Era uno dei poeti del mondo: addio a Wislawa Szymborska
Pubblicato giovedì 2 febbraio 2012.

La poetessa e filologa polacca era nata nel 1923 a Kornik, cittadina vicino a Poznan. L’annuncio sul sito dell’Istituto polacco di Roma. Il Nobel le era stato assegnato "per la capacita’ poetica che con ironica precisione permette al contesto storico e ambientale di venire alla luce in frammenti di umana realta"’.

Con Czeslaw Milosz, anche lui premio Nobel, e Zbigniew Herbert, Wislawa Szymborska fa parte della triade dei grandi poeti contemporanei polacchi. Le sue prime poesie, pubblicate nel 1945 su un quotidiano, rispecchiano i canoni estetici del realismo socialista.

Si impone, pero’, all’attenzione a partire dal 1956 con raccolte come ’Richiamo allo Yeti’, ’Sale’ e ’Gran divertimento’, nelle quali il quotidiano viene raccontato attraverso profonde riflessioni morali e poetiche. La sua fortuna all’estero ha inizio con le prime pubblicazioni del 1960 in Germania, Inghilterra, Russia, Svezia, traduzioni che si sarebbero poi intensificate notevolmente dopo l’assegnazione del Nobel. Negli Usa i suoi ’Collected poems’ hanno avuto grande successo. In Italia Vanni Scheiwiller ha pubblicato un’edizione fuori commercio nel 1994, poi nel 1996 la silloge ’Gente sul Ponte’.

Altre poesie della Szymborska sono apparse su riviste tra cui ’L’almanacco delo specchio’ (1979), ’Nuova rivista europea’ (1979) e nell’antologia del 1961 sui ’Poeti polacchi contemporanei’, a cura di Verdiani, alla quale e’ seguita nel 1977 quella sulla ’Poesia polacca contemporanea’ Autrice di numerose raccolte poetiche - tra le piu’ recenti ’Dwukropek’ (Due punti), uscita in Polonia nel 2005 - nei suoi versi mette la vita spirituale davanti a tutte le cose. In liriche, spesso brevi come aforismi, la Szymborska da’ voce con profonda lucidita’ e ironia a problemi morali della nostra epoca partendo da avvenimenti semplici, dagli accadimenti e osservazioni del quotidiano.

Nella sua opera l’uomo appare in una condizione di estraneita’ e contrapposizione al mondo della natura. Il traduttore italiano Pietro Marchesani, curatore di alcune sue raccolte, ha spiegato che "l’incanto" e’ il vero segreto della poetessa. "Per me - ha detto la Szymborska - la poesia nasce dal silenzio". Tra le sue opere, le traduzioni in polacco di numerosi poeti francesi e saggi di critica letteraria.

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Risorse in rete: Morta Wislawa Szymborska.
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