ASSEMBLEA PUBBLICA IN CGIL AD “INGRESSO PROIBITO”
Ingresso “proibito” sia alla stampa che ai “comuni cittadini” alla assemblea sul Piano della Sosta indetta pubblicamente, con volantini sparsi in tutta Viareggio, e tenuta dal Segretario della Camera del Lavoro Andrea Antonioli e dal Segretario Versiliese della Filcams Cgil Lino Giovannelli.
Dopo la bagarre avvenuta davanti a stampa e tv all’ Assemblea infuocata tenutasi nella Sala di Rappresentanza del Comune di Viareggio ,indetta da Cgil e Sindacato Pensionati, dove invece che dei pensionati numerosi sono stati i commercianti del centro e della passeggiata e i liberi professionisti che si sono presentati per dire il loro secco no al Piano Sosta, per sè e per i propri dipendenti, al Sindacato della Cgil hanno preferito che il tutto si svolgesse “a porte chiuse”.
Per avere notizie su quanto accaduto nei “meandri segreti” della Camera del Lavoro di Viareggio è stato necessario aspettare che i lavoratori uscissero.
Sul suolo pubblico del marciapiede antistante la voce è la loro:
“Non mi sento rappresentata dal Segretario della Camera del Lavoro di Viareggio Andrea Antonioli - ha affermato Lia Masi RSU della Upim e membro della Segreteria Filcams Cgil all’uscita dall’Assemblea appena conclusasi - che avrebbe potuto e dovuto fare molte cose per la categoria del Commercio”. “Antonioli si è preoccupato solo dei lavoratori dei cantieri - prosegue la lavoratrice iscritta alla Cgil da 30 anni - firmando un accordo senza minimamente preoccuparsi dei lavoratori della categoria del commercio e del turismo, soprattutto di quelli che vengono da fuori” “Tra qualche mese inizierà la stagione estiva e in passeggiata si lavorerà nel commercio fino a mezzanotte e nel turismo anche oltre. Dove sono gli autobus per tornare a quell’ ora ai parcheggi scambiatori? e ai parcheggi scambiatori chi c’è? - sottolinea l’iscritta alla Cgil - non un parcheggiatore, non un poliziotto, solo delinquenti pronti a tutto per pochi soldi. Il Segretario della Camera del Lavoro lo sa che durante l’estate ci sono anche tante ragazzine che lavorano? Ce la manderebbe sua figlia, se l’avesse, a giro di notte a riprendere la macchina?
“Il Segretario Provinciale Massimiliano Bindocci ha avuto le mani legate, poco ha potuto fare contro questo piano. Ma intanto arrivano le prime disdette di deleghe sindacali, prima tra tutte quella di un lavoratore del settore alberghiero che dopo 20 anni di iscrizione e pagamento dell’1% del suo stipendio ha mandato la sua disdetta della sua tessera alla Filcams Cgil proprio per il Piano della Sosta - conclude la Masi.
“Voce alta” contro il piano della sosta anche da parte dei lavoratori non iscritti alla Cgil. “Non mi sono mai iscritta a nessun Sindacato, perchè ritengo non serva a niente - è Katiuscia Teubman, barista in centro che vive al Varignano e con un bimbo di 11 anni da portare a scuola ogni mattina a La Migliarina a parlare - e questa ne è la riprova, visto che per i lavoratori del Turismo niente è stato fatto”.
“Mi sono dovuta alzare alle 6 di mattina per andare alla Mover ed essere la 22ma in fila il primo giorno della campagna abbonamenti, ma sono riuscita ad avere solo un abbonamento mensile, quando è stato il mio turno quelli annuali erano gia’ terminati, per cui il prossimo mese sara’ un’altra levataccia per ottenerne un altro, sperando di farcela. Senza contare che 40 euro al mese sono una “bella botta” visto che lavoro part time con uno stipendio di meno di 600 euro” afferma Rossana Camapanaro, dipendente di un’attivita’ di Via Garbiladi. Anche io non sono iscritta al Sindacato - prosegue - ma la Cgil avrebbe dovuto pensare a tutelare tutti i lavoratori e non solo gli iscritti, senza fare differenze”.
Annalisa Fenzi, residente a Stiava e dipendente part time della Benetton, un abbonamento non ce l’ha. “Troppo caro, lavoro part time”.
Lascia la propria auto al parcheggio della Pam, “poi mi arrangio - ha detto - ma per arrivare in tempo al lavoro, e soprattutto per tornare a casa, ho dovuto cambiare tutti gli orari”.
Tra i non iscritti alla Cgil , lavoratori che si sentono ancor piu’ abbandonati proprio da chi li avrebbe dovuti tutelare, ci sono anche due giovani commesse stagionali di un negozio di abbigliamento della passeggiata, che vengono da “fuori” Viareggio. Una delle due è anche firmataria della petizione contro il Piano della Sosta di Sugliano del MCL. Per motivi di privacy preferiscono non dare il loro nome, ma vogliono dire la loro: “cosa hanno fatto i sindacalisti della Cgil per noi? Dando il loro consenso al piano hanno fatto in modo che venissero assunti 10 nuovi parcheggiatori della Mover ma il nostro parere non lo ha chiesto nessuno nessuno. Noi non siamo iscritte al Sindacato, forse per questo non dobbiamo essere tutelate? Perchè non hanno fatto loro una petizione? forse per non andare contro all’ Amministrazione Comunale? ”
“I lavoratori sono uguali” è il coro unisono di Cinzia Angeli, dipendente del negozio Fiacchini in passeggiata, di Lady Giorgi e Elena Sasso dipedenti dell’eroboristeria Bottega Verde.
Cgil ancora una volta contestata dai lavoratori presenti per non aver fatto nulla per tutelare i lavoratori.
Tra gli intervenuti all’assemblea anche qualche titolare di negozio, come Paulina Burgio titolare della edicola in Via Mazzini, Ilaria Corfini titolare di un negozio di foto e Roberta Santoro titolare di un bar in via Battisti , che non essendo dipendenti si sono sentite dire “non vi possiamo tutelare”.
“Questa assemblea? una buffonata - hanno commentato - Anche i titolari sono lavoratori se i titolari “chiudono bottega” anche i dipendenti rimangono senza lavoro”. I sindacalisti hanno proposto di farsi portavoce di alcune richieste come un miglioramento dei servizi bus navetta, che navetta non sono ma bus di linea ed inquinanti, di una maggiore illuminazione nei parcheggi scambiatori e di una rielaborazione dei costi degli abbonamenti.
“Troppo tardi - hanno commentato molti lavoratori - Alla Cgil dovevano fare in modo che il piano sosta non partisse.”