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Addio a Giuliana Calandra, star di ’Profondo Rosso’

di redazione cinema - lunedì 26 novembre 2018 - 640 letture

Addio a Giovanna Calandra, divisa tra teatro, televisione e cinema, lavorando con i grandi registi italiani Dario Argento, Marco Ferreri, Alberto Sordi, Lina Wertmüller, Mario Monicelli, Dino Risi, Sergio Corbucci e Alberto Lattuada. E’ morta ieri ad Aprilia (Latina) all’età di 82 anni. Il figlio Tomaso Radaelli, con i fratelli dell’attrice Giovanni e Carlo, hanno annunciato oggi la scomparsa. I funerali avranno luogo domani, martedì 27 novembre, alle ore 12 nella Chiesa degli Artisti, in piazza del Popolo a Roma. Giuliana Calandra era stata sposata con l’attore e produttore teatrale Antonio Radaelli, morto nel 2007. Nata il 10 febbraio 1936 a Moncalieri (Torino), Giuliana Calandra inizia giovanissima la carriera in teatro, entrando nella compagnia di Anna Proclemer e di Giorgio Albertazzi, e già alla fine degli anni ’50 debutta come attrice di prosa in tv. Nel 1973 interpreta lo sceneggiato televisivo "Napoleone a Sant’Elena" e l’anno successivo è nel cast di "Anna Karenina". Nel 1978 prende parte al ciclo televisivo Rai sulle opere di Eduardo De Filippo. Il cinema. Lavorò con Fellini, Antonioni, Visconti, Wertmuller e Argento Il cinema inizialmente affida a Giuliana Calandra solo brevi parti in grandi film: "8 e mezzo" (1963) di Federico Fellini, "Deserto rosso" (1964) di Michelangelo Antonioni, "Vaghe stelle dell’Orsa" (1965) di Luchino Visconti e "Prima della rivoluzione" (1966) di Bernardo Bertolucci, fino a "Giù la testa" (1971) di Sergio Leone. Il suo vero esordio nel cinema è considerato con Lina Wertmüller in "Film d’amore e d’anarchia" (1973). Il ruolo cinematografico maggiormente famoso di Giuliana Calandra è quello della scrittrice assassinata nel suo bagno di casa all’interno del capolavoro di Dario Argento "Profondo rosso" (1975), dove, accanto a David Hemmings, Clara Calamai, Eros Pagni, Gabriele Lavia e Daria Nicolodi, è protagonista di una delle sequenze omicide più riuscite della storia del cinema per suspense e angoscia.

Seguiranno a ruota i film "L’ultima donna" (1976) di Marco Ferreri, "Caro Michele" (1976) di Mario Monicelli, "Ritratto di borghesia in nero" (1978) di Tonino Cervi. Calandra è partner di Marcello Mastroianni e di una giovane Nastassja Kinski nel film di Alberto Lattuada "Così come sei" (1978). Negli anni ’80 si dedica soprattutto al teatro e alla tv e torna al cinema con Vittorio Gassman ne "Il turno" (1981), "Bello mio bellezza mia" (1982) di Sergio Corbucci, "Sesso e volentieri" (1982) di Dino Risi, "In viaggio con papà" (1982) di Alberto Sordi e "Il petòmane" (1983) di Pasquale Festa Campanile.

Tante fiction. Da ’Professione vacanze’ a ’Commesse’ In tv è apparsa nei telefilm "Professione vacanze" (1986), "Vita dei castelli" (1990) e nelle fiction "E non se ne vogliono andare!" (1988), "La casa dove abitava Corinne" (1996), "Avvocati" (1998), "Commesse" (1999, nel ruolo della madre di Veronica Pivetti) e nella soap opera "Incantesimo" (1998). Al teatro tra le ultime apparizioni è stata diretta da Luca Ronconi in una trasposizione del "Pasticciaccio" di Carlo Emilio Gadda.

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