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11 settembre, la versione ufficiale non convince


Non ho visto i rottami del boeing al pentagono. Non ho visto i fori di entrata dei motori da quattro tonnellate del boeing che sarebbe caduto sul pentagono. Non ho visto la scritta "american airlines" sulla fiancata degli aerei schiantati sulle torri gemelle...
mercoledì 24 maggio 2006, di paskal007r - 2464 letture

Partiamo da un assunto di base: della versione ufficiale non ho mai visto nemmeno una prova, e non credo di essere l’unico.

Non ho visto i rottami del boeing al pentagono.

Non ho visto i fori di entrata dei motori da quattro tonnellate del boeing che sarebbe caduto sul pentagono.

Non ho visto la scritta "american airlines" sulla fiancata degli aerei schiantati sulle torri gemelle.

Non ho mai sentito un video in cui Bin Laden dicesse "l’attentato l’ho fatto io, tiè!".

Non ho mai visto le analisi strutturali delle torri e la spiegazione dei loro crolli (o meglio, le avrei viste, ma non sono quelle della versione ufficiale...).

Non ho mai visto un altro servizio segreto che pur non sapendo "nulla" degli imprevedibili attentati, in soli sette giorni ha trovato tutti i colpevoli e le loro foto, talvolta 2.

Non ho mai visto le "prove certe" che Condoleeza Rice disse di avere, a distanza di quasi 5 anni.

Non ho mai visto nemmeno sostenere, dalle fonti ufficiali che esistesse una traccia radar continua del boeing che avrebbe colpito il pentagono dal decollo alla partenza. Quella a disposizione parte nell’est degli USA, arriva fin quasi alla costa ovest, si interrompe, e ricompare a pochissima distanza dal pentagono.

Non ho visto NEMMENO UN LICENZIAMENTO nonostante il totale fallimento delle difese aeree, mentre si sono viste in compenso molte promozioni.

A parte la faccia tosta di Bush e le chiacchiere dei media qualcuno, ha mai visto nulla che avvalori la versione ufficiale?

Sul web, molti contesteranno, girano svariati siti "antibufala" che sventolano a destra e a manca foto come questa sostenendo addirittura che l’oggetto tondo in basso nella foto, alto non più di 70 cm, sia un pezzo dei motori dell’aereo.

Mostrano inoltre numerose foto di altri piccoli pezzi di lamiera, non più grandi di una persona, leggerissimi, in alluminio, rottami che però dimostrano solo che un oggetto volante metallico si sia schiantato contro il pentagono, cosa che nessuno ha mai messo in dubbio. Per dimostrare che fosse un boeing serve o qualcosa di più chiaro e grande o almeno uno dei due motori alti 2-3 metri, pesanti 4 tonnellate ciascuno e in grado di restare compatti anche a seguito di uno schianto frontale contro una montagna.

Si contesta inoltre l’esistenza di un elenco di 100 testimonianze che parlano di un boeing.

Ne ho esaminate un paio:

"Afework Hagos, a computer programmer, was on his way to work but stuck in a traffic jam near the Pentagon when the plane flew over. ’There was a huge screaming noise and I got out of the car as the plane came over. Everybody was running away in different directions. It was tilting its wings up and down like it was trying to balance. It hit some lampposts on the way in.’"

- "Pentagon Eyewitness Accounts." The Guardian, 12 Sep 2001

Domanda: siete mai stati su un aereo? Io sì, ho volato poche volte ma mi sono goduto lo spettacolo del decollo, posto finestrino con vista sull’ala. Il movimento delle parti dell’ala dura per andare verso l’alto o il basso uno-due secondi. L’aereo ufficialmente andava a 800 km all’ora fanno poco più di 200 metri al secondo in pratica da terra puoi goderti l’aereo per massimo 4 secondi. Il primo commento su questa testimonianza è "’mmazza che occhi!". Accorgersi che "It was tilting its wings up and down" mentre ti sfreccia davanti alla distanza di almeno 100 metri nel punto di massima vicinanza richiede una vista niente male, o un incredibile sangue freddo, se erano meno di 100 metri.

Ma assumiamo la testimonianza per vera, l’aereo avrebbe mosso su e giù le ali per "cercare di bilanciare", ora, nella trasmissione su rai uno, fatta sugli interrogativi attorno all’11 settembre da speciale tg7, che in rete purtroppo non è più disponibile per intervenuta censura, i due piloti lì intervistati dissero che in una situazione del genere "basta sfiorare la cloche per sbagliare di cento metri". Se "sfiorando la cloche" si sbaglia di 100 metri agitando le alucce su e giù che succede?

Questa testimonianza, in secondo commento e grazie al confronto con i dati sul pilotaggio dei boeing gentilmente offerti dagli assi dell’alitalia, mi pare falsa come una banconota da un euro e mezzo.

Passiamo ad un’altra: "Aydan Kizildrgli, an English language student who is a native of Turkey, saw the jetliner bank slightly then strike a western wall of the huge five-sided building that is the headquarters of the nation’s military. ’There was a big boom,’ he said. ’Everybody was in shock. I turned around to the car behind me and yelled "Did you see that?" Nobody could believe it.’"
- "Bush Vows Retaliation for ’Evil Acts’." USA Today, 11 Sep 2001

Questa testimonianza viene ascritta come a favore della tesi ufficiale, ma si parla solo di un tizio che dichiara di aver sentito una grossa esplosione e le reazioni della gente. Il riferimento al "jetliner" è stato aggiunto dal giornale. Un atto di malafede autentica se si considera che ufficialmente ci sono centinaia di testimonianze migliori di questa e quindi non dovrebbe essere necessario alcun taroccamento o forzatura. Che invece, abbiamo appena visto CI SONO STATI!

Questo non significa necessariamente che tutte le altre testimonianze, ma attenzione, significa che esiste qualcuno che ha attivamente gonfiato le testimonianze e ne ha alterato il numenro, insomma qualcuno che aveva interesse a distorcere la realtà e che questo qualcuno non era certo un terrorista.

Inoltre parlando dell’ultimo video rilasciato dal pentagono, tutto quello che si vede del presunto boeing è questo: una miserabile macchiolina bianca.

C’erano 84 telecamere puntate sulla traiettoria del boeing, ma per ora se ne sono viste solo 2 entrambe dalla stessa e identica angolazione, entrambe non mostrano che una macchiolina bianca molto sfocata. Qualcuno ci tiene nascosti 82 filmati, con inquadrature e angolazioni certo migliori di quelle due miserie rilasciate fin ora.

Per quanto riguarda poi la prova certamente più importante dell’impatto, i danni alla struttura del pentagono, che possiamo osservare in queste foto scattate da un fotografo militare(1,2,3 e 4), appena dopo l’impatto. Come si osserva nella quarta (un fotomontaggio che somma le parti chiare delle altre tre) c’è un unico foro, del diametro di non più di tre o quattro metri. Come è noto, un Boeing è provvisto di motori, che essendo ben più duri della cabina di pilotagio avrebbero dovuto anch’essi perforare la parete... O almeno rompere un vetro! Per giustificare ciò sono state dette le sciocchezze più assurde, ma andiamo con ordine.

Questa sequenza di immagini (1,2,3 e 4) è la "versione ufficiale", una simulazione effettuata nientemeno che dalla Purdue University. In tale simulazione i motori molto semplicemente non esistono, ma dopotutto che vogliamo farci, 8 tonnellate sparate a 800 e passa km/ora sono un dettaglio trascurabile quando bisogna fare dei calcoli strutturali a livello universitario. Non doveva essere della stessa opinione chi, come l’autore di un articolo su repubblica, ha inventato una più fantasiosa ragione all’assenza dei due buchi che i motori dovrebbero aver prodotto.

"Il Pentagono lì era stato da poco ristrutturato e rinforzato con muri di cemento armato dietro la pietra calcarea delle pareti esterne e con putrelle di acciaio che si scioglieranno, come le strutture delle Due Torri, venti minuti dopo l’impatto con un jet gonfio di kerosene nelle ali di alluminio che si ripiegarono lungo la fusoliera, come le lame di un serramanico, sbattendo contro l’edificio."

Attenzione, il nostro giornalista di Repubblica è un autentico cospirazionista! Infatti accettare l’idea delle ali che si ripiegano (cosa che poi va spiegata per come sia possibile) significa dire che non solo i servizi a stelle e strisce hanno spudoratamente (e inutilmente) mentito, ma anche che lo hanno fatto coinvolgendo la Purdue University la quale non poteva non sapere la reale dinamica dell’incidente (nell’ipotesi il ripiegamento delle ali), dato che dovrebbe, ufficialmente, aver condotto DEGLI STUDI e non essersi limitata a fare da studio grafico per creare una banale animazione. E ciò vuol dire che ha mentito per assecondare la versione ufficiale.

In alternativa, ci ha mentito La Repubblica, e non soltanto sul dettaglio delle ali, io credo...

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11 settembre, la versione ufficiale non convince
25 maggio 2006, di : INNOVARI Retrofuturo |||||| Sito Web: il 911 e il romanzo la "La guerra dei quaranta minuti"

Vi scrivo per informarvi che le vicende degli attentati dell’11 Settembre erano state già descritte in maniera particolareggiata in un romanzo scritto da Janet e Chris Morris, intitolato "La guerra dei quaranta minuti" (I edizione USA 1984 - I edizione italiana: Urania 1033 del 12/10/1986). Entrambi gli autori sono consulenti del Ministero della Difesa USA, ricoprono diverse cariche governative, e sono impiegati in ricerche sul controllo mentale delle masse fin dalla caduta del muro di Berlino. SARA’ UN CASO? IO NON CREDO! Inoltre sempre gli stessi si occupano commercialmente di "armi non letali", proprio quelle di cui si parla in questi giorni, le quali vengono impiegate in IRAQ. Se volete saperne di più date un occhiata alla mia ricerca sul mio blog, leggete con attenzione la notizia e diffondetela. La notizia riportata sul mio blog è il frutto di una mia ricerca personale, e NON di qualcosa "orecchiato" dal web. Il blog è:

http://innovariblog.splinder.com/

Siete liberi di utilizzare le mie ricerche o di ampliarle (magari citatemi e/o linkatemi). Un saluto, INNOVARI Retrofuturo

11 settembre, la versione ufficiale non convince
29 luglio 2006

Penso che l’interrogativi sia solo questo! si può pensare che delle ali leggerissime siano in grado di scaraventare verso il centro dei pesi così intrattabili, e a quella velocità?

Non lo so, mi sembra strano. Ci deve essere una ragione. Sulle torri, invece, si è trattato di aerei veri, ben visibili, la cui velocità e il cui quantitativo di carburante hanno fatto la differenza, anche visivamente.

Basta questo per dire che solo la mano umana è in grado di realizzare una simile tragedia. Le scritte, non c’entrano.. (non erano "sensibili"). In questo caso si deve ammettere che nessun computer è in grado di fare dei "tiri" così precisi, nemmeno la Nasa sarebbe stata in grado, perchè, ci vuole esperienza e prove infinite, per "distanziarsi dalle cloches", senza creare problemi molto più grossi.

Tutti abbiamo visto la follia, perchè aggiungere altre stupidaggini?

Nessun uomo può simulare la realtà, nemmeno dopo averla vista in azione.

Io penso invece che la gente subisce molto il fascino del computer, non capisce una mazza di come funziona e cosa può fare..

Vi assicuro che questa macchina è estremamente stupida, e quando non lo è, diventa estremamente lenta..

Ciò è in relazione al fatto che è una "scimmia" dell’intelligenza naturale, ed è costruita dall’uomo, con l’esperienza di pochi decenni.

Ma noi, sappiamo come è veramente fatta? (l’intelligenza naturale).

No! l’intelligenza è risultato dell’evoluzione di miliardi di anni.

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