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A chi dà fastidio il Sikula Raggae Festival di Rosolini?

Intervista a Lino Quartarone, dell’associazione Arci-La Locomotiva, che ci spiega perché, da oltre due anni, l’organizzazione del Sikula Raggae Festival ha trovato mille ostacoli e nessuna autorizzazione...
di Tano Rizza - lunedì 31 luglio 2006 - 6008 letture

Perchè, e a chi, da fastidio l’organizzazione del Sikula Regga festival nella sua location originaria: la cava di Croce Santa?

Il Sikula Reggae Festival è una manifestazione culturale di indiscusso valore artistico, con tangibili ed interessanti ricadute in campo turistico, sociale ed economico che tuttavia da molto fastidio ai "potenti" ed ai "benpensanti" della zona sud della provincia di Siracusa. Perchè? Perchè a qualcuno la crescita di realtà politiche autonome ed indipendenti da fastidio. Ecco perchè si tenta costantemente di tenere in apnea i gruppi e gli individui che riescono ad esprimere la propria libertà di pensiero associandola a manifestazioni artistiche ,culturali, sociali in continua crescita. A Rosolini questo è avvenuto ad opera della parrocchia del SS Crocifisso con in testa il parroco Don Luigi Vizzini e di alcune associazioni cattoliche attorno ad essa orbitanti (famiglie Green, Caritas, Agesci, ecc). Questi, nei mesi precedenti alla manifestazione, tramite degli esposti indirizzati alla Prefetto di Siracusa (di nomina governativa), hanno innescato quel meccanismo perverso e subdolo che ha creato le spiacevoli conseguenze balzate agli onori della cronaca.

Come vi hanno impedito di organizzare il festival?

Nel 2003, a poche ore dall’inizio della manifestazione, la Questura di Siracusa respinse l’istanza con cui chiedavamo la licenza per poter effettuare la manifestazione. Il diniego citava espressamente come motivazioni ufficiali il pericolo di incendi e la mancanza della via di fuga. Tengo a precisare che le condizioni del luogo in cui svolgevamo la manifestazione erano le stesse degli anni precedenti in cui avevamo ottenuto dalla Questura di Siracusa regolare licenza per poter effettuare il Sikula Reggae Festival (area concerti, area culture, area campeggio, ecc).

La Cava è interdetta a qualsiasi tipo di manifestazione?

No. Prendiamo infatti atto che a Cava di Croce Santa, luogo a noi vietato per ragioni di sicurezza, si continuano a svolgere annualmente altre manifestazioni pubbliche che coinvolgono migliaia di persone. Ci riferiamo in modo esplicito alla Festa religiosa del 1° Maggio che, oltre ad ospitare un nutrito pellegrinaggio, prevede ogni anno lo svolgimento nel piazzale dell’Eremo di Croce Santa di un motoraduno regionale. Ma adesso basta Non tollereremo altre evidenti disparità di trattamento ed interverremo in modo pacifico e legale in tutte le sedi opportune per far valere i nostri diritti. (E’ opportuno tenersi aggiornati sulle iniziative di lotta che porteremo avanti attraverso la mailing list del sito web www.sikulareggaefestival.it )

Nel 2003, addirittura, vi impedirono di diffondere musica all’interno della Cava avvertendovi solo pochi giorni prima, quando tutto era gia stato organizzato. Quanto questo ha pesato nell’immagine del Sikula, e che problemi vi ha creato?

Si, esatto. Il diniego riguardava infatti solo l’aspetto musicale e non le altre aeree che erano state per prassi già autorizzate dal Comune di Rosolini. Certamente il non poter svolgere la manifestazione in tutte le sue parti ha fortemente creato disagi sia al numeroso pubblico proveniente da ogni parte d’Italia e da oltre confine sia ad Arci La Locomotiva che si è trovata a dover fronteggiare diverse problematiche. Tra queste l’aspetto della comunicazione al fine di poter dare un’ informazione il più possibile esauriente e completa. Non era facile in quei giorni ricomporre il puzzle ed individuare con nome e cognome i responsabili del boicottaggio; questo è poi avvenuto con il passare del tempo ed in contesti diversi (assemblea pubblica del 5 settembre 2003 in cui il Sindaco parlò senza mezzi termini di motivazioni di carattere politico-religioso; consiglio comunale aperto del 30 ottobre 2003 in cui il parroco di un’altra parrocchia, Padre Bruno, espresse pubblicamente vergogna per “quella chiesa” che non aveva saputo aprire le porte ai giovani)

A seguito di questo episodio avete fondato il comitato di difesa del SRF, di che si occupa, e come agisce?

Il Comitato di Difesa del Sikula Reggae Festival è stato costituito proprio il 5 settembre 2003 in occasione della sopra citata assemblea pubblica. Il compito principe del Comitato è quello di affiancare l’organizzazione in tutte le fasi propedeutiche alla realizzazione del SRF e di denunciare pubblicamente vicende e personaggi che ancora oggi rendono problematica la realizzazione del SRF a cava di Croce Santa; in questi anni ha altresì sostenuto le battaglie politiche e legali di Arci La Locomotiva. Nel 2003, infatti, oltre a dover accogliere nel miglior dei modi possibili il numeroso pubblico accorso ci siamo trovati a dover fronteggiare un pesante deficit economico, le diffide e l’avviso di garanzia emesso nei miei confronti, in qualità di legale rappresentante dell’organizzazione, dalla Questura di Siracusa.

Nonostante tutto, la vostra associazione, negli anni, è riuscita a portare a Rosolini nomi di spicco del panorama reggae mondiale. Secondo voi perche l’amministrazione comunale non è sensibile ai temi del movimento e al possibile indotto che manifestazioni come il SRF potrebbero portare alla città?

Certamente paghiamo il prezzo della nostra autonomia politica; non facciamo riferimento a nessun partito e questo non è gradito all’attuale classe politico-amministrativa del Comune di Rosolini. Per il resto vi invito a porre la domanda al Sindaco di Rosolini, avv. Giovanni Giuca, e a tutta la giunta visto che comunque a parole e solo a parole dal 2003 dicono di voler riproporre la manifestazione a cava di Croce Santa (ricordo che tutti i terreni utilizzati appartengono a dei privati e non alla chiesa) Proprio in queste settimane in consiglio comunale devono dibattere i contenuti di una petizione pro Sikula in modo da creare tempestivamente quelle condizioni necessarie per poter realizzare la manifestazione quanto prima.

Fra poco, sempre a Rosolini, si svolgerà un’importante appuntamento reggae: il Sikula Vibration. Ci spiegate come siete riusciti a organizzarlo, e chi sono gli ospiti di questa manifestazione?

Non ci siamo assolutamente arresi e da tre anni all’interno dello stadio comunale (luogo certamente provvisorio) organizziamo eventi reggae pro Sikula Reggae Festival. Nel 2004 abbiamo ospitato i Sud Sound System, nel 2005 Julian Marley e per il 9 agosto 2006 ospitiamo uno dei gruppi storici del reggae jamaicano: Israel Vibration & The Roots Radics Band.

Il Sikula Vibration ha anche un messaggio che vuole portare avanti? Se si quale...

Il messaggio è sempre lo stesso ed è sempre attuale: promuovere un pacifico momento di aggregazione attraverso la musica reggae veicolatrice dei valori della pace, della fratellanza e dell’uguaglianza tra le genti senza distinzione di sesso, razza, religione e cultura. E’ un occasione per incontare i sostenitori del Sikula e per poter chiedere che venga rispettato il diritto alla cultura, alla musica, alla socialità e alla pacifica aggregazione determinati più che mai a dare il nostro contributo nella convinzione che un altro mondo è possibile.


Scheda: il sikula raggae festival (dal sito ufficiale del SRF)

Il Simbolo

Il Sikula Reggae Festival ideato, organizzato e gestito dall’Arci La Locomotiva di Rosolini, si è caratterizzato per un simbolo che lo accompagna sin dalla prima edizione e che è diventato il logo ufficiale: la Sicilia ruotata di 90 gradi in senso antiorario a voler simboleggiare l’Africa. Perché? L’Africa, culla di civiltà, luogo nel quale è nato e si è evoluto l’uomo (in Etiopia), rappresenta per la Sicilia una vicinanza non solo fisica, ma anche culturale, storica e semitica. Le origini di tutti gli uomini derivano dal continente africano con il quale, storicamente, la Sicilia ha avuto contatti frequenti caratterizzati da confronti e scontri susseguitisi nel corso dei secoli: ciò ha sviluppato una sorta di background comune tra i 2 popoli, che si sono mescolati e hanno dato vita alla particolarità del popolo siciliano.

La Sicilia dunque, ultimo lembo di terra della grande e sviluppata Europa, tuttavia più vicina all’Africa, durante il Sikula Reggae Festival ha vissuto un clima di mescolanza, di aggregazione positiva, di amore di fratellanza tra le genti in nome della musica reggae.

La Storia e le vicende dal 2003

Il progetto Sikula Reggae Festival nasce nel 1999 e si prefigge come obiettivo principe la diffusione in Sicilia della musica reggae veicolatrice di valori universali come libertà, pace, uguaglianza fra gli uomini senza distinzione di sesso, razza, religione e cultura. La creazione di un forte e pacifico momento di aggregazione, in simbiosi con l’habitat naturale della “Cava di Croce Santa”, luogo naturale di notevole spessore storico-archeologico, la crescita culturale e sociale ma anche turistica e commerciale, per la zona sud della Provincia di Siracusa, sono gli altri obiettivi che La Locomotiva ha perseguito è raggiunto nel corso delle realizzate edizioni.

Nel 2002 la manifestazione, al cui interno ospitava l’area culture, un campeggio, la yard ed altri servizi ha raggiunto il suo apice sfiorando le diecimila presenze in tre giorni. Nell’agosto 2003, in seguito a problemi di carattere politico-religioso, il SRF fu mutilato della sua componente musicale per effetto di un diniego emesso dalla Questura di Siracusa, 12 ore prima dell’inizio della IV edizione: la “Diffidata”. 5 settembre 2003 - Nasce il Comitato di Difesa del Sikula Reggae Festival sodalizio ONLUS che ha il compito di affiancare l’organizzazione in tutte le fasi propedeutiche alla realizzazione del SRF.

Anche nel 2004, nonostante l’iter burocratico sia stato intrapreso con largo anticipo, non si creano le condizioni per realizzare il SRF. (vedi comunicato stampa del 7 luglio 2004)Arci La Locomotiva non demorde ed organizza un concerto pro SRF allo stadio comunale: testimonial i Sud Sound System. Nel 2005, nonostante le solenni promesse dell’amministrazione comunale di ripristinare le condizioni di sicurezza, venute meno a causa dell’alluvione del settembre 2003, per ottenere con largo anticipo le autorizzazioni dalla Questura di Siracusa, nulla viene concretizzato. Arci La Locomotiva organizza un concerto di protesta nuovamente allo stadio comunale: testimonial Julian Marley & The Uprising Band continua ?!


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A chi dà fastidio il Sikula Raggae Festival di Rosolini?
21 gennaio 2009, di : SEBASTIANO

secondo me il S.R.F U UNA BELLA COSA ANCHE SE NN CI SONO MAI STATO MA O VISTO TROOPPI VIDEO E O LE TESTIMONIANZE DI CHI C’è ANDATO BY YANO RISPONDETE