Centri sanitari e i Posti di primo soccorso di EMERGENCY di Andar, Barakibarak, Gardez, Ghazni, Gurband, Chark-Logar, Maydan Shahr, Mirbachakot, Pul I Alam, Sheikhabad, Tagab, le cliniche di EMERGENCY all’interno degli orfanotrofi maschile e femminile, del riformatorio Juvenile Rehabilitation Center di Kabul e nelle principali prigioni della città.

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