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Addio a Hans Magnus Enzensberger

Il grande scrittore tedesco, autore tra gli altri di “Il mago dei numeri”, aveva 93 anni

di Sergej - venerdì 25 novembre 2022 - 2655 letture

C’è stato un tempo (breve, pochi anni) in cui persino la Germania, o almeno una parte di essa - quella occidentale - sperò con i suoi giovani scrittori ed artisti che si poteva costruire una democrazia. Che gli europei potessero non essere europei, e i tedeschi non germanici. Poi, anche per loro, la strategia della tensione e le stragi di oppositori, e la deriva come nel resto dell’Europa, tra opulenza e ipocrisia. Hans Magnus Enzensberger è rimasto giovane, e ironico anche quando non poteva che essere considerato (per età, se non altro) “sorpassato dai tempi”. Una piccola fiammella che oggi si spegne - una parte di una intera generazione che ha avuto almeno la fortuna di sperare, per un attimo. Che potesse esserci un futuro, e che un altro mondo era possibile. In questa Europa che torna a conoscere la guerra e la crisi economica, è un’altra porta che si chiude.

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È morto Hans Magnus Enzensberger

Il 24 novembre a Monaco di Baviera è morto il celebre scrittore e poeta Hans Magnus Enzensberger, uno dei più importanti rappresentanti della letteratura tedesca contemporanea. Aveva 93 anni. In Italia era molto letto nelle scuole il suo libro per ragazzi Il mago dei numeri (1997), un bestseller spesso usato per avvicinare gli studenti alla matematica, appassionandoli.

Nato nel 1929 a Kaufbeuren, nel sud della Germania, aveva tre anni anni quando Adolf Hitler prese il potere e visse l’infanzia sotto il regime nazista. Tuttavia non ne subì eccessivamente l’influsso: «Fui molto fortunato con i miei genitori. Non saranno stati combattenti della resistenza, ma non erano nemmeno nazisti. Questo mi diede un punto di vista diverso sulla cosiddetta comunità nazista fin dall’inizio», raccontò. Da ragazzino venne espulso dalla Gioventù Hitleriana, l’organizzazione giovanile del Partito Nazista, per il suo comportamento ribelle, e nel 1944, poco prima della fine della Seconda guerra mondiale, disertò dal Volkssturm, la milizia popolare in cui era stato arruolato sebbene solo 15enne.

Nel 1949 iniziò i suoi studi di letteratura e negli anni Cinquanta fece parte del Gruppo 47, un movimento culturale attivo tra il 1947 e il 1967 che riuniva giovani intellettuali tedeschi tendenzialmente di sinistra che volevano far rinascere la cultura tedesca che era stata repressa dal nazismo. Ne facevano parte ad esempio la poeta Ingeborg Bachmann, Heinrich Böll e Günter Grass.

Nel 1957 fu pubblicato il suo primo libro di poesie, in cui già emergeva l’approccio ironico che contraddistingue il suo stile. Nel 1960 cominciò a lavorare per l’importante casa editrice Suhrkamp e nel 1965 fondò la rivista culturale Kursbuch, che era un punto di riferimento per i partecipanti alle proteste studentesche del 1968. Fin da allora Enzensberger ebbe una grande influenza nel dibattito politico tedesco.

Nel corso degli anni lo scrittore si imbarcò in diverse altre avventure editoriali e lavorando per la casa editrice Eichborn contribuì a far conoscere in Germania autori importanti come il giornalista polacco Ryszard Kapuscinski e W.G. Sebald.

Scrisse principalmente poesie e saggi, ma anche libri per ragazzi. Scrisse anche testi narrativi per adulti, come La breve estate dell’anarchia. Vita e morte di Buenaventura Durruti (1972), sulla storia vera del rivoluzionario spagnolo, e il libro autobiografico Tumulto (2014). Complessivamente è l’autore di decine di libri. Spesso usò degli pseudonimi, come Andreas Thalmayr, il più frequente, Elisabeth Ambras e Linda Quilt. Potrebbe avere pubblicato altri libri usando pseudonimi non noti.

Fonte: Il Post.


La scheda di Hans Magnus Enzensberger su Antenati, storia delle letterature europee.



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