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"A casa nostra" di Francesca Comencini



giovedì 7 dicembre 2006, di Elisabetta Corsini - 1177 letture

Ugo (Luca Zingaretti) è un banchiere affermato e corrotto; Rita (Valeria Golino) è un capitano della Guardia di Finanza che persegue con caparbia l’obiettivo di incastrare Ugo. Intorno a loro ruotano molti altri personaggi: la giovane amante di Ugo (Laura Chiatti) aspirante modella e cocainomane, Gerry (Luca Argentero), che si invaghisce di lei e del suo mondo, Matteo, amante di Rita, che la desidera e nello stesso tempo la respinge, una prostituta rumena e un ex criminale che si innamora di lei... Tante storie che si intrecciano nella Milano di oggi e un unico vero protagonista: il denaro.

In concorso alla Festa del cinema di Roma, il film è stato accolto negativamente da diversi critici e ha suscitato anche le polemiche di alcuni milanesi “importanti” (tra i quali Letizia Moratti), scontenti per la cattiva rappresentazione della loro città. Il film è ambientato a Milano ma le vicende narrate riguardano più in generale tutta l’Italia. Corruzione, illeciti, sesso, droga e soprattutto il denaro è l’elemento dominante non solo nella vita professionale delle persone ma anche in quella privata. Il denaro circola, divide, unisce. Chi si è arricchito con l’illegalità, come il protagonista Ugo, continua a farlo godendo dell’impunità, grazie all’appoggio di uomini potenti e magistrati corrotti; chi non è ricco sogna di diventarlo a qualunque costo ed è disposto a delinquere pur di far soldi: è la storia di Gerry, magazziniere in un supermercato, sedotto da modelli di vita che non si possono raggiungere con un lavoro normale; finirà schiacciato da un ingranaggio molto più grande di lui. Fra tanta misera umanità, non mancano le figure positive, quasi tutte femminili: Rita rappresenta la legge e svolge il suo lavoro con onestà e convinzione, e nella vita privata è innamorata di un ragazzo che le dà poche sicurezze; la moglie di Gerry è un’infermiera che pone i sentimenti prima di tutto;la prostituta dell’est frequenta Otello (Giuseppe Battiston), un cliente innamorato di lei, e sogna una vita normale. Un tema ricorrente è quello della maternità: c’è chi ha perso un figlio e non si dà pace,chi lo desidera ma il suo compagno non è d’accordo, chi vuole comprarne uno (perché con i soldi si può fare anche questo). In questo mondo di potenti e criminali emerge nei confronti della donna un atteggiamento sprezzante: una volta venuto a sapere che la sua amante lo ha tradito, il banchiere Ugo non si limita a sbarazzarsi di lei, ma la umilia con un ultimo squallido atto sessuale, e prosegue nella sua vendetta coinvolgendo Gerry, il suo “rivale”in amore, ammesso che di amore si tratti, in traffici loschi e pericolosi.

Francesca Comencini è una regista attenta ai temi sociali e politici; nel 2001 ha realizzato “Carlo Giuliani, ragazzo”, un documentario sugli scontri avvenuti a Genova in occasione del G8; l’anno dopo uscì invece “Mobbing-mi piace lavorare”, con Nicoletta Braschi nei panni di una donna costretta a subire mille angherie sul luogo di lavoro. Con “A casa nostra” la Comencini ci offre un affresco triste ma realistico del nostro bel Paese; a tratti le situazioni appaiono forse un po’ forzate, e i sentimenti sono descritti in modo stereotipato; ma nell’insieme il film è efficace come metafora di una società corrotta e devota al dio denaro. L’irritazione generale con cui la pellicola è stata accolta è probabilmente sintomo di un’ipocrisia molto diffusa, appunto, “a casa nostra”.

Regia: Francesca Comencini
Cast: Luca Zingaretti (Ugo), Valeria Golino (Rita), Laura Chiatti(Eloide), Luca Argentero (Gerry), Giuseppe Battiston( Otello).
Genere:drammatico

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