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20 anni di aiuti con risultati negativi? - per gentile concessione di Albanianews


La domanda che tanti albanesi e italiani si fanno è : In 20 anni di aiuti italiani all’Albania cosa non ha funzionato in quanto oggi l’Albania è uno dei paesi più poveri d’Europa.

da Tonin Rrapaj - # 09 Aprile 2010


sabato 10 aprile 2010, di Emanuele G. - 133 letture

Sul sito italcoopalbania.org sono riportate alcuni eventi che si terrano in Albania e si legge:

"Il 2010 è una data importante per la Cooperazione Italiana allo Sviluppo in Albania perché da 20 anni l’Italia ha accompagnato il "Paese delle Aquile" nella sua ricostruzione ed oggi è presente per sostenere la sua adesione all’Unione Europa."

Con questa descrizione inizia la presentazione dell’evento per il 20° anno della cooperazione italiana in Albania evento che si terrà a Tirana dal 12 aprile al 9 maggio il Museo Storico Nazionale.E un modo per ricordare tutte le fasi di aiuto economico, finanziario ,logistico, militare e tanti aiuti che l’Italia ha dato all’Albania.

La domanda che tanti albanesi e italiani si fanno è: in 20 anni di aiuti ad un paese cosi piccolo come l’Albania cosa non ha funzionato in quanto oggi l’Albania è uno dei paesi più poveri d’Europa.

Il fatto è che la Serbia, Macedonia(Fyrom), e il Montenegro hanno ottenuto l’abolizione dei visti, e sono paesi molto piu sicuri nell’economia. L’Albania è stata accompagnata per mano dall’Italia per ben 20 anni . Se fosse gestita meglio sarebbe diventata la Svizzera dell’Est.

Sono ben 20 anni (quasi un quarto di secolo) e a raccontarla così sembra parlare del sud Italia dove le regioni del sud ricevono fondi pubblici da Roma ma anche da Bruxelles ed il risultato è quello che tutti sappiamo, cioè che ogni anno dal sud Italia partono tanti giovani e si spostano al Nord Italia o in giro per il mondo.

La vera richezza sono i posti di lavoro ed in Sud Italia come in Albania non si riesce a frenare l’emigrazione.

In Albania forse sta succendedo la stessa cosa del sud Italia .Molti politici italiani dicono spesso la frase "Nel sud Italia abbiamo investito miliardi e miliardi spesi male".

In Albania Il benseere c’è ma solo per poche persone, il benessere sta crescendo, ma solo per pochi, le città principali sono lanciate verso la via giusta del business e del benessere ma bisogna ricordare che una parte della popolazione in Albania vive di agricoltura e allevamento. la cooperazione italiana avrebbe dovuto intervenire sulle loro esigenze in quanto non hanno ne un sostegno di impresa e ne un sostegno di guida per gestire o ampliare un impresa agricola e di allevamento.

Queste fasce della popolazione sono le piu povere del paese e sono stati messi da parte.

Ritornando sempre sul sito italcoopalbania.org si legge "La Cooperazione italiana è attiva in Albania dal 1991 e, con un impegno finanziario di circa 650 milioni di Euro, rappresenta il primo partner bilaterale ed il terzo donatore dopo Unione Europea e Banca Mondiale."

650 milioni di Euro sono davvero tanti (solo dall’Italia).

Qui non si mette in dubbio l’aiuto italiano dato all’Albania , sopratutto l’aiuto umano che non ha prezzo, ma si mette in bubbio il risultato ottenuto in questi 20 anni in quanto ricordiamo che l’Albania dista solo 70 km dall’Italia e quindi non si trova in Africa Centrale o in Asia centrale. L’Albania in parole povere ha un debito verso l’Italia e questo debito lo pagheranno gli albanesi. Questi aiuti (finanziari) hanno avuto diverse fasi; subito dopo la caduta del comunismo, nel 1997 durante la crisi piramidale e dal 2000 fino ad oggi.

Da questo partnership italo-albanese l’Italia ha guadagnato sempre piu terreno nel mercato albanese diventando il partner numero uno. La cooperazione Italiana forse ha dedicato piu tempo agli interessi italiani invece degli interessi albanesi, magari alludendo anche, in quanto un paese che da anni vive solo di speranze.

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