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AFGHANISTAN: RAZZI SUL MERCATO DI SANGIN, ALMENO 23 MORTI

EMERGENCY: “LA PROVINCIA DI HELMAND È ANCORA UNA DELLE Più PERICOLOSE DEL PAESE”
di Redazione - martedì 30 giugno 2020 - 243 letture

Almeno 23 civili sono morti questa mattina in Afghanistan dopo che alcuni razzi hanno colpito un affollato mercato nel distretto di Sangin nella provincia meridionale di Helmand, dove centinaia di allevatori si erano radunati per commerciare il bestiame.

“Nel nostro Posto di primo soccorso (FAP) di Sangin abbiamo ricevuto finora una trentina di pazienti, sette dei quali purtroppo erano già morti all’arrivo. In Afghanistan la provincia di Helmand è da diversi anni una delle più pericolose di tutto il Paese. Questa mattina altri sei civili sono morti dopo che la loro macchina è passata sopra una mina,” racconta Marco Puntin, Program Coordinator di EMERGENCY, che nell’area di Lashkar-gah gestisce sette Posti di primo soccorso e un centro chirurgico per vittime di guerra.

La dinamica dell’attacco non è chiara e la stampa locale riporta versioni diverse.

Nel FAP gli infermieri locali hanno offerto la prima assistenza ai feriti, ma tutti i pazienti sono stati successivamente trasferiti al Centro chirurgico per vittime di guerra, che ne ha ricoverati 18. Tre sono morti nel tragitto, cinque hanno avuto bisogno di interventi impegnativi.

Se l’accesso alle cure per la popolazione afgana è in generale molto difficile, in questa lontana provincia lo è ancora di più: mancano strutture sanitarie gratuite e le caratteristiche del territorio desertico rendono difficili gli spostamenti.

“L’esplosione ha raggiunto il nostro FAP che si trova a circa 200 metri, danneggiandolo lievemente: una finestra è andata in frantumi, mentre delle schegge si sono conficcate nelle pareti. Fortunatamente lo staff sta bene,” continua Puntin.

Il bombardamento del mercato di Sangin arriva dopo settimane di rinnovate violenze, mentre il Paese attende che i dialoghi di pace interni tra talebani e il governo afgano del presidente Ashraf Ghani abbiano finalmente inizio.

“Indipendentemente da chi abbia portato avanti l’attacco di oggi, non dovrebbe esserci priorità più grande per tutte le fazioni, in una situazione in cui l’intera popolazione dell’Afghanistan è a rischio anche per il COVID-19, di assicurare che le strutture e il personale sanitario possano operare in piena efficienza, senza alcuna interferenza,” ha concluso Puntin.

EMERGENCY ha riaperto il FAP di Sangin nell’ ottobre 2018, dopo essere stata precedentemente costretta a chiuderlo a causa dei violenti combattimenti nella zona. Nei primi 4 mesi di quest’anno, i Posti di primo soccorso nell’area di Lashkar-gah hanno già visitato 10.229 persone, mentre il Centro chirurgico per vittime di guerra ha ricoverato 621 pazienti.


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