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2010 anno della biodiversità

La biodiversità deve diventare uno strumento fondamentale per affrontare le mille emergenze del nostro pianeta

di Emanuele G. - mercoledì 20 gennaio 2010 - 2418 letture

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un interessante contributo di Paolo Pantano responsabile per la provincia di Siracusa dei Verdi.

Il 2010 è l’anno internazionale dedicato alla biodiversità.

Gli organismi scoperti finora (comprendendo piante, animali e microrganismi) sono 1,8 milioni, ma circa 10 milioni attendono ancora di essere scoperti; in questo contesto le sparizioni ed estinzioni hanno un ritmo preoccupante.

Dal 1960 ad oggi i piccioni viaggiatori sono scesi da centinaia di milioni a zero; Haiti ha distrutto il 99% delle sue foreste ed ha inquinato tutti i corsi d’acqua; 47 delle 51 specie di anfibi sono in via d’ estinzione; il 32,5% di tutti gli anfibi sono a rischio così come il 12% di rettili, il 23% dei mammiferi e la stessa percentuale di uccelli; in Cina l’ 80% dei 50 mila km. di corsi d’acqua più grandi non può più ospitare pesci di alcun tipo; la grande barriera corallina australiana si è ridotta negli ultimi 40 anni del 50%, il ritmo di estinzione negli ecosistemi di acqua dolce è di 100 volte più elevato di quelli presente prima dell’ entrata in scena dell’ Homo Sapiens.

La causa di questo declino: perdita di habitat, specie aliene dannose, inquinamento, sfruttamento eccessivo tramite caccia e pesca.

Come dice l’ entomologo e biologo di fama mondiale Edward O. Wilson questi fattori spesso purtroppo si sommano o sono una conseguenza dell’altro, ma sono tutti riconducibili all’uomo.

A volte gli ecologisti sono presi in giro perché vogliono proteggere anche la fauna più minuta o le piante meno appariscenti, gli insetti, la microfauna o i rovi, che oltre ad avere una grande importanza per trattenere a monte le acque vadose e la terra, in essi si annida l’ insetto-stecco che si riproduce i quattro modi diversi (per questa ragione è uno degli insetti più studiati al mondo). Altrettanto i naturalisti che fanno attenzione al moscerino della frutta (drosofila) che ha consentito in fasi diverse di far ottenere tre premi Nobel ad altrettanti scienziati per la ricerca sul meccanismo dell’eredità genetica.

Ma conservare la biodiversità è il più grande affare che l’umanità abbia mai fatto. Infatti, dallo studio dei mutamenti cromatici delle ali della farfalla tropicale Morpho, un team di scienziati della General Electic specializzati in nanotecnologie nei laboratori del Global Research Center di New York, sono riusciti ad isolare alcune caratteristiche presenti appunto sulle ali della farfalla per perfezionare sistemi di sicurezza, motori, reattori aerei e turbine elettriche.

Dall’ analisi del guscio delle conchiglie verrà creato un materiale, simile alla ceramica, per produrre turbine.

Dalla nano-struttura della cera che riveste il fior di loto saranno creati i rivestimenti idrorepellenti per i motori di aerei e tanti altri esempi si possono citare per suffragare l’ importanza ed utilità della biodiversità.


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