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Acciaierie d’Italia, il Milleproroghe dirotta sulla produzione le risorse per le bonifiche

Venerdì 7 presidio USB alla Prefettura di Taranto

di Redazione Lavoro - mercoledì 5 gennaio 2022 - 1670 letture

Il Decreto Milleproroghe destina parte delle risorse sequestrate ai Riva alla produzione di Acciaierie d’Italia, e non più alle bonifiche. È gravissimo. Il fatto che questi milioni verranno utilizzati per avviare la decarbonizzazione all’interno dell’acciaieria non rende meno vergognosa questa decisione per noi che non abbiamo mai fatto mistero della centralità delle bonifiche, passaggio obbligato per cominciare a guardare oltre e consegnare a lavoratori e cittadini, soprattutto ai più piccoli, un ambiente più vivibile.

Questa decisione è purtroppo l’ennesima conferma della totale indifferenza del Governo, anzi della sua vicinanza, non alla città, ma all’industria e alle ragioni del profitto. Per questo, venerdì 7 gennaio, a partire dalle 9.30 saremo in presidio sotto la Prefettura di Taranto per manifestare il nostro netto dissenso nei confronti di questa scelta inaccettabile.

La città attende da anni un riscatto, come i lavoratori vivono ormai da tempo una situazione di estrema precarietà ed operano in condizioni tutt’altro che sicure. Si chiede di attendere ancora, come nell’ultimo confronto al Mise si è chiesto di aspettare altri dieci anni.

Quanto contenuto nel Milleproroghe di fatto va a indebolire anche la posizione dei lavoratori ex Ilva in As, ai quali sarebbero stati affidati i lavori di bonifica nel caso in cui tutto fosse andato come previsto. Tutta questa storia ha l’amaro sapore di una presa in giro. Per la decarbonizzazione le risorse vanno attinte dai fondi europei, così come hanno dichiarato al Mise. Per cui, le somme destinate alle bonifiche non vanno assolutamente toccate.

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Acciaierie d\’Italia


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