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"Affittasi" ma non ad extracomunitari

Di case sfitte a Viareggio ce ne sono a bizzeffe. Tante sono le seconde case, acquistate più per investimento che che per passarci le vacanze, che rimangono chiuse di anno in anno...

di Letizia Tassinari - mercoledì 16 luglio 2008 - 4775 letture

Di case sfitte a Viareggio ce ne sono a bizzeffe. Tante sono le seconde case, acquistate più per investimento che che per passarci le vacanze, che rimangono chiuse di anno in anno. E una domanda sorge spontanea: quale potrà mai essere l’investimento se non ci si vive e se non la si affitta, visto che comunque un immobile produce reddito e tasse? I pochi proprietari di seconde disposti ad affittano impongono spesso alle agenzie immobiliari mille condizioni restrittive .

La paura di affittare a gente “non dabbene” fa novanta. E dover poi instaurare una causa di sfratto costa tempo e denaro. Tempo per la lentezza dei Tribunali, denaro per quanto costano gli avvocati. Un po’ di tempo fa un fiorentino, con la seconda casa al mare, decide di affittare l’ appartamento di sua proprietà a Viareggio. Si rivolge così ad un’agenzia immobiliare del posto. Non vuole né affittuari giovani né extracomunitari. Queste pare siano state la conditio sine qua non. L’agenzia immobiliare però affitta l’appartamento ad un cittadino del Marocco. Solo per due settimane, con un contratto di quindici giorni.

Il padrone di casa capita a sorpresa a Viareggio e quando scopre che la sua casa è stata affittata dall’agenzia a cui si era rivolto ad un extracomunitario, apriti cielo, succede un finimondo. In compagnia del figlio si precipita in casa per buttarlo fuori e il figlio, pare, arriva persino alle mani col ragazzo straniero. Il marocchino non se ne vuole andare. Né in quel momento né dopo la scadenza contrattuale. Inizia così una causa di sfratto, durata si e no un paio di mesi. E con una buonuscita di 2000 euro l’extracomunitario lascia l’appartamento.

Ma non finisce qui. Il proprietario dell’appartamento fa causa all’agenzia immobiliare: vuole un risarcimento danni per aver dovuto sborsare la buonuscita di 2000 euro per cacciare di casa il marocchino. L’agenzia, secondo la parte attrice, ha affittato l’immobile eludendo le disposizioni imposte: “nessun extracomunitario in casa mia” L’avvocato Alessandro Guardone che in sede civile assiste l’agenzia immobiliare, parte convenuta, si difende innanzi tutto affermando che un “patto” del genere non è mai stato messo nero su bianco, e che comunque i 2000 euro per lo sfratto forse il proprietario li avrebbe dovuti pagare anche se l’affittuario fosse stato un italiano.

Una questione di razzismo, insomma. La causa civile al Tribunale di Viareggio va avanti da quattro anni, tra rinvii e cambi di giudice, senza nulla di fatto. Ora sembra che con il ritorno del giudice Fornaciari, che ha disposto la citazione dei testi, la querelle possa avere fine. Prossima udienza a novembre.


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"Affittasi" ma non ad extracomunitari
27 luglio 2008, di : Andrea85

Che dire ? tutto ciò è squallido. Ma in tutto il mondo è uguale. In Germania è impossibile trovare uno che affitta la casa a un’italiano ( che ancora nel 2008 sono gli immigrati più discriminati del paese ). Ci vuole una legge che impedisca alle agenzie di accettare mediazioni da proprietari razzisti.
"Affittasi" ma non ad extracomunitari
26 agosto 2008, di : Draven

Se il proprietario di un appartamento dice che non vuole affittarlo ad extracomunitari e giovani, allora l’agenzia deve stare alle sue volontà. Punto. Purtroppo la Toscana è una regione rossa quindi il buon senso non attecchisce molto bene. Per quanto riguarda il razzismo, c’è troppa gente che confonde la tolleranza con il calarsi le braghe di fronte a tutti; grazie a gente così ora l’Italia, la nostra Patria, è invasa da gente che non ha un minimo di rispetto per la nostra gente, la nostra cultura e le nostre tradizioni. Quelli che aprono la bocca solo per criticare, provino a mettere i loro risparmi in un immobile che poi viene trasformato in una stalla da chi, al posto di viverci da solo come da contratto, porta con se altre 10 persone. Prima informatevi, poi criticate e basta ipocrisie.
"Affittasi" ma non ad extracomunitari
27 settembre 2008

Visto che siamo in un Paese libero, ognuno è libero di affittare la casa a chi gli pare. Altrimenti aboliamo il diritto di proprietà e regaliamo le case agli altri, magari a quelli che s’impegnano di curarle e tenerle pulite.Vincenza