16 gennaio 2009, di :
Enzo Maddaloni
La compassione è pensiero senza attaccamento al risultato, è amorevole distacco, è non desiderio di vendetta, è essere testimoni del dolore e della mancanza di speranza.
Provo adesso un grande sentimento di smarrimento di fronte alle foto di tanti, tantissimi bambini morti in Palestina.
Testimonio qui la storia di un Clown SHADY - Palestinese - dell’associazione REC di Jabalia (Gaza).
Come tanti di noi, andava negli ospedali a portare un sorriso certo in un posto scordato dal mondo dove i bambini rischiano sempre di essere in guerra.
Shady così cercava di curare una delle ferite più dolorose: la paura e l’odio, rompendo con un sorriso la catena.
Lui era convinto che il futuro sarà nelle mani dei nostri bambini.
Poi, due anni fà, partecipò ad un corteo a "favore della pace" (non contro la guerra). E, lì, nella sua terra, un cecchino Palestinese lo uccise.
Allora, stavo al raduno della nostra associazione di Clown e mi posi, ci ponemmo una domanda: quanti popoli si è trovato a fronteggiare SHADY?
La risposta per me, e non solo credo fu: solo uno! Quello dei bambini, di tutti i bambini del mondo, vittime dell’odio dei grandi.
Perchè con la loro morte si rischia di perdere la speranza della pace.
Ecco Shady ci ha insegnato cos’è la compassione: spezzare la catena dell’odio con un sorriso.
Sapete come chiamano gli arabi i Clown? Molti popoli arabi li chiamano “Malak" o "Mulak”, questo nome deriva da “Malakût” che in arabo significa "il regno degli angeli".
Ne sono cero, Shady El Ajla è il primo angelo con il naso rosso.
http://www.girodivite.it/Il-Clown-Shady-va-a-fare-la-pace.html