I tanti uomini e le non poche donne che difendono ancora s.b. come avrebbero reagito se invece di “Silvio” il capo del governo si fosse chiamata “Silvia” e avesse avuto i medesimi comportamenti? L’avrebbero invidiata, ammirata, difesa ed esaltata o avrebbero detto che si trattava di una “ninfomane, puttana, schifosa”?
La risposta è sin troppo ovvia e, da sola, testimonia di come emancipazione, eguaglianza e differenza tra i generi siano ancora assolutamente lontani. Anche -va detto- per responsabilità di troppe donne in adorazione di Berlusconi. La domanda che avevo posto qualche tempo fa sul perché tante di loro accettino tale degradazione allo stato di oggetto è dunque sempre valida.
Per questo le manifestazioni del 13 febbraio restituiscono un poco di speranza e inducono a ritenere che almeno a livello simbolico l’autocrate sia in declino. Premessa indispensabile del suo declino anche politico.
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