UDI Sicilia: La pubblicità dei cartelloni per le strade si può spegnere?

Pubblicato venerdì 24 luglio 2009.

Unione Donne in Italia. UDI Sicilia

La pubblicità dei cartelloni per le strade si può spegnere?

Se offende e danneggia le donne, non si può spegnere come una radio. Se invita alla violenza non si può spegnere come un televisore. Fuori dalle case, dove siamo prima di tutto cittadine, le affissioni che offendono la nostra dignità non possono essere oscurate con un gesto individuale. Ci vuole di più. Da cittadine vogliamo fare un gesto collettivo chiedendo ai comuni siciliani di spegnere nei propri, e nostri, spazi il messaggio di chi non rispetta le regole, del codice di autodisciplina nella pubblicità, e prima di tutto la dignità delle donne.

Vogliamo le città siciliane libere dalla pubblicità lesiva della nostra dignità

Le immagini che ci aggrediscono sono sempre più legate all’idea di un erotismo unilaterale dove le donne sono solo oggetti. Da usare. A volte da stuprare, come suggerisce il linguaggio esplicito delle immagini violente. Migliaia di donne, che hanno fino ad oggi partecipato alla Staffetta UDI contro la violenza sulle donne, hanno parlato delle esperienze delle quali sono state vittime. Migliaia di donne hanno denunciato l’insopportabile cultura della sopraffazione nella famiglia, nel lavoro e nelle relazioni politiche. La staffetta dell’UDI ha toccato la Sicilia, e la partecipazione ai nostri eventi è stata significativa. Aderendo le donne hanno evidentemente riconosciuto una priorità: rispondere concretamente. Chiediamo ai comuni siciliani un impegno a contrasto della pubblicità offensiva perché è parte, la più visibile, delle offese, se non delle violazioni, contro il genere femminile. Stiamo lavorando col sostegno di tante per porre rimedio all’inammissibile anomalia di una cartellonistica affissa nelle nostre città, che vilipende le cittadine, negli spazi comunali. Questa anomalia noi andiamo denunciando e contrastando da oltre un decennio, in qualche caso ottenendo il ritiro delle campagne più vergognose. Oggi chiediamo l’attuazione di una risoluzione comunitaria approvata anche con il voto Italiano. Si tratta della risoluzione del 1997, che indica come inammissibile, in modo inopinabile, il modello pubblicitario lesivo verso il genere femminile, ed indica agli Stati membri il compito di adeguare decretazioni e leggi in tal senso. La risoluzione per altro sollecita tutte le responsabilità diffuse sui territori a svolgere un ruolo attivo nel contrasto alla diffusione di modelli violenti nella relazione tra i sessi. Fin ora, non ascoltando le donne non è stata ascoltata l’Europa. Pensiamo che sia ora di farlo e cominciamo dalle nostre città perché il paese sia libero dalla pubblicità lesiva dell’integrità e la dignità delle donne

Unione Donne in Italia. UDI Sicilia Sedi di Catania, Gela, Lentini, Niscemi, Ragusa



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