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I 50 anni della Comaneci


“She’s perfect” titolò per lei il “Time” nel 1976, e la sua grazia ed armonia durante le sue performance ginniche toccarono davvero la perfezione.
martedì 15 novembre 2011, di Orazio Leotta - 668 letture

Nadia Comaneci, nata il 12 Novembre 1961, è la ginnasta che nelle Olimpiadi di Montreal del 1976, incantò sportivi e non, per la grazia e per la perfezione dei suoi esercizi nella disciplina della ginnastica artistica.

Rumena, un metro e cinquantuno, 39 Kg, mise persino a repentaglio la precisione delle apparecchiature canadesi quando nell’esercizio alla trave i tabelloni furono costretti a segnalare a suo favore un 1,00 (non era stata mai necessaria prevedere la doppia cifra) e dunque non fu possibile esibire il suo meritato 10,00 ovvero la perfezione).

Era il 18 Luglio: il mondo rimaneva incantato dinanzi alle sue gesta Nadia Comaneci alle Olimpiadi di Montrealsportive, ma contemporaneamente anche il regime dei Ceausecu (leggi il dissoluto Nicu, figlio del dittatore) cominciava ad interessarsi a lei, ma purtroppo nel senso morboso del termine.

Costretta al ritiro dalle scene agonistiche a soli 23 anni fuggì dalla Romania pochi giorni prima della caduta del muro, nel novembre 1989, rifugiandosi dapprima in Ungheria, poi in Austria e poi in Canada dove vive tuttora. Sposata col ginnasta Bart Conner, ha un figlio di cinque anni, Dylan, e dirige, manco a dirlo, una scuola di ginnastica.

Di lei si occuparono tutte le testate sportive dell’epoca, Nadia Comaneci oggi ma anche il Newsweek, il Die Welt, la Komsomolskaya Pravda: era la bambina più conosciuta al mondo, leggera come una farfalla, genuina nel desiderare dopo le gare solo un po’ di ciliegie o nel guardare alla Tv soltanto documentari sugli animali. Nominata “Eroe del lavoro socialista”, fu sbandierata dall’intero movimento politico dell’est europeo come vanto ed esempio sportivo da seguire.

Vinse tre ori, un argento e un bronzo a Montreal 1976; due ori e due argenti alle Olimpiadi di Mosca del 1980. Innumerevoli altre medaglie d’oro alle Universiadi (Bucarest, 1981), ai campionati europei (Skien 1975, Praga 1977 ed Essen 1979) e a quelli Mondiali (Strasburgo 1978 e Fort Worth 1979).

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