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Addio all’attore Trintignant

L’attore, noto anche nella Penisola per aver lavorato con i più grandi registi del cinema italiano, si è spento questa mattina all’età di 91 anni. Celebre la sua interpretazione ne "Il sorpasso" di Dino Risi (1962) con Vittorio Gassman

di Redazione - venerdì 17 giugno 2022 - 934 letture

Se ne è andato Jean-Louis Trintignant, 91 anni, ultima grande icona del cinema e del teatro francese. Era considerato a tutti gli effetti un attore del cinema italiano, tenendo conto della grande popolarità che ottenne nel nostro Paese per aver lavorato con i più grandi registi italiani: da Scola a Bertolucci, da Comencini a Zurlini.

Per il pubblico resterà per sempre il giovane, timido e bellissimo Roberto Mariani che si affaccia al balcone di un caseggiato della Balduina, a Roma, in un assolato pomeriggio di Ferragosto, richiamato dal clacson di Bruno Cortona (Vittorio Gassman). È l’inizio del Sorpasso di Dino Risi: siamo nel 1962 e l’Italia è un Paese in crescita, vitale, che dopo quel momento storico non sarà più lo stesso.

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Il sorpasso

Trintignant era nato nel comune provenzale di Piolenc l’11 dicembre 1930. Da lì poi si era trasferito a Parigi per studiare legge; nella capitale francese aveva però trovato le prime occasioni per esibirsi in teatro. Nel 1955 esordisce nel cinema: tre film in un solo anno. Da allora non si è più fermato: una carriera lunga oltre 70 anni, pochi attori hanno raggiunto livelli simili. Un lunghissimo elenco di premi, riconoscimenti, omaggi. Ma la sua vita privata è stata anche segnata da alcuni drammi, tra cui la morte violenta della figlia Marie, uccisa dal compagno Bertrand Cantat nel 2003.

Tra le sue indimenticabili interpretazioni, oltre a quella del “Sorpasso”, l’inimitabile pilota romantico di “Un uomo e una donna”; il rampollo borghese e omosessuale della Torino anni ‘70 ne “La donna della domenica” (accanto a Marcello Mastroianni); e, tra le prime prove, nel 1955, “E Dio creò la donna” con Brigitte Bardot, diretti da Roger Vadim.

Si era ufficialmente ritirato dalle scene nel 2018, annunciando quasi con nonchalance di dover combattere contro un tumore che gli toglieva le forze. “Nei primi giorni ho deciso di combattere - aveva raccontato - ma poi sono diventato un po’ pigro, mi faccio accudire e aspetto. Non mi sento più sicuro, ho sempre bisogno di qualcuno che mi sorregga e soprattutto mi sento vecchio e inutile”. Nel 2019 la sorpresa: aveva ceduto al richiamo del vecchio amico Claude Lelouch per tornare a fare coppia con Anouk Aimè e per l’atteso ritorno dei personaggi di “Un uomo e una donna”, che nel 1966 furono premiati con la Palma d’oro a Cannes e diedero a Trintignant il successo mondiale.

Il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron lo ricorda così: Jean-Louis Trintignant è stato “un formidabile talento artistico” che ha “accompagnato un po’ le nostre vite attraverso il cinema francese. È una pagina che si gira”.

L’annuncio della morte è stato dato dalla moglie Mariane Hoepfner Trintignant all’Afp, tramite un comunicato stampa inviato dal suo agente. L’attore “è spirato serenamente, di vecchiaia, questa mattina, nella sua casa, nel Gard, circondato dai suoi cari”, viene precisato nel comunicato.


Fonte: RaiNews


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