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24 Preludes della Compagnia Zallalà: un tributo alla danza

Ha debuttato a Catania, lo scorso 26 Gennaio a Scenario Pubblico, “24 Preludi”, la nuova produzione del coreografo Roberto Zappalà in collaborazione con il Teatro Giuditta Pasta di Saronno
di Liliana Rosano - giovedì 1 febbraio 2007 - 2700 letture

Ha debuttato a Catania, lo scorso 26 Gennaio a Scenario Pubblico, “24 Preludi”, la nuova produzione del coreografo Roberto Zappalà in collaborazione con il Teatro Giuditta Pasta di Saronno. Un tributo alla danza che vi suggeriamo di non perdere, per non perdere di vista il talento dei nostri giovani conterranei che scelgono un linguaggio nuovo come mezzo di espressione nella danza contemporanea.

Lo spettacolo, aperto dal buio e le note di Chopin, ha gettato la luce sugli interpreti/danzatori, distesi ed immobili nello spazio scenografico vuoto e minimalista. Inizia un dialogo dei corpi e fra i corpi in un continuum di fisicità estrema, catturata da brevi e frequenti flussi di luce. 24 preludi, conclusione del precedente progetto “Corpi incompiuti”, evoca la danza come luogo di rappresentazione della pace dei sensi che, se da un lato richiama la morte, come arresto all’incompiutezza del corpo, dall’altro richiama la pazzia, come paradossale dimensione di sublimazione dei sensi.

Ancora una volta con genialità e rigore nella regia e nella scenografia, Zappalà riesce a toccare temi come l’amore, la pazzia e a svilupparli attraverso un linguaggio corporale fluido, dinamico e moderno, senza rinunciare a qualche omaggio alla tradizione classica. Una logica artistica raffinata che offre allo spettatore una nuova visione, dove l’elemento arte non è fine a se stesso, ma è strumento di ricerca e di liberazione.


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