L’Assemblea Regionale Siciliana è l’organo amministrativo dell’isola, composto da 90 deputati che restano in carica per cinque anni. Ma quanto percepiscono gli onorevoli siciliani per svolgere i loro compiti? Da una piccola ricerca scopriamo che il loro stipendio può superare quello di parlamentari e senatori nazionali...
Qualche tempo fa, nelle pagine del nostro giornale, vi avevamo parlato degli stipendi di deputati e senatori nazionali, i dati relativi al loro reddito mensile erano stati estrapolati dai siti del Governo. Ma nel nostro paese i politici di professione sono molti, disseminati nei palazzi del potere regionale, provinciale e comunale.
Continuiamo la nostra ricerca per farci un’idea di quello che esce dalle nostre tasche, sotto forma di tasse, e entra nelle loro.
In questo numero ci occupiamo dei deputati che siedono nell’Assemblea Regionale Siciliana (ARS). Questa volta capire quanto percepiscono questi onorevoli è stato un po’ più difficile, nel sito dell’Ars, difatti, non sono resi pubblici gli stipendi di questi professionisti della cosa pubblica. A nostro avviso questo è un deficit di trasparenza, che con una piccola ricerca online abbiamo cercato di colmare.
Scavando tra articoli di altri giornali (Espresso, Repubblica), andando in determinati siti, dando un’occhiata a qualche forum, leggendo qualche blog (come quello dell’infaticabile Bebbe Grillo), però qualcosa è venuta fuori. Abbiamo trovato dati, cifre, notizie che sul sito dell’ARS non figurano. Abbiamo, poi, fatto un lavoro di sintesi, scartato le informazioni poco autorevoli, quelle che non provengono da fonti attendibili. Alla fine abbiamo comparato le varie notizie trovate, quelle che hanno molti punti in comune e che sono state pubblicate da fonti attendibili. Il risultato che leggerete nelle righe successive assume i crismi dell’ufficialità.
Partiamo con un po’ di numeri. I deputati dell’ARS sono novanta e stanno in carica per cinque anni. La loro occupazione principale è la produzione e l’approvazioni di leggi, e la vigilanza sugli atti del Governo. L’obiettivo è quello di favorire l’intera comunità siciliana, regolare e supportare la vita delle comunità locali, venire incontro alle esigenze dei cittadini. Essi rappresentano, in sede di Governo, i cittadini della regione siciliana, la più grande regione d’Italia.
I novanta nostri dipendenti (per dirla con Grillo) percepiscono uno stipendio complessivo che può arrivare a toccare quota 14.000 euro il mese. Entriamo nei dettagli e vediamo come sono organizzate le voci nelle loro buste paga. La loro indennità di carica è pari a 4.500 euro il mese, all’incirca 2.600 sono netti. Ma cinque deputati ARS ogni dodici rivestono anche il ruolo di assessori regionali. Doppio incarico amministrativo sta a significare doppio stipendio. I deputati-assessori percepiscono, quindi, un ulteriore indennità di carica, che ha la stessa consistenza monetaria di quella dei senatori del governo nazionale.
Se addizioniamo l’indennità dell’ARS a quella di assessore regionale arriviamo alla quota di 14.000 euro mensili lordi. Con questa cifra gli onorevoli siciliani superano i parlamentari e i senatori nazionali. (Queste cifre sono state rese note dall’Espresso il 5 Gennaio 2007).
A questo stipendio, inoltre, vanno aggiunti i vari benefit che ogni onorevole ha a sua disposizione. Solo per fare qualche esempio: auto blu con autista, vari rimborsi spese (trasporti, telefonia…) previdenza sanitaria, spese mediche, fino ad arrivare alla chicca del parrucchiere gratuito.
Calcolatrice alla mano tiriamo le somme. Tutti i deputati percepisco almeno lo stipendio base, quello da 4.500 euro il mese. Ogni deputato, ogni anno (calcolando le 13 mensilità) percepisce 58.000 euro lordi. Moltiplicato per i novanta beneficiari il parlamento siciliano costa 405.000 euro il mese, 5.265.000 ogni anno.
Questo è tempo di Finanziaria, e il governo regionale non vuole trascurare nessuno e niente. Entro il 20 Gennaio l’ARS deve definire gli emendamenti da approvare, ad oggi in commissione Bilancio ne sono arrivati 600. Ci sono richieste di finanziamento per tutti i gusti, Forza Italia chiede 50 mila euro in più per la facoltà teologica siciliana, dall’altra parte i DS ne chiedo 12 mila per l’Istituto Gramsci, poi c’è chi chiede 250.000 euro per sostenere le strutture che si occupano di lotta all’alcolismo, e chi 50 mila per l’associazione sportiva “Autoblu”.
Restando in tema di deputati e stipendi c’è anche chi chiede la creazione del deputato regionale supplente e degli assessori junior. Quest’ultima proposta arriva dall’MPA di Raffaele Lombardo, per bocca del capogruppo Di Mauro. Per loro sono necessari almeno quattro assessori junior e di un deputato supplente, è stato quantificato anche il loro costo complessivo che si aggirerebbe in 338 mila euro, per tutto il 2007.
Poi, sia a destra che a sinistra, troviamo alcuni dei nostri dipendenti regionali che sembrano essere preoccupati per il loro futuro, e non vedrebbero male un aumento della loro pensione. Il fronte comprende deputati di AN, UDC e DS che chiedono un aumento che dovrebbe portare le loro pensioni vicino agli stipendi dei deputati ancora in servizio, la differenza, tra deputato in carica e deputato in pensione, non dovrebbe superare il 30%, un obiettivo da raggiungere nei prossimi tre anni, ammesso che l’emendamento passi.
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Info e risorse online:
Su Girodivite, indagine sugli stipendi di deputati e senatori nazionali: http://www.girodivite.it/I-conti-di-deputati-e-senatori.html
Sul Girodivite, chi sono i deputai dell’ ARS: http://www.girodivite.it/-Gli-eletti-il-Chi-e-chi-dell-.html