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La panchina vuota


Il conduttore di Mi Manda RaiTre, visibilmente indignato, parla e mostra filmati relativi a pensionati con pensioni basse che dopo anni di contribuzione ricevono una lettera di indebito dall’Inps per restituire migliaia di euro.
venerdì 10 giugno 2011, di Redazione - 521 letture

Chi non ha visto la puntata del 3 giugno di "Mi manda Raitre", durante la quale si è discusso delle lettere di diffida che l’Inps sta inviando ai pensionati, per il recupero di somme percepite indebitamente?

La notizia ha fatto tanto scalpore che è facile intuire un numero ben copioso di telespettatori (lo share è stato del 6,29%, pari a più di un milione e mezzo di utenti) testimoni di un fatto eclatante, quanto meno sconcertante, che ha visto protagonisti la nota trasmissione, attraverso il suo conduttore Edoardo Camurri e la panchina vuota che avrebbe dovuto ospitare almeno un rappresentante dell’Inps a rispondere alle accuse documentate in trasmissione.

Da alcuni giorni la vicenda è finita su Blob e l’immagine del logo Inps adagiato su quella panchina, ha fatto cassa di risonanza a quella che il conduttore ha definito "una storia scandalosa per un paese civile", attraverso la quale i pensionati, dopo 4/5 anni si vedono recapitare lettere di indebiti per controlli tardivi sui redditi prodotti negli anni precedenti e utili alla verifica del diritto alle prestazioni erogate dall’Inps.

L’Inps è stata accusata di mancanza di trasparenza e di chiarezza, utilizzatrice di provvedimenti “incomprensibili” presi nonostante lo stesso istituto abbia i dati per evitare questi disguidi.Ad un certo punto della trasmissione, Edoardo Camurri ha lanciato il consueto minuto di silenzio per evidenziare l’assenza degli amministratori Inps, nonostante il regolare invito recapitato per diritto di replica.

Senza dubbio è stata un’occasione mancata per spiegare agli utenti che, forse, le difficoltà degli impiegati nel gestire il lavoro quotidiano a garanzia di un servizio pubblico efficiente sono da ricollegare ai tagli voluti nella pubblica amministrazione, al blocco della contrattazione, a quello delle assunzioni e alla politica del Governo tesa a “far cassa” sul pubblico impiego, sui lavoratori dipendenti e pensionati.

Non c’è stata neanche una risposta, tardiva ma necessaria, che si limitasse almeno ad una richiesta di scuse nei confronti della trasmissione e indirettamente, nei confronti dei cittadini. Gli stessi cittadini che hanno assistito al martellamento mediatico degli scorsi mesi, che ha visto protagonista diretto lo stesso presidente dell’Inps, con lo scopo di regalare agli spettatori un’immagine di efficienza e di solidità economica dell’Istituto, grazie anche alla lotta intrapresa contro il lavoro nero e sommerso.

E’ un’incombenza che si sono sentiti di fare alcune organizzazione sindacali, Cgil-Cisal-Usb, che in merito alla latitanza dei rappresentanti dell’Inps, hanno creduto doveroso difendere l’operato dei dipendenti, impegnati giornalmente a garantire i servizi ai cittadini in condizioni di grande difficoltà per le carenze d’organico, visto che l’immagine dell’Istituto è stata sufficientemente rappresentata da una panchina vuota.

Alleghiamo la lettera inviata ad Edoardo Camurri, conduttore di "Mi manda Raitre", da parte della Cgil, della Cisal e della Usb.

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09 06 11 PER MI MANDA RAITRE

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