Una donna fa cadere papa Ratzinger. Ferito un cardinale
Pubblicato sabato 26 dicembre 2009.
Si chiama Susanna Maiolo, ha 25 anni ed e’ svizzera, con forti problemi psichiatrici, la donna che questa notte ha tentato di assalire il Papa, facendolo cadere. A quanto si apprende da fonti vaticane, la donna e’ stata fermata dalla gendarmeria vaticana, ed ora e’ stata trasferita in una struttura sanitaria psichiatrica. La stessa donna, lo scorso anno, sempre la notte di Natale, aveva tentato di avvicinarsi al Papa, ma era stata fermata dagli uomini della sicurezza.
La donna ha scavalcato le transenne e si e’ gettata su Benedetto XVI, facendolo cadere. Il pontefice e’ caduto, ma si e’ subito rialzato aiutato dai cerimonieri.
"Nessuna conseguenza fisica per il Papa". "Il Pontefice - dice il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi, contattato da Apcom - terra’ regolarmente la benedizione ’Urbi et Orbi’ questa mattina. Non ho nessuna ragione per credere che ci sia qualche cambiamento di programma".
"Nel trambusto - riferisce il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi - il cardinale Roger Etchegaray, 87 anni, e’ caduto. È stato portato al Gemelli, riportando la frattura del femore". Il cardinale Etchegaray, francese, e’ presidente emerito del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace.
Fonte: RaiNews24
E’ la terza volta che Benedetto XVI viene aggredito durante una celebrazione pubblica. In due occasioni non ci sono state conseguenze; ieri sera, invece, il Papa è caduto a terra, senza tuttavia riportare danni fisici.
La prima aggressione è successa il 7 giugno 2007, durante l’udienza generale del mercoledì. Il Papa stava attraversando la piazza vaticana a bordo della camionetta, quando un uomo ha superato le transenne e si è lanciato verso la papa-mobile. La persona, un giovane di 27 anni, di nazionalità tedesca, era stata immediatamente bloccata dalla sicurezza vaticana. Benedetto XVI, che probabilmente non si era accorto dell’accaduto, ha continuato normalmente a salutare e a benedire la folla.
Lo scorso anno, invece, sempre nella notte di Natale, una donna - la stessa di ieri - ha tentato di lanciarsi contro il Papa. Ma in quel caso, il capo della sicurezza vaticana, Domenico Giani, la bloccò in tempo, prima che si avvicinasse al Pontefice.
Ieri notte la donna è riuscita ad aggrapparsi al pallio del Papa, trascinandolo a terra. La donna, Susanna Maiolo, di 25 anni, di cittadinanza italiana e svizzera, indossava lo stesso giubbotto rosso dello scorso anno; soffre di con problemi psichici ed è stata trasferita in una struttura sanitaria. Al momento nessun organo investigativo italiano è stato coinvolto negli accertamenti. La Basilica, infatti, rientra nel territorio vaticano, dunque di uno Stato straniero, e per un intervento delle autorità italiane è necessaria una richiesta formale.
Quello di stanotte è il gesto più eclatante contro il Pontefice dopo l’attentato, nel 1982, a Giovanni Paolo II, quando Ali Agca colpì il Papa polacco nel tentativo di ucciderlo. Un anno dopo, Wojtyla fu ferito da un prete spagnolo squilibrato che lo aggredì durante una cerimonia religiosa a Fatima, in Portogallo.
L’attentatore, armato di una baionetta (secondo la Bbc) o di un coltello (secondo l’Ap), Juan Maria Fernandez y Krohn, fu arrestato, condannato a sei anni di carcere e poi espulso dal Portogallo. Era un prete ultraconservatore, contrario alle riforme della Chiesa cattolica. Giovanni Paolo II, che era andato al santuario di Fatima per ringraziare la Madonna di avergli salvato la vita dopo l’attentato subito il 13 maggio dell’81, dopo l’assalto continuò la visita normalmente, nascondendo la leggera ferita.
Fonte: RaiNews24
Una donna ha saltato le transenne per raggiungere il Papa mentre entrava nella basilica. Si tratterebbe di una persona con disturbi psichici. Secondo testimonianze, confermate dal Vaticano, nel trambusto il Pontefice è caduto, ma è stato sorretto dai cerimonieri pontifici e ha raggiunto l’altare senza conseguenze. La messa di Natale è iniziata con due ore di anticipo sul tradizionale orario di mezzanotte, "per alleggerire un poco la fatica" del pontefice.
Secondo le prime informazioni, una donna (non un uomo come in un primo momento indicato) avrebbe tentato di oltrepassare le transenne che separano la zona riservata al pubblico dalla navata centrale della Basilica proprio durante la processione di cardinali e concelebranti alla quale si era appena unito il Papa.
Il pontefice ha perso l’equilibrio ed e’ caduto, ma si e’ prontamente rialzato, aiutato dai cerimonieri, e ha raggiunto come niente fosse accaduto l’altare della Confessione, per celebrando la messa.
Nel trambusto e’ caduto anche il cardinale francese Roger Etchegaray, che e’ stato portato al pronto soccorso per accertamenti. La donna e’ stata fermata. A quanto riferito, si tratterebbe di una persona con disturbi psichici.
Un portavoce della sala stampa vaticana, ha precisato che la donna si trova ora "trattenuta in stato di fermo presso la Gendarmeria vaticana". Secondo i primi accertamenti, avrebbe voluto avvicinare il Pontefice ma senza cattive intenzioni. Non si esclude che si possa trattare della stessa persona che aveva tentato anche lo scorso anno un simile gesto, allora, pero’ senza conseguenze.
Messa anticipata
E’ iniziata con due ore di anticipo sul tradizionale orario di mezzanotte, la messa di Natale celebrata dal Papa a S. Pietro. La decisione di anticipare una delle scadenze liturgiche piu’ importanti dell’anno era stata presa da tempo, "per alleggerire un poco la fatica" del pontefice, aveva spiegato a inizio mese il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi.
Una premura affettuosa per Benedetto XVI, 83 anni il prossimo aprile, reduce da un anno denso di impegni, ulteriormente intensificati nel periodo natalizio. Papa Ratzinger e’ giunto in Basilica poco prima delle 22 per la quinta messa di Natale del suo pontificato, indossando i consueti paramenti dorati. Alla celebrazione, che, a parte l’orario non presenta alcuna variazione rispetto alle consuetudini, hanno partecipato migliaia di persone, nonostante la pioggia e lo scirocco. Al termine della veglia, il pontefice ha dato inizio alla messa, dopo la processione di cardinali e concelebranti.
Al momento della Preghiera dei fedeli, letti pensieri in varie lingue, che cambiano ogni anno. Stavolta in russo, francese, filippino, portoghese e tedesco. Alla messa di Natale celebrata dal Papa a S. Pietro in questo Natale 2009, assistono, come di consueto, personalita’ civili e religiose, oltre ai rappresentanti del corpo diplomatico presso la Santa Sede.
A rappresentare lo Stato italiano, il presidente del Senato, Renato Schifani, in prima fila accanto alla moglie. L’Ufficio delle celebrazioni liturgiche preciso’ a suo tempo che l’anticipo della messa di Natale e’ una prima assoluta, ma che in altre occasioni, come ad esempio nella veglia pasquale del Sabato Santo, e’ capitato spesso di anticipare l’orario delle celebrazioni.
Del resto, il senso della veglia di Natale, come ha spiegato lo stesso Benedetto XVI alla messa dello scorso anno, non e’ quello del tempo segnato dalle lancette dell’orologio.
Fonte: RaiNews24