NonUnoDiMeno. Appello per la scuola pubblica
Pubblicato mercoledì 23 giugno 2010.

Appello per la scuola pubblica di Giansandro Barzaghi

Alle Associazioni, ai Comitati, ai Movimenti e alle Organizzazioni Sindacali:

IL NOSTRO APPELLO PER LA SCUOLA PUBBLICA.

L’Associazione "NonUnodiMeno" si è fatta promotrice, insieme ad altre Reti, di questo Appello per la difesa e la riqualificazione della SCUOLA PUBBLICA. Crediamo che la situazione sia particolarmente grave e tale da esigere una mobilitazione delle coscienze di ognuno e delle varie espressioni delle realtà associative e di movimento, con l’impegno a partecipare a tutte le mobilitazioni di protesta e autoconvocate in difesa dei principi alla base di questo Appello, compreso lo SCIOPERO GENERALE del 25 giugno. Vi chiediamo perciò di aderire a questo Appello in forma collettiva o individuale per dare un forte segnale di controtendenza.

PER L’ASSOCIAZIONE "NONUNODIMENO" - IL PRESIDENTE - GIANSANDRO BARZAGHI

********************************************************** Appello per la scuola pubblica.

Sulla scuola si gioca un’idea di società e di futuro. Lo sanno bene i molti insegnanti che, nonostante tutto, ogni giorno danno vita alle tante buone pratiche, che oggi vengono profondamente umiliate dai tagli micidiali e dalla manovra finanziaria. Una manovra che va a colpire pesantemente i lavoratori del comparto pubblico e la loro professionalità, così come la qualità dello stato sociale che abbiamo fino a oggi conosciuto in Europa e in Italia. Una politica capace di guardare lontano, una politica di progetto e di tensione ideale, dovrebbe essere in grado di comprendere che la scuola, la formazione lungo tutto l’arco della vita, la conoscenza sono delle priorità strategiche per il nostro Paese, soprattutto in una fase di grave crisi economica e sociale. Invece la riproposizione delle fallimentari strategie neo-liberiste vorrebbe ridurre anche la formazione e gli stessi diritti civili e sociali a una merce che sottostà alle regole del mercato e della concorrenza tra pubblico e privato. Contro questa riduzione di tutto a merce, noi opponiamo una concezione alta, secondo la quale la cultura e il sapere sono dei beni comuni e perciò non mercificabili e non alienabili, come l’acqua, l’aria, la salute, la terra, la biodiversità e la vita stessa. In questo senso la cultura e il sapere sono un diritto universale e non un privilegio di pochi. La cultura e la conoscenza possono essere uno strumento di riscatto sociale, che permette di capire la nostra storia e di dialogare con quella degli altri, di capire il passato e di costruire il futuro per sé e con gli altri. Pertanto rifiutiamo concezioni e pratiche discriminatorie nei confronti di studenti che provengono da altri Paesi, in quanto la scuola è il luogo per eccellenza di incontro tra storie e culture diverse e come tale non può che essere il luogo dell’accoglienza e dell’integrazione reciproche. Per queste ragioni continuiamo a sostenere che la scuola della Costituzione è una frontiera strategica per la democrazia, un presidio di partecipazione, di collegialità e di sapere critico. È un laboratorio di democrazia e di formazione della cittadinanza attiva e consapevole. Così la vollero i nostri padri costituenti. Così noi oggi dobbiamo vivificarla, secondo una nuova concezione della stessa cittadinanza che si basi sullo ius soli e non sullo ius sanguinis. Ed è per questi motivi che la scuola pubblica va sostenuta, qualificata e non smantellata. Di fronte a questa vera e propria deriva culturale e sociale che degrada la qualità della scuola pubblica italiana, a partire dai suoi livelli di eccellenza - come il tempo pieno della scuola primaria, occorre domandarsi se il disegno strategico dell’attuale Governo sia solo quello delle ragioni economiche e finanziarie, oppure se ci sia un progetto reazionario ben più pericoloso, che va indagato:

1) La scuola torna a essere il luogo della separazione sociale, violando i principi e i valori della nostra Costituzione, svilendo la professionalità dei docenti e licenziando migliaia di precari con 16 anni di lavoro in media alle spalle, il più grande licenziamento di massa che la storia del nostro Paese ricordi.

2) Si parte dalla scuola per ridefinire le gerarchie sociali, stabilendo: a) un percorso formativo per le future classi dirigenti (liceizzazione); b) un altro per le figure tecnico-specialistiche (istituti tecnici); c) un terzo che conduce direttamente al lavoro – addirittura con lo scandalo dell’assolvimento a 15 anni dell’obbligo scolastico nell’apprendistato. Pertanto questa Controriforma non ha nulla di epocale, se non i tagli devastanti. Ripropone, cioè, il modello rigido di tipo gentiliano, cosiddetto “a canne d’organo”, con la classica tripartizione tanto cara a certa imprenditoria, che impedisce ogni elasticità nel passaggio da un canale all’altro, stroncando definitivamente il “Biennio Unitario” e riproponendo la divisione tra il sapere e il saper fare.

3) Secondo i Ministri Tremonti e Gelmini, la scuola deve tornare a essere autoritaria e repressiva, con il solo effetto di aumentare la dispersione e l’abbandono scolastico e cioè penalizzando quegli studenti che hanno un ben preciso retroterra culturale e sociale. “Ma se si perde loro – la scuola non è più scuola. È un ospedale che cura i sani e respinge i malati” (Don Milani). Infine non possiamo non sottolineare, con il massimo della preoccupazione, la pericolosità di un disegno lucido che vorrebbe smantellare “quell’organo costituzionale” di cui ci parlava Calamandrei, ovvero la scuola pubblica, statale. Si vorrebbe, cioè, trasferire a livello nazionale il “Modello Lombardo” dei “Bonus” alle famiglie che mandano i figli alle scuole private (famiglie benestanti fino a 200.000 €), mettendo sullo stesso piano settore pubblico e settore privato, in regime di concorrenza tra loro, come è avvenuto per la sanità lombarda. Insomma “mandando in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle scuole private” (Calamandrei). Pertanto, le Associazioni aderenti al presente APPELLO, pienamente consapevoli del disegno che questo Governo sta portando avanti nella direzione dello smantellamento della scuola pubblica statale, si propongono di dare vita alla più ampia opposizione sociale e culturale unitariamente a tutti quei movimenti, organizzazioni sindacali e forze politiche che vorranno sostenere questa battaglia per il futuro del nostro Paese e della nostra democrazia.

Questo APPELLO lo rivolgiamo anche a tutti i lavoratori della scuola, a tutti gli studenti e ai genitori affinché alta si alzi la voce di chi la scuola contribuisce a farla e a costruirla ogni giorno. Le ragioni per una scuola pubblica di qualità e per uno stato sociale degno di questo nome, le ragioni della buona scuola e di tante buone pratiche, sono di gran lunga superiori alla miseria di chi vorrebbe ridurre questo Paese all’ ignoranza. Noi non ci stiamo. E per questo sosterremo tutte le mobilitazioni di protesta e autoconvocate in difesa dei principi alla base del presente APPELLO, compreso lo sciopero generale del 25 giugno.

IL NOSTRO APPELLO E’ STATO RILANCIATO ANCHE DA RETE SCUOLE. Ecco il link: http://www.retescuole.net/contenuto?id=20100616210135

Primi firmatari dell’appello:

NonUnoDiMeno-

Per il Gruppo ONG lombarde “Portare il mondo a scuola”: Sofia Borri. Alessandra Botta. Carlo Capello. Gabriela Cattaneo. Silvana Citterio. Christian Elevati. Valeria Emmi. Massimiliano Lepratti. Marina Medi. Chiara Paganuzzi. Giacomo Petitti. Manuela Pursumal. Mariangela Querin. Marilena Salvarezza. Pina Sardella. Cinzia Turla. Patrizia Minella.

e le Associazioni, i Coordinamenti, i Centri Studi e di Ricerca: Direttivo dell’ Associazione EducaCi CESPI (Centro Studi Problemi Internazionali) ICEI ( Istituto Economico Cooperazione Internazionale ) AsPem CRES (Centro Ricerca Educazione allo Sviluppo) Gruppo “Educazione allo Sviluppo” di CoLomba (Cooperazione Lombardia) AceA Onlus ( Associazione per i consumi etici e gli stili di vita solidali ) Intervita Onlus Mani Tese· Rete Ellis (Educazioni, Letterature e Musiche, Lingue, Scienze storiche e geografiche) SIEM (Società Italiana Educazione Musicale) di Milano MCE Nazionale (Movimento Cooperazione Educativa) CGD Lombardia (Coordinamento Genitori Democratici della Lombardia) CMA (Comitato Milanese per l’ Acqua) Fondazione Roberto Franceschi Onlus Associazione Luca Rossi ( Educazione alla Pace e all’Amicizia fra i Popoli)

Per aderire: info@nonunodimeno.net

Aderiscono all’appello:

Jole Garuti: Direttrice Associazione Saveria Antochia Omicron Giovanna Capelli: Segreteria Rifondazione Comunista Amalia Navoni: Il Coordinamento Nord Sud del Mondo . Vincenzo Viola, docente, Milano Sandra Cangemi, giornalista, Milano Giorgio Riolo: Associazione Culturale Punto Rosso Nicola Iannaccone: Arci Ragazzi, Milano Anna Miculan: Associazione Adesso Basta Giulio Leghissa: Associazione Adesso Basta Liliana Leotta, docente e counselor professionale Attilio Paparazzo: Segreteria FLC-CGL Gemma De Magistris, docente filosofia Ist. Artemisia Gentileschi, Milano Vicenzo Cutolo, ex dirigente scolastico, Presidente Associazione EducaCi, Milano Raffaele Di Paolo, ex dirigente scolastico Roberto D’Avolio, RSU Ist. Galileo Galilei, Milano Marco Fassino, docente Liceo Carducci, Milano Paola Tramezzani, Coordinamento Genitori Democratici Lombardia Patrizia Minella, Centro Studi Problemi Internazionali Basilio Rizzo, Consigliere Comunale Lista Dario Fo, Milano Roberto Biorcio, docente facoltà di Sociologia U. Bicocca, Milano Giuseppe Deiana, docente, Presidente Centro Culturale Puecher, Milano Giovanna Procacci, docente sociologia Scienze Politiche U. Statale, Milano Dina Rimauro, Dipartimento Nazionale Conoscenza PRC, Vicenza Barbara Cattaneo, docente scuola infanzia, Milano Gianna Baresi, docente Istituto Tecnico Commerciale Abba Ballini, Brescia Giancarlo Vitali Ambrogio, giornalista, Consigliere IC8, Bologna Maria Luisa Vecchi, docente Liceo Artistico Statale Brera, Milano Maria Lenti, scrittrice, Dipartimento della Conoscenza PRC, Urbino Sergio Corradi, ex docente, Segreteria circolo PRC, Rho Roberto Fogagnoli, docente Liceo Classico/Linguistico Zanella, Schio Vito Meloni, Responsabile Nazionale Scuola PRC Paolo Magliani, giornalista, La Spezia Claudia Rancati, docente, Vicenza Orazio Sturniolo, docente Liceo Scientifico Copernico, RSU, Bologna Maria Cristina Visioli, Bologna Beppe Nicollini, docente scuola superiore secondo grado, Roma Viviana Codemo, docente Ist. Classico/Scientifico Virgilio, Milano Pinuccia Silicati, Bovisa Teatro, Milano Cesare Ungaro, Bovisa Teatro, Milano Cristina Agosti, docente Istituto Tecnico Commerciale, Bollate Piergiorgio Bergonzi, Responsabile Nazionale Scuola PdCI Teresa Gangemi, docente Liceo Scientifico, Olgiate Comasco Roberto Fogagnoli, docente, Vicenza Gianrica Filippi, docente scuola infanzia, Seriate Ivana Filippi, docente scuola infanzia, Segrate Sergio Colombo, docente Istituto Tecnico Statale Cannizzaro, Rho Giancarlo Broglia, Consigliere Comunale PRC, Paullo Maria Luisa Masi, ex docente Centri Formazione Professionali, Bareggio Lorenzo Foti, ufficio stampa MediaSofos, Milano Nadia Mazzer, docente scuola superiore, Udine Adria Renteria Diaz, docente Università degli Studi dell’Insubria, Como Valentina Linda, pensionata, Milano Simone Oggionni, Portavoce Nazionale Giovani Comuniste/i, Roma Enrichetta Valenti, docente economia e diritto Itsos Albe Steiner, Milano Stefano Panigada, docente, Milano Anna Paola Salierno, docente, Milano Maria Beatrice Vatteroni, docente I.I.S. Montale, Cinisello Balsamo Mina Santoro, docente, Bari Francesca Galati, docente, Milano Paolo Molteni, Assessore alla Pubblica Istruzione Comune di Carugate Monica Vigetti, docente scienze motorie scuola media, Milano Marta Pivetta, docente scuola secondaria di primo grado, Garbagnate Antonietta Mealli, docente Geografia Economica scuole superiori, Milano Francesca Cazzaniga, Acea onlus, Milano Tonia Guerra, Segretaria Regionale PRC Regione Puglia, Bari Alfredo Somoza, Presidente ICEI, Milano Sandro Angelotti, docente, Milano Elena Introzzi, Referente della Commissione Didattica ANISA ( Associazione Nazionale Insegnanti Storia dell’Arte ) Sez. Provincia Milano Milena Mottalini, docente associata AGI, Milano Carola Gerli, docente Ist. Artemisia Gentileschi, Milano Annalysa Di Lernia, docente lettere Liceo Scientifico Tecnologico Cartesio, Cinisello Balsamo Antonella Pilotto, docente scuola primaria, Milano Aldo Micotti, docente, Milano Emiliano Turazzi, docente, Milano Giorgio Sacchetto, docente scuola secondaria, Padova Davide Dal Pane, docente, S.Lazzaro di Savena Francesca Dal Pane, docente, S.Lazzaro di Savena Rosalba Altavilla, docente, Milano Gabriella Elli, docente, Milano Anna Grasselli Diena, docente, Milano Roberto Acerboni, Consigliere zona 6, Milano Giuliana Maria Ronchi, docente inglese Liceo Scientifico Calvino, Rozzano Enrichetta Torretta, docente Liceo Classico Carducci, Milano Susi Bosani, Assessore Istruzione e Politiche Sociali Comune Pregnana Milanese Gabriella Casa, docente Ist.Professionale Statale G.B. Garbin, Schio Adele Rossi, Associazione Luca Rossi, Milano Annamaria Marzari, docente, Milano Paola Frau, docente, Cagliari Simona Cortonicchi, docente scuola infanzia, Vicenza Andrea Salvoni, studente universitario, Pisa Eugenio Marino, docente, Inveruno Bruno Capuana, regista fil maker, Milano Marina Franchino, docente Università Bocconi, Milano Irene Campari, Segreteria Circolo Pasolini, Pavia Roberto Escobar, Professore ordinario di Filosofia politica, Università Statale, Milano Maria Paola Belloni, docente scuola superiore, Gorgonzola Domenico De Marco, docente Liceo Vittorini, Milano Carmine D’Andrea, docente, Milano Erica Rodari, Comitato Milanese Acquapubblica, Milano Claudio Di Pietro, docente ITCS Schiapparelli - Gramsci, Milano Marina Caretto, docente scuola superiore, Como Rosa Anna Nicodemi, ex docente, Milano Maurizio Grandi, docente Politecnico di Milano, Milano Claudio Stellari, educatore professionale, Lainate Lara Giannini, Responsabile della sezione di Genitori si Diventa, Ancona Teresa Gangemi, docente, Milano Francesca Baccolini, docente, Loiano Anna La Torre, genitore, Segrate Paolo Zovetti, delegato FLC CGL, Cesate Renata Conti, Collettivo Donne Rho, Rho Stefania Campo, docente Istituto Industriale Statale, Rozzano Giulia Savarè, docente, Milano Diletta Zabaglio, docente Istituto Industriale Statale Varalli, Milano Gabriella Ciniselli, docente Liceo Artistico Statale Boccioni, Milano Danila Baldo, docente ISS Maffeo Vegio, Lodi Paola Trivella, docente, Macerata Luisella Silva, docente Ist. Artemisia Gentileschi, Milano Raffaella Guido, docente Giovanni XIII - Allende, Senago Miriam De Vero, docente, Roma Giorgio Giovannetti, docente, Milano Gabriella Benedetti, docente, Milano Giacomo Paiano, docente, Milano Maria Grazia Baiocco, docente Liceo Classico, Cinvitanova Marche Rolando Mastrodonato, docente, Milano Ida Finzi, psicologa, Milano Maria Grazia Gualazzini, docente Istituto Industriale Statale, Rozzano Antonietta Scotto, docente ITSOS Marie Curie, Cernusco sul Naviglio Maria Aita, docente Liceo Cardano, Milano Leonardo Di Nello, docente scuola secondaria di primo grado, Milano Susanna Abbati, docente Matematica scuola secondaria di primo grado Rodari, Baranzate Lorenzo Aristico, docente Arte e Immagine scuola media, Como Cristina Zaltieri, docente di Filosofia, Milano Roberto Taioli, docente Liceo Artistico Statale Brera, Milano Antonia Pagano, docente CTP, Sesto San Giovanni

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