Pubblicato martedì 8 dicembre 2009.
Appello del CPS Catania a FLC CGIL e COBAS
Il Coordinamento Precari Scuola di Catania denuncia la situazione insopportabile che si è venuta a creare nelle scuole a causa della carenza di organico determinate dai tagli che in quest’ultimo anno si sono abbattuti sulla nostra provincia (1500 tra insegnanti e personale ATA) come conseguenza del piano di destrutturazione dell’istruzione pubblica portato avanti dall’attuale governo. Denunciamo inoltre l’inaccettabile tracotanza di un governo che, a fronte di una situazione che assume sempre più i toni della tragedia sociale, finge di ignorare o minimizza la portata delle diffuse proteste, che da mesi agitano tutta l’Italia, per poi proporre soluzioni ridicole e
umilianti come da ultimo il contestatissimo decreto cosiddetto “salvaprecari”. Il CPS di Catania di fronte alla situazione senza sbocco nella quale si trovano da mesi i lavoratori precari della scuola chiede a CGIL e COBAS, in sintonia col suo progetto di alleanze, di voler riconoscere il necessario sostegno politico e tecnico alle azioni di protesta che il CPS metterà in pratica in futuro fino alla soluzione estrema del blocco degli scrutini.
Catania, 5 dicembre 2009
FLC CGIL CATANIA
COMUNICATO STAMPA
Blocco degli scrutini - La Flc Cgil Catania accoglie l’appello del CPS
I tagli nella scuola, nell’ università e nella ricerca, oltre ad impoverire l’offerta formativa all’interno del territorio catanese, lasciano fuori dai percorsi lavorativi centinaia di Docenti, ATA, Ricercatori che da anni garantiscono il regolare svolgimento delle attività didattiche, determinando una situazione insostenibile destinata ad aggravarsi nel prossimo biennio.
La Flc Cgil di Catania, assieme ai coordinamenti dei lavoratori precari, ai comitati del personale della scuola e dell’università, agli studenti, alle associazioni, da più di un anno e mezzo è impegnata a contrastare il disegno nefasto e miope del Governo nazionale volto a smantellare il sistema formativo pubblico.
L’attacco alla rappresentanza sociale e ai diritti sindacali nei luoghi di lavoro, inoltre, sta comportando una riduzione sempre più ampia degli spazi di democrazia con un indebolimento crescente dei diritti dei lavoratori.
Di fronte a un governo sordo alle istanze sociali e a quelle del personale della scuola, la Flc Cgil di Catania ritiene doveroso sostenere tutte le azioni di protesta finalizzate a difendere il sistema pubblico di istruzione; accoglie la richiesta avanzata dal CPS di Catania di supportare sia a livello tecnico che politico l’eventuale blocco degli scrutini e invita tutti i lavoratori del settore della conoscenza ad aderire allo sciopero dell’11 dicembre.
Catania, 7 dicembre 2009