A Lampedusa niente quotidiani

Selvaggia Lucarelli lascia il Fatto – Il nostro canone Tv è basso. Parola dell’amministratore delegato Rai – Mediaset va in Olanda – Richiamo ai giornalisti per la vicenda del piccolo Eitan - La Ue in difesa dei giornalisti

di Adriano Todaro - mercoledì 22 settembre 2021 - 747 letture

CANONE TV TRA I PIÙ BASSI ‒ Il nostro canone Tv è uno dei più bassi d’Europa. Di questi 90 euro che versiamo, alla Rai ne arrivano 75 (fondo per il pluralismo, prelievo forfettario, tasse di concessione e Iva). La pubblicità è gravata da “tetti” che potrebbero portare una diminuzione delle entrate di circa 150 milioni l’anno a tutto vantaggio di Mediaset. Per questo Carlo Fuortes, amministratore delegato della Rai, ha chiesto un’audizione alla Commissione di Vigilanza sulla Rai.

MEDIASET VA IN OLANDA ‒ La sede legale di Mediaset si trasferisce ad Amsterdam. Un’altra azienda che sceglie i Paesi Bassi. Intanto si sono conosciuti i dati del primo semestre 2021. Risultati economici molto buoni con un utile netto di 226,7 milioni. I buoni risultati sono determinati, soprattutto, dalla raccolta pubblicitaria che ha visto un incremento del 31,7% che ha raggiunto i 979,9 milioni euro complessivi. Vanno bene anche gli ascolti. Le reti Mediaset hanno ottenuto il 34,3% di share nelle 24 ore e il 34,0% in Prime Time. Da segnalare in particolare il primo posto di Canale 5 e il terzo posto di Italia 1 in tutte le fasce orarie sul target 15-64 anni.

RICHIAMO AI GIORNALISTI – Carlo Verna, presidente dell’Ordine dei giornalisti, ha richiamato i colleghi di attenersi alle regole che tutelano i minori. La vicenda riguarda il piccolo Eitan conteso tra i familiari dopo che ha perso i genitori nella strage della funivia di Stresa-Alpino-Mottarone. Anche per questo il Consiglio nazionale dell’Ordine, nel luglio scorso, ha approvato una riforma che attualizza la Carta di Treviso, da sempre sul punto stella polare. Il documento è ora all’esame del garante della privacy. «La vicenda che riguarda il bambino rimasto senza genitori dopo la tragedia della funivia di Stresa ‒ ha continuato Verna ‒ va trattata con le dovute cautele, come tutte quelle che riguardano i minori».

PREMIO PIO LA TORRE ‒ Alessia Candito, giornalista freelance di Repubblica in prima linea a Reggio Calabria, le cui inchieste puntano a disvelare le connessioni tra politica, pubblica amministrazione e ‘ndrangheta, è la vincitrice dell’edizione 2021 del premio dedicato alla memoria di Pio La Torre. Oltre a Candito, già finita nel mirino dei clan per via del suo lavoro, menzioni speciali sono andate anche a Sigfrido Ranucci, Report Rai3 e Salvo Palazzolo, inviato di Repubblica.

PIAZZAPULITA ‒ Con la puntata trasmessa il 16 settembre scorso, la trasmissione di Carlo Formigli, ha iniziato la nuova stagione. Per l’occasione il conduttore ha rivestito i panni dell’inviato con un’inchiesta sulla GKN, l’azienda dove 422 operai sono stati licenziati, improvvisamente, con una mail. Fra i tanti servizi trasmessi, anche una nuova rubrica, “PiazzaSelvaggia”, curata da Selvaggia Lucarelli la quale a fine settembre lascerà Il Fatto Quotidiano.

LA UE A DIFESA DEI GIORNALISTI ‒ La Commissione Ue chiede agli Stati membri “un’azione decisa” contro gli attacchi sempre più numerosi ai giornalisti, online e offline. La vice presidente Ue, Vera Jourova, ha dichiarato che l’esecutivo comunitario prevede una serie di misure di sicurezza per i reporter, tra cui la creazione di servizi nazionali di supporto indipendenti come linee di assistenza, consulenza legale, supporto psicologico e rifugi per chi riceve minacce. Bruxelles chiede anche alle forze dell’ordine di garantire più protezione ai giornalisti durante le manifestazioni e online, e raccomanda un sostegno particolare alle giornaliste. Nel 2020 gli attacchi ai giornalisti in Ue sono stati più di 900 e vanno dalle lesioni alle molestie online e offline, passando per gli insulti e la distruzione della strumentazione, ha ammonito Jourova, ricordando anche che dal 1992 a oggi, 23 giornalisti sono stati uccisi nell’Ue, la maggior parte dei quali negli ultimi sei anni. Bruxelles invita gli Stati membri a perseguire “con determinazione” tutti i crimini e le minacce rivolte ai giornalisti facendo pieno uso della legislazione nazionale ed europea e coinvolgendo anche Europol ed Eurojust.

A LAMPEDUSA NIENTE QUOTIDIANI ‒ Dal 16 settembre, a Lampedusa, non arriveranno più quotidiani. Secondo il sindaco, Totò Martello, questa è «una inaccettabile disparità di trattamento rispetto al diritto di tutti i cittadini, compresi quelli di Lampedusa, ad una informazione completa e plurale». La società di distribuzione ha fatto solo sapere che «non dipende da noi. Saluti». Sempre secondo il sindaco «Interrompere la spedizione dei quotidiani cartacei significa negare ad una parte importante della nostra comunità la possibilità di informarsi. Faccio appello alle case editrici dei quotidiani affinché dispongano la ripresa delle spedizioni, e mi rivolgo anche al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’editoria Giuseppe Moles al quale chiedo di valutare questa situazione, anche prevedendo meccanismi che vincolino l’erogazione dei contributi pubblici destinati alle imprese editrici alla regolare distribuzione su tutto il territorio nazionale, compresa Lampedusa che fino a prova contraria è un Comune Italiano».


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