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Caltagirone: il Sindacato “NurSind” rivendica l’autonomia per la Sanità locale


Una rivendicazione che arriva dopo 11 mesi dalla nuova rimodulazione della Sanità Siciliana, imposta dal nuovo piano di rientro e dettata dal Ministero della Salute
mercoledì 31 marzo 2010, di cirignotta - 620 letture

Manifestazione, il 23 marzo 2010,del Sindacato Infermieristico Nursind che ha avviato presso il presidio ospedaliero “Gravina” di Caltagirone un sit-in, a cui hanno partecipato circa 25 persone, atto a sensibilizzare la comunità del Calatino sulla chiusura dell’Azienda Ospedaliera “Gravina e Santo Pietro”.

Una rivendicazione che arriva dopo 11 mesi dalla nuova rimodulazione della Sanità Siciliana, imposta dal nuovo piano di rientro e dettata dal Ministero della Salute, che in mancanza di atti concreti avrebbe portato al commissariamento della Sanità dell’Isola, con la perdita di ben 900 milioni di euro (somme che il Ministero della Salute ha trattenuto per il mancato raggiungimento dell’obbiettivo Costi-Salute negli anni scorsi).

La legge regionale in oggetto fonte delle varie proteste autonomistiche locali è la legge regionale n°5 del 14/4/2009 dove si è agito sia in termini di risparmio economico che di riorganizzazione sanitaria del territorio predisponendo così una Sanità di tipo Provinciale, che ora basa le sue forza sulle 9 ASP a cui si assommano anche gli IRCCS e i Policlinici per un totale di 17 aziende.

Dalle dichiarazioni dei manifestanti quella di Pietro Sammartino componente della Direzione Nazionale NurSind, che ha affermato “che la riforma voluta dal presidente della Regione Lombardo rischia di rivelarsi monca per due ragioni essenziali. La prima è quella di omologare i servizi sanitari su un territorio molto vasto, quale è quello della provincia di Catania, dove si rischia infatti di privilegiare gli utenti del capoluogo e dei centri ad esso vicini a discapito di quelli territorialmente lontani". La seconda invece, continua Sammartino, "è legata alla struttura della stessa riforma che vede una riduzione dei posti letto e per quanto riguarda il Calatino la penalizzazione del centro riabilitativo di Santo Pietro.”

Certamente un processo difficile quello della neonata Sanità Siciliana retta dall’Assessore Russo che ad oggi sta cercando di ottimizzare il sistema, ottenendo anche risultati concreti che, in taluni casi, vanno a cozzare con le piccole sacche di potere politiche e sindacali.

Tra le note, la mancata partecipazione da parte delle altre sigle Sindacali. A dare solidarietà ai manifestanti il sindaco di Caltagirore del centro-sinistra Francesco Pignataro ed il Consigliere Provinciale del PDL Sergio Gruttadauria. Avviata anche una raccolta di firme.

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