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Addio a Lucia Bosé

Era il sogno di luce delle italiane e degli italiani appena usciti dalla guerra (quella conclusa per noi nel 1945), una bellezza che colpiva il cuore.
di Redazione - lunedì 23 marzo 2020 - 276 letture

È morta, all’età di 89 anni, compiuti lo scorso mese di gennaio, l’attrice Lucia Bosé. L’attrice non era in buone condizioni di salute ed è morta a causa del coronavirus in un ospedale di Madrid dove era ricoverata.

A dare l’annuncio è stato il figlio Miguel Bosè su Twitter: "Cari amici vi comunico che mia madre è appena venuta a mancare", ha scritto. Lucia Bosé da anni viveva nella città di Segovia, mentre le sue figlie Paola e Lucía si trovano a Valencia. Il primogenito, Miguel, vive in Messico con due dei suoi quattro figli.

Lucia Bosè all’anagrafe Lucia Borloni, era una commessa milanese della famosa Pasticceria Galli quando fu notata dal regista Luchino Visconti. Le porte del cinema si aprirono dopo il 1947 grazie alla vittoria del concorso Miss Italia a Stresa. Da lì partì la sua carriera di attrice, recitando in film diretti da registi del calibro di Luis Buñuel, Jean Coctaeu e Federico Fellini. Nel 1955 sposò il torero Luis Miguel Dominguín da cui ebbe i suoi tre figli. Il matrimonio si concluse nel 1967 con la separazione a causa delle continue infedeltà del marito.

Ha avuto modo di frequentare personalità di rilievo come Pablo Picasso, Luchino Visconti, padrino di battesimo di Miguel, ed Ernest Hemingway. Partecipò comunque ad alcune pellicole che segnarono l’affermazione del neorealismo italiano, come Non c’è pace tra gli ulivi (1950) di Giuseppe De Santis, ma soprattutto Cronaca di un amore (1950) di Antonioni per il quale fu anche La signora senza camelie (1953). Tornò sugli schermi alla fine degli anni sessanta, per lo più in ruoli secondari in pellicole quali Sotto il segno dello scorpione dei Taviani; Metello di Mauro Bolognini, Fellini Satyricon, di Federico Fellini.Tra le interpretazioni successive si ricordano: Cronaca di una morte annunciata (1987), di Francesco Rosi, L’avaro (1990) di Tonino Cervi nel cui film è stata doppiata da Angiolina Quinterno, Volevo i pantaloni (1990) di Maurizio Ponzi, I Viceré (2007) di Roberto Faenza.

Fonte: RaiNews



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