Pubblicato mercoledì 9 novembre 2011.
Ne LALTRACITTA’ di ottobre vi proponiamo:
- L’approfondimento
CHE FINE HANNO FATTO I SOLDI DELLO SBIGLIETTAMENTO
Il 30% delle entrate derivanti dal pagamento dei biglietti staccati nei più importanti siti archeologici e musei di Siracusa, versati ogni trimestre al Comune, dovrebbe essere utilizzato per la loro manutenzione e promozione. Si tratta di risorse vincolate che invece, come ha scoperto
Laltracittà, sono utilizzate, in parte, per finanziare altre attività che nulla hanno a che fare con quanto stabilito dalla convenzione tra Comune e Soprintendenza. Non si tratta di una scoperta irrilevante poiché chi fa questo, commette il reato di distrazione di risorse pubbliche.
- Le incompiute
SEDE STORICA DEL GARGALLO: UN’IDENTITA’ CHE SI STA PERDENDO
La sede storica del Gargallo manca soprattutto agli ex studenti del liceo
classico (Laltracittà, novembre 2010) che tra quelle mura hanno
studiato, scherzato e sofferto. Gli attuali studenti del liceo, da ormai
sei anni, studiano nella sede affittata dalle suore in via S. Orsola, nella
città alta. Non hanno quindi alcuna memoria di quella sede “gloriosa”.
Rebecca Derine, studentessa del Gargallo, ha raccolto i sentimenti
dei suoi compagni e ha scoperto che la sede attuale è molto
apprezzata dagli studenti perché offre tanti vantaggi.
- Evviva la democrazia
RADAR DEL PLEMMIRIO, UNA STORIA DI SPRECHI E LEGGEREZZE
Il radar del Plemmirio, contestato dai cittadini residenti, è stato smantellato.
Ancora non si sa se sarà collocato in un’altra area della provincia
o se, per controllare il fenomeno delle migrazioni, saranno utilizzati
i radar mobili, già in uso in altre parti del paese. Sta di fatto che questa iniziativa della popolazione, che si è conclusa con un successo insperato, ha consentito di scoprire che in questa vicenda sono stati commessi tanti errori: per superficialità e negligenza.
- Giornate indimenticabili
TUTTI AI GIARDINI DI PIAZZA ADDA
Finalmente la tanto attesa giornata della riapertura dei giardini è arrivata. Giostre nuove di zecca, mattonelle di gomma antitrauma nell’area giochi, cordoli rifatti e panchine rinnovate. Ecco, questo è il giardino per cui da oltre due anni stiamo rompendo le scatole all’Amministrazione comunale.
Ora occorrerà vigilare perché anche i Villini e i Marinaretti siano riaperti al più presto al pubblico. Poi toccherà ai giardini di viale Tica e di S. Giovanni che sono un vero disastro sul piano della sicurezza e della pulizia.
Al prossimo appuntamento.
Il direttore e la redazione
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